La crisi rafforza Ottaviani (di C. Trento)

Foto © Stefano Strani

Il caos politico a livello nazionale ha spento i riflettori sulle richieste dei partiti. Il sindaco ha sterilizzato il rimpasto e mantiene un approccio soltanto amministrativo

Corrado Trento
Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

La crisi politica nazionale ha completamente sterilizzato le dinamiche locali al Comune di Frosinone. Anche se è chiaro che il sindaco Nicola Ottaviani è uscito rafforzato da questo momento. Infatti nessuno parla più di rimpasto.

Il primo cittadino fa parte della Lega, ma al Comune continua ad avere un approccio amministrativo. Infatti non ha dato seguito per mesi alle richieste di riassetto di giunta da parte del gruppo del Carroccio.

Nicola Ottaviani © Stefano Strani

Per quanto concerne la maggioranza, gli equilibri sono mutati. Anche se nell’assetto ufficiale dei gruppi consiliari del Comune (aggiornato al 9 luglio scorso) alcune situazioni ancora non… risultano. Prendiamo il gruppo della Lega. Adesso è formato da 5 consiglieri: Sara Bruni, Gianpiero Fabrizi, Maria Rosaria Rotondi, Carlo Gagliardi e Domenico Fagiolo. Quest’ultimo però non è inserito nel gruppo, dove figura invece Enrico Cedrone, il quale si è dimesso da consigliere e adesso è coordinatore cittadino.

Danilo Magliocchetti

Ma la curiosità vera è che nel gruppo leghista risulta Thaira Mangiapelo, che da mesi non ne fa più parte. Anzi, negli ultimi tempi si è molto parlato di un suo ritorno in Forza Italia, grazie all’azione del vicecoordinatore regionale Gianluca Quadrini. Per quanto riguarda gli “azzurri”, sono stati ad un passo dal trovarsi senza esponenti in aula consiliare. Ora invece potrebbero addirittura arrivare a quota 4. Di Thaira Mangiapelo abbiamo detto. Ma pure Adriano Piacentini, presidente del consiglio comunale, è vicinissimo al rientro ufficiale. Sta dialogando moltissimo con lo stesso Quadrini e con Claudio Fazzone, senatore e coordinatore regionale del Partito. Riccardo Masecchia era lontanissimo dagli “azzurri” qualche mese fa. Ora la sua presa di distanza non è più così scontata. Quindi il capogruppo Danilo Magliocchetti: fedelissimo di Antonio Tajani, si era espresso favorevolmente sull’operazione politica di Giovanni Toti. Poi la crisi di governo e il contropiede di Silvio Berlusconi all’interno degli “azzurri”.

Da settimane l’attenzione di Magliocchetti, capogruppo di Forza Italia, è rivolta esclusivamente sul piano amministrativo. Bisognerà vedere quello che succederà nei prossimi giorni.

Il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli ha 5 consiglieri: Debora Patrizi, Claudio Caparrelli, Igino Guglielmi, Corrado Renzi e Francesco Trina, che però figura ancora come “indipendente” nel Gruppo Misto.

Antonio Scaccia

Mentre sono 3 gli esponenti della Lista per Frosinone di Antonio Scaccia: Isabella Diamanti, Sergio Verrelli e Marco Ferrara. Ricordiamo che tra Polo Civico e Lista per Frosinone c’è un patto federativo: insieme contano 8 consiglieri.

Nella maggioranza di centrodestra c’è anche la Lista Ottaviani e alla seduta consiliare del prossimo 11 settembre farà il suo ingresso in aula Achille Campoli, al posto del dimissionario Alessandro Petricca. La civica del sindaco ha 3 consiglieri: oltre a Campoli, Giovambattista Mansueto e Andrea Campioni, che in consiglio provinciale sta nel gruppo del Carroccio. Un elemento che deve far riflettere molto sul margine di autonomia che Nicola Ottaviani vuole riservarsi al Comune di Frosinone. Il sindaco si sente più forte, specialmente dopo che la Corte dei Conti ha assegnato al Comune di Frosinone l’ottavo posto in Italia tra i migliori enti in riequilibrio finanziario, sotto il profilo delle regolarità dei conti e dei pagamenti.

Sullo sfondo rimane sempre la cosiddetta sfiducia pilotata

I riflettori si sono spenti, ma l’opzione sul campo resta. Quella cioè della “sfiducia pilotata”: il sindaco Nicola Ottaviani non ha affatto rinunciato a questa possibilità.

Nei mesi scorsi ne aveva parlato a lungo con i “fedelissimi” Riccardo Mastrangeli e Adriano Piacentini. Dipenderà dai prossimi mesi e, soprattutto, da quelle che potranno essere le dinamiche amministrative. Il punto è noto: per concorrere nuovamente a sindaco, quindi per il terzo mandato, Nicola Ottaviani deve essere sfiduciato. Questo vuol dire che servirebbero 17 consiglieri disposti ad interrompere la consiliatura. E dovrebbero farlo prima della scadenza dei due anni, sei mesi e un giorno del secondo mandato. Termine che scade a dicembre.

La previsione normativa è contenuta nel decreto legislativo 18 agosto 2000, numero 267, il Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali. L’articolo è il 51, quello che regola la durata del mandato del sindaco di un capoluogo di provincia, del presidente della Provincia e dei consigli. Infatti al comma 3 si legge: «È consentito un terzo mandato consecutivo se uno dei due mandati precedenti ha avuto durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno, per causa diversa dalle dimissioni volontarie».

Mauro Vicano

Nicola Ottaviani vorrebbe avere più anni di mandato davanti per portare a termine il programma amministrativo. Con una maggioranza diversa. Il centrosinistra non potrebbe non sfiduciare il sindaco. Ma avrebbe un candidato unitario? I nomi che circolano sono quelli dell’ex manager della Asl Mauro Vicano, del capogruppo dei Democrat Angelo Pizzutelli e del leader di Frosinone in Comune Stefano Pizzutelli. Trovare una sintesi non sarebbe facilissimo.

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