La cena del Campo (molto) Largo. Ed il digestivo di Fiorito

La cena convocata dal vice presidente della Provincia Cardinali. Nascerà il Campo larghissimo e schiererà una donna come sindaco. Fioramonti non ci sta. Fiorito aggrega la Lega e stringe Natalia. Sorprese in arrivo.

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

La pizza la fanno bene. Ma anche il resto non è male. Il luogo giusto per trascorrere una serata tra amici. O, come in questo caso, colleghi. Di una minoranza che aspira a diventare maggioranza.

Si è svolta al ristorante La Badia, lungo la via Anticolana ad Anagni, la cena che l’altra sera è stata offerta dal neo vicepresidente della Provincia Alessandro Cardinali. Organizzata per ringraziare i colleghi della minoranza consiliare di Anagni che lo hanno sostenuto alle elezioni Provinciali. Votazioni che lo scorso dicembre lo hanno visto entrare trionfante a Palazzo Iacobucci in piazza Gramsci a Frosinone sotto l’egida del Polo Civico. Con un esito talmente positivo da indurre il neo presidente Pompeo ad assegnargli lo scettro di vicepresidente.

Un vero trionfo. Per un amministratore che appena qualche mese prima era stato messo fuori dalla maggioranza dal suo sindaco. Un trionfo doppio se si considera che con la sua elezione Alessandro Cardinali ha bloccato l’ingresso in Provincia ai candidati di Forza Italia cioè il Partito di cui il sindaco Daniele Natalia è sub coordinatore provinciale.

Il piatto forte della serata

Alessandro Cardinali (Foto © IchnusaPapers)

Intorno al tavolo c’erano lo stesso Cardinali, la Dem Sandra Tagliaboschi, il civico Nello Di Giulio, l’ex grillino Fernando Fioramonti, Valeriano Tasca di Casapound.

Durante la cena si è ovviamente discusso di strategie provinciali. Ma il piatto forte è stato l’analisi degli scenari che si prospettano in vista delle prossime elezioni comunali. Tutti i partecipanti si sono detti d’accordo sulla necessità di realizzare uno schieramento largo in vista delle prossime Comunali. Un campo civico, che possa avere concrete possibilità di vincere.

Una filosofia che ha visto, tra i perplessi, per non dire contrari, solo Fioramonti. Che ha continuato a sostenere la tesi che sta portando avanti da tempo. Ovvero, il fatto che parlare di campo civico va bene. Ma poi ritiene le distanze tra le varie anime rischierebbero di essere incolmabili su molti temi. “Come faremmo, per esempio, io e Valeriano a parlare di immigrazione ?” avrebbe detto il referente di Cittatrepuntozero. Che perciò, salvo, sconquassi, è uscito dalla cena convinto di voler andare avanti sull’idea di un altro polo, più radicale, da creare con altre forze civiche. 

Verso il Campo (molto) Largo

Franco Fiorito

Per il resto, la strada sembra segnata. Ad Anagni le forze che fanno riferimento ai consiglieri conviviali realizzeranno una coalizione. Per la quale il nome del candidato a sindaco ( si è parlato anche di questo) dovrebbe essere quello di una donna. Non connotabile (non in modo diretto almeno) politicamente. E non proveniente (non direttamente almeno) dal mondo della politica. Un’imprenditrice. Con grandi responsabilità.  E con una grande famiglia alle spalle, sembra.

Il tutto mentre dall’altra parte le fibrillazioni aumentano. La notizia forte  delle ultime ore è la discesa in campo di Franco Fiorito. L’ex sindaco, rinfrancato dalla fine dell’interdizione dai Pubblici Uffici, starebbe seriamente lavorando ad una lista da far scendere in lizza per le Comunali. Non scenderebbe lui direttamente, ma creerebbe un gruppo fidato per testare il suo peso sul territorio.

Per appoggiare chi? Questa è una bella domanda. Che si lega direttamente al tema del futuro del sindaco Daniele Natalia. Che in queste ore viene dipinto come impegnato alla ricerca di una sponda politica. Due giorni fa, durante la Giornata del Ricordo, lo hanno visto impegnato a confabulare con il Presidente provinciale di Fratelli d’Italia Massimo Ruspandini. Un’altra indiscrezione fa riferimento ad un colloquio del primo cittadino con Franco Fiorito ed il vice sindaco leghista Vittorio D’Ercole: lo stesso D’Ercole che qualche giorno fa ha firmato un patto con la federazione di liste civiche del centrodestra.

Via d’uscita cercasi

Daniele Natalia

Insomma , Natalia starebbe cercando una exit strategy da Forza Italia per evitare di restare impigliato in un Partito in discesa, stretto tra Lega e Fdi. Ecco perché diventa centrale il ruolo di Fiorito. Che, secondo chi lo conosce, si sarebbe messo alla finestra per sapere come si comporterà il sindaco nell’ultimo anno di consiliatura. Pronto a sostenerlo, se l’azione amministrativa dovesse essere convincente.

Altrimenti, potrebbe prendere altre strade. E per Natalia sarebbe un problema.

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