La Contea in crisi d’identità tra templari e congresso Pd (di R. Castellano Sindici)

Ceccano parla di Templari e si interroga sul suo presente. Il partito Democratico anche sul suo futuro: quello che vedrà l'incoronazione della nuova Segretaria di circolo, grazie all'accordo intessuto da Nazzareno Pilozzi

Romano Castellano Sindici

Conte del Sacco (ma non inquinato)

La Contea è in subbuglio. Gran fermento si respira nei vicoli tra convegni e incontri politici palesi e segreti e tensione, a Palazzo Antonelli, talmente alta da essere arrivata fino alle stelle.

 

Ieri il primo convegno nazionale sui templari, i Pauperes commilitones Christi templique Salomonis (“Poveri compagni d’armi di Cristo e del tempio di Salomone”). Badate bene, nazionale. Se ne fanno centinaia in tutta Italia, ma quello di Ceccano era nazionale. Ma è cosa nota che agli amministratori e ai loro supporter piace molto essere originali. L’Ordine dei Templari fu ufficialmente soppresso con la bolla Vox in excelso del 3 aprile 1312. È tuttora aperto il dibattito sulla fondatezza delle accuse rivolte ai cavalieri ad iniziare da quella di eresia per arrivare a quella di sodomia e di Baphomet. Povero assessore Stefano Gizzi, devono essere momenti difficili per lui e la sua ferrea fede, ma cosa non si fa per amore della politica.

 

Comunque, in una stanza del castello dei Conti de Ceccano riaperta per l’evento del millennio (dopo un botta di ramazza e un po’ di Vetril), a quasi cent’anni dalla chiusura, è andato in scena il convegno. A occhio, poco più di una cinquantina di partecipanti, dieci più dieci meno, anche se i luoghi piccoli danno sempre l’idea del pienone. Vista l’età media dei partecipanti qualcuno giuria di aver notato in platea addirittura qualche cavaliere templare.

 

L’evento aveva avuto un battage pubblicitario senza precedenti nella Contea e, lo stesso vicesindaco Massimo Ruspandini, lo aveva pubblicizzato sulla sua pagina Facebook con parole così roboanti che potrebbero aspirare al ruolo di manifesto programmatico della sua campagna elettorale per le regionali:

«Assistiamo a una insana alleanza di mitomani, frustrati, presuntuosi e megalomani, illusi e faccendieri, analfabeti e traditori, invasati e mitomani. Tra chi vorrebbe vivere negli anni ’70 e avere il diritto di perseguitare dalle cattedre chi non la pensa come lui perché “uccidere un fascista non è reato” e chi si sveglierebbe negli anni d’oro della DC a maneggiare mazzette e incarichi, a sprizzare boria e prepotenze, scegliamo in questo venerdì 13 di stare nella nostra Contea. A scrutare l’orizzonte per vedere “Gonfiarsi dei mantelli con le loro insegne nere…”».

La traduzione la lasciamo agli studiosi.

 

Intanto sembrerebbe, leggendo dall’albo pretorio comunale, che “Le Notti della Contea 2017” di cui a Ceccano vantano la primogenitura (e sì, la modestia è un tratto dominante dell’amministrazione Caligiore) non abbiano ottenuto il contributo regionale. Stiamo parlando di 14.500 euro da aggiungere ai 29.980 euro stanziati dall’amministrazione (Burl, determina n. G10697). Un finanziamento che quest’estate aveva anche visto una querelle tra la consigliera di maggioranza e dirigente provinciale di “Fratelli d’Italia”, Federica Aceto e la democrat Emanuela Piroli, su di chi fosse il merito del finanziamento. Un figurone per entrambe. Certo non è escluso che ci abbia messo lo zampino il santo patrono, a detta di qualcuno urtato dall’essere stato infilato il giorno della sua festa, tra trampolieri, nani e ballerine.

 

In ogni caso, nella Contea, domani è un gran giorno anche per il Partito Democratico, quello del “se ci sei batti un colpo”. Si vota per il rinnovo delle cariche cittadine. L’accordo pare essere già stato fatto. Il nuovo segretario sarà Emanuela Piroli, la donna, politicamente parlando, dell’assessore Mauro Buschini a Ceccano, quello che alcuni autorevoli settori del Pd accusano di comparire in città solo durante le votazioni; gli stessi settori che in questi giorni stanno evidenziando il suo “grandissimo impegno”, sollecitando gli iscritti a ricordarsene quando saranno dentro la cabina elettorale.

Ancora, evidentemente, nel cerchio magico del Pd provinciale, non si sono resi conto, visto che la politica la fanno contando le tessere e non risolvendo problemi, di aver mandato la destra a Palazzo Antonelli perché completamente scollati dal loro elettorato.

La Piroli, però, sarà un segretario che, sei i conti dei tesserati sono giusti, sarà ostaggio della “concorrenza”. La maggioranza, infatti, dovrebbe averla il deputato Nazzareno Pilozzi, che parrebbe essere stato l’artefice di questo accordo.

 

Ps. Intanto il capogruppo democrat in consiglio comunale Giulio Conti, detto anche “Tu sei amico mio”, pare essere stato fatto fuori da tutte le componenti del Pd ormai stufe della sua “inaffidabilità” politica.

Ma tutto nella Contea continuerà a scorrere come sempre…

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