La Cultura riparte. Ma Maccaro non partecipa allo spettacolo

Cassino si prepara alla riapertura di tutti i suoi centri culturali. Ma durante la conferenza stampa si nota un'assenza. I rapporti con l'assessore Maccaro sono interrotti. Intanto si prepara la discussione sul Bilancio

Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

La Rocca Janula e il Teatro Manzoni. Il Palazzo della Cultura e il museo Historiale. L’aula Pacis e il museo Carrettoni. La città di Cassino si prepara alle riaperture ad iniziare dagli spazi culturali. L’assessore Danilo Grossi, unitamente alla delegata al Turismo Maria Concetta Tamburrini, ha presentato in conferenza stampa il programma “Cassino Restart”.

Sono stati coinvolti tutti gli operatori e gestori degli spazi culturali. “Le prossime settimane vedranno un rifiorire di aperture in tutta Italia ed in particolare nella città di Cassino; si tratterà di riaperture di luoghi che già conosciamo oltre a nuove aperture di spazi mai aperti finora. E siamo contenti di presentare alla stampa questo percorso di riapertura che andrà avanti nei prossimi mesi” ha esordito l’assessore Danilo Grossi. Maria Concetta Tamburrini ha evidenziato come sia necessario, per la città di Cassino, rimettere in moto il comparto turistico. E il presidente della commissione Cultura e Turismo, il consigliere del Pd Fabio Vizzacchero, ha sottolineato l’importante lavoro svolto durante questi mesi per farsi trovare pronti al momenti delle riaperture.

Maccaro il grande assente

Il tavolo di Cassino Restart

Assente al tavolo dei relatori, per imprevisti dell’ultim’ora, il sindaco Enzo Salera. Non è stato invece un imprevisto ad impedire la presenza di Luigi Maccaro che, oltre a detenere la delega ai Servizi Sociali, è titolare di quella alle Politiche Giovanili. Nei primi 18 mesi di amministrazione ha lavorato a stretto contatto con Grossi e Tamburrini per via del fatto che le deleghe sono molto simili. Quando è giunto il finanziamento regionale che ha premiato Cassino con 108.000 euro con il bando “Itinerario Giovani” per la creazione di un centro di sosta alla Rocca Janula erano stati Maccaro e Grossi a diramare un comunicato a doppia firma, per dare la notizia.

Nella conferenza stampa di martedì in cui sono stati invitati anche i giovani che si sono aggiudicati il bando per la gestione della Rocca Janula non c’era invece traccia di Luigi Maccaro. L’assessore alle Politiche Giovanili ha in qualche modo rivendicato il suo merito, annunciando la riapertura della Rocca Janula dal 30 aprile con un post sulla sua pagina Facebook. Ma niente comunicato congiunto: non c’è più affiatamento, tra i due assessori. (Leggi anche C’eravamo tanto votati: Salera e Maccaro ai ferri corti).

Non c’è più feeling

La guerra fredda tra Luigi Maccaro e il sindaco Enzo Salera, prosegue. Non ci sono battaglie eclatanti combattute a mezzo stampa, ma i silenzi, le assenze e gli sgambetti fanno ancora più rumore. In queste divisioni si è provata ad incuneare l’opposizione che ha presentato altre interrogazioni riguardanti i Servizi Sociali e le Politiche Giovanili provando a soffiare sul fuoco che per adesso cova sotto la cenere.

Luigi Maccaro ed Enzo Salera

O meglio: arde solo negli incontri privati. I ben informati raccontano di un duro scontro tra il sindaco e l’assessore sulla vicenda delle due bambine che gli assistenti sociali hanno affidato ad una casa famiglia. A fare muro con l’assessore è stato anche il capogruppo del Pd, Gino Ranaldi. All’esterno Salera e Maccaro hanno comunque dimostrato unità e compattezza contro gli attacchi dell’opposizione.

Appare però evidente che non c’è più fiducia reciproca: Maccaro, in ogni caso, non sembra affatto intenzionato a rassegnare le dimissioni; Salera spiega che cambi in giunta per motivi politici, non sono previsti.

I numeri per il Bilancio

Intanto il primo cittadino in questi giorni è impegnato ad ultimare tutti gli atti necessari per l’approvazione del Bilancio: entro il 30 aprile bisogna approvare il Consuntivo 2020 e il Previsionale 2021. Se non ci saranno proroghe da parte del Governo, entro e non oltre il 20 maggio l’assise dovrà dare l’ok, pena lo scioglimento immediato del Consiglio comunale. Per questo motivo nella seduta di giovedì pomeriggio verrà consegnata la documentazione ai consiglieri ed entro la prima decade di maggio dovrebbe andare in approvazione.

Intanto la giunta ha dato il via libera al piano triennale del fabbisogno del personale. Con l’approvazione del bilancio previsionale 2021 si farà richiesta per altre 14 assunzioni, superando così quota 40 nuovi ingressi in due anni. Per l’anno in corso i posti da coprire sono in totale 14. Così ripartiti: un assistente sociale, un funzionario contabile, due istruttori direttivi tecnici, tutti di categoria D; due ragionieri (categoria C). Per la copertura di tali posti verranno indetti nuovi concorsi.

La Sala Restagno

Per l’assunzione delle seguenti figure professionali si attingerà alle graduatorie dei concorsi già fatti: due istruttori direttivi di vigilanza (categoria D), tre istruttori amministrativi contabili (categoria C), tre agenti di polizia locale (categoria C). “Questi ultimi – spiega il sindaco – andranno ad aggiungersi ai sei vigili in via di assunzione per un migliore adeguamento dell’organico, attualmente assai ridotto e assolutamente insufficiente rispetto alle esigenze di una città di 36.260 abitanti”.

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