La doppia campagna elettorale del candidato Giuseppe Felli (di F. Ducato)

Ma quale campagna elettorale sta tenendo il vice sindaco sfiduciato Giuseppe Felli? Solo quella per le Regionali? Oppure anche quella per le prossime comunali. Nel ruolo di candidato sindaco dell'area pro Bassetta.

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Ma quella di Giuseppe Felli è una campagna elettorale per le regionali di marzo o per le comunali di fine maggio-inizio giugno?

La domanda è lecita. E se la sono fatta in tanti domenica sera ad Anagni, assistendo all’incontro con il candidato anagnino alle regionali del 4 marzo, presentatosi nella lista del presidente Zingaretti. Un incontro, quello tenutosi all’interno di un noto albergo cittadino, pienamente riuscito, va detto. Sala gremita, pubblico attento (con quasi tutta l’ex giunta anagnina, Fausto Bassetta su tutti, in prima fila), grande capacità dell’ex vicesindaco di esprimere le sue idee anche se con la voce un po’ roca, per via di una fastidiosa infreddatura. Buffet finale preso d’assalto dai numerosi cittadini, subito dopo che gli stessi si sono complimentati con il neo candidato.

Candidato che però, questa la sensazione che più di qualcuno ha palesato durante l’incontro e subito dopo, sembrava forse un po’ troppo legato alla realtà cittadina e poco all’ambito complessivo del territorio provinciale da cui pure dovrebbero arrivare i voti per un suo eventuale ingresso alla Pisana.

Parlando di Sanità, ad esempio, Giuseppe Felli non si è trattenuto dal ricordare le annose vicende relative all’ex ospedale della città di Anagni. Parlando di Lavoro, l’ex vicesindaco ha illustrato le numerose eccellenze anagnine, come pure le aziende del comune anzitempo scomparse per via della crisi. Accennando alla valorizzazione del territorio, ha sottolineato le bellezze del centro anagnino “che non hanno nulla da invidiare a realtà come Civita di Bagnoregio”.

Una difesa a spada tratta di Anagni. Con toni appassionati e vibranti. Tanto che, in alcune circostanze, l’avvocato Felli ha avvertito il bisogno di puntualizzare che l’ambito dei suoi interessi vanno senz’altro oltre le mura della città. Che, in quanto ad eccellenze dei centri storici, oltre Anagni ci sono, a titolo di mero esempio, Paliano, Piglio; che la realtà industrial della provincia va oltre Anagni, per seguire la direttrice dei comuni che incidono sulla della zona del Sacco. Che, in termini di Sanità, non è solo l’ex ospedale di Anagni il problema da risolvere.

È evidente che, parlando ad Anagni, il candidato Felli sentisse il bisogno di galvanizzare la platea locale facendo riferimento alle tematiche del luogo. È ancora più evidente però che i voti Giuseppe Felli dovrà prenderli su tutto il territorio. Anche in posti dove, se parlasse di Anagni, potrebbero rispondergli, giustamente ,“si vabbè, ma a noi?”.

 

Di qui il sospetto che, quanto meno, la corsa elettorale di Giuseppe Felli abbia due traguardi. Il primo più vicino nel tempo, legato agli esiti delle regionali. Forse il traguardo più prestigioso, ma anche più complesso da raggiungere. Il secondo più lontano (fine maggio – inizio giugno), più locale, ma anche più plausibile.

E l’idea che il risultato di marzo possa dunque essere anche ( se non soprattutto) un modo per testare la propria forza elettorale. Oltre che un trampolino di lancio per provare a succedere al suo ex sindaco alla carica di primo cittadino di Anagni.

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