La doppia manovra per il fronte del centrodestra

Le manovre per compattare i fronti del centrodestra e del centrosinistra in vista delle prossime Comunali. Martedì vertice della maggioranza per definire il rimpastino

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

Un sottile gioco di incastri. Con il quale costruire l’alleanza capace di sbarrare la strada alla rielezione di Enzo Salera a sindaco di Cassino. A tentare di comporre quegli incastri è Mario Abbruzzese, l’ex presidente del Consiglio Regionale ed ex candidato sindaco tre anni fa.

Sono due i fronti sui quali si sta muovendo. Il primo è un ampio fronte civico, capace di costituire una forte base elettorale. Il secondo è un vasto fronte politico, capace di aggregare tutto il centrodestra. La saldatura tra i due fronti sarà poi il passaggio finale. Ma per costruire il fronte politico occorre prima attendere che siano delineati i nuovi equilibri interni: quelli che tracceranno le elezioni Regionali, dove ci sono le preferenze e dove ci si conta

I nodi nelle urne

Evangelista e Bevilacqua

Saranno quelle elezioni a sciogliere i nodi. Ad esempio quello tra i due consiglieri Comunali eletti nella Lega e transitati in Fratelli d’Italia: Franco Evangelista e Michelina Bevilacqua. Dove sta il nodo? È sempre più evidente l’assenza di un Coordinamento comunale, un livello che detti agli eletti la strategia politica de tenere in Aula. Anche nello scorso Consiglio è stato evidente che ognuno andasse per fatti suoi.

Evangelista ha picchiato duro nei confronti del sindaco soprattutto in merito alla polizia municipale e alla nomina del comandante Pugliese; la sua collega Bevilacqua si è mostrata invece molto più dialogante e aperta nei confronti dell’amministrazione. E hanno votato in maniera diversa su diversi punti all’ordine del giorno: non un buon viatico, per costruire il gruppo unico in Aula.

L’episodio è emblematico di come il Centrodestra all’ombra dell’Abbazia fatichi ancora a trovare una quadra, nonostante la vittoria schiacciante di due settimane fa. L’intera minoranza viaggia in ordine sparso: il civico Benedetto Leone ha incassato i complimenti del sindaco Enzo Salera per la sua “democristianità” dopo che il consigliere ha invitato tutta la maggioranza a votare il piano triennale delle opere pubbliche. Il tutto mentre il leader di “No AceaRenato De Sanctis picchiava duro nei confronti del sindaco e della giunta.

Secondo le indiscrezioni De Sanctis sarebbe da settimane in contatto con Mario Abbruzzese per il progetto del 2024. Per costruire un cartello elettorale che vada oltre il Centrodestra e che inglobi anche liste civiche.

Verso il rimpastino

Enzo Salera

Il Centrosinistra non sottovaluta i risultati delle recenti politiche. Per questo motivo Enzo Salera prova a riorganizzare il suo campo: si fa sempre più concreta la possibilità di un tagliando della giunta per l’ultimo anno e mezzo di consiliatura. Se sarà un rimpasto o un rimpastino, lo deciderà la riunione di maggioranza in programma martedì mattina in Municipio.

Dopo l’articolo pubblicato da Alessioporcu.it nella giornata di giovedì, le varie chat dell’amministrazione comunale sono andate in fibrillazione. Il sindaco ha tenuto a freno i malumori e ha convocato assessori e consiglieri per il giorno 11 ottobre. Ha voluto coinvolgere i Partiti perché saranno anche loro a dover indicare eventuali sostituti di ogni assessore chiamato all’avvicendamento. (Leggi qui Il rimpasto? Iniziamo con un rimpastino). 

Un esempio su tutti: se Luigi Maccaro, come filtra, entrerà a far parte della segreteria di Paolo Ciani, l’assessorato che lui lascerà vacante dovrà andare in ogni caso a Demos. Stesso discorso vale per l’assessore Barbara Alifuoco: è in quota Pd, i dem dovranno quindi indicare un altro nome. E dal Partito fanno sapere che non hanno intenzione alcuna di indicare Jole Falese. Anche il sindaco si mostra tiepido su questa ipotesi, pur apprezzando gli elogi ricevuti. Il primo nome per la sostituzione è dunque già stato bruciato.

Più vigili sulle strade

Chiunque sarà il nuovo assessore alla Polizia Locale – sia che resti Alifuoco, sia in caso di staffetta – una cosa è abbastanza certa: dal prossimo anno potrà contare su un maggior numero di agenti.

Cosa significa? Che il nuovo piano di fabbisogno del personale prevederà l’assunzione di nuovi vigili. E perché nel 2022 non sono stati assunti? Si attendeva il pronunciamento del Tar sul ricorso degli ex precari che chiedevano la stabilizzazione. Con la sentenza del 5 ottobre i giudici del tribunale amministrativo hanno rigettato la sospensiva. Adesso dovranno pronunciarsi nel merito, intanto l’amministrazione incassa il vantaggio e prepara le assunzioni.

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