La delibera non è più monca. Al Di Vittorio l’erba crescerà

La graduatoria scorre. E arriva fino al punto in cui c'è anche Ceccano. Che così potrà realizzare il centro socio educativo al Di Vittorio. Sul quale nessuno scommetteva

Marco Barzelli
Marco Barzelli

Veni, vidi, scripsi

Se prima era una possibilità, ora è una certezza. Nel Quartiere Di Vittorio di Ceccano il Centro socio-educativo per minori si farà. La delibera ad hoc della Giunta Caligiore è stata integrata e ripubblicata: non è più monca. Stavolta si spiega che, «essendosi verificate le necessarie condizioni, la Presidenza del Consiglio dei Ministri intende procedere allo scorrimento della graduatoria degli Enti beneficiari a partire dalla posizione 202 e fino alla 301 compresa. E alla successiva stipula delle relative Convenzioni». 

Le risorse ci sono

Il progetto da quasi due milioni di euro si era piazzato 220esimo di un Piano nazionale del 2017: quello per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate. Inizialmente non era stato finanziato: sarebbero stati considerati i primi 46 e, «in presenza di disponibilità di risorse», anche quelli dal 47esimo posto in giù.

Ora è sicuro: le risorse bastano anche per Ceccano e tante altre cittadine. Alla delibera rettificata sono state allegate anche la relazione tecnica e il cronoprogramma: ci vorranno due anni. Non appena arriveranno i finanziamenti a fondo perduto dal Dipartimento delle Pari Opportunità: quando crescerà l’erba e si vedrà il cavallo buono arrivare all’arrivo. (Leggi qui Caligiore canta vittoria, Compagnoni: “Campa cavallo”). 

A suo tempo non era stato precisato dal sindaco Roberto Caligiore. Dal comunale Palazzo Antonelli si erano limitati a dire che era «arrivata la rivincita del primo cittadino e della sua nuova giunta. Ma anche quella degli uffici comunali e soprattutto del Quartiere Di Vittorio. La cui riqualificazione sembra ormai a portata di mano». Sembra o è? La domanda sorge spontanea. A suo tempo la domanda è stata posta, la risposta non è arrivata

La rivincita contro l’ex

Luigi Compagnoni

Una rivincita contro chi? Soprattutto contro un ex consigliere di minoranza in quota Psi: Luigi Compagnoni, tirato in ballo senza essere citato espressamente. E che, anche a fronte di quel progetto, affermava in Consiglio che «purtroppo il sindaco Caligiore e la sua giunta continuano a mancare le grandi opportunità di sviluppo».

Sicuramente Compagnoni, di fronte a una delibera completa, avrebbe evitato di dire: «Il re è nudo». E che «continua a darsi la zappa sui piedi». Con un progetto che ha raccolto appena 33 punti su 100. Meno, come evidenziato dal socialista, pure di tanti paesini. Ma quel bottino basta. È il principio di Pareto: ottenere il massimo rendimento con il minimo sforzo. È come quando, in un derby sentitissimo ma povero di bel gioco e occasioni, la infili sotto all’incrocio in Zona Cesarini. E vinci la partita.