La doppia rotta di Alfredo Pallone

Alfredo Pallone a cena con Antonio Tajani ma al 'telefono' con la Lega. Su quale rotta politica si schiera ora alle Europee? "Su quella del nuovo Advisory Board di cui faccio parte". Non è così

A cena con Antonio Tajani ed i vecchi amici. Al telefono con i nuovi vertici leghisti. Alfredo Pallone è uno che ha sempre saputo destreggiarsi all’interno del potere. Non è un caso che sia sopravvissuto dopo avere nuotato per anni accanto ai caimani del glorioso Partito Socialista di Bettino Craxi; nemmeno è un caso che Silvio Berlusconi abbia scelto proprio lui per governare i rissosi romani affidandogli il coordinamento regionale del Popolo delle Libertà quando era al 40%.

Due anno fa era stato avvistato a Ponza in compagnia del vice presidente nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani. (leggi qui Tajani e Pallone insieme a Ponza: attenti a quei due). Tra le truppe della nuova Forza Italia era scattato subito l’allarme rosso. E la levata di scudi. Per impedire che Pallone potesse rientrare nel Partito dopo essere stato il punto di riferimento nel Lazio per Angelino Alfano e tutte le sue declinazioni politiche.

Oggi il suo mondo di relazioni è prezioso, la sua credibilità tra le vecchie volpi che sono scampate alla pellicceria è indispensabile. (leggi qui La devastante assenza di Alfredo Pallone). Così qualche sera fa è finito a cena insieme ad altri vecchi amici della prima Forza Italia:  da  Stefano De Lillo Guido Viceconte, da Marco Verzaschi a Paolo Barelli. Cena organizzata da Tajani. (leggi qui Senza tregua Adesso Piacentini prepara l’addio)

Un ritorno nell’orbita di Forza Italia? Ora che è in corso la fuga e c’è bisogno di uomini esperti per governare la barca nel momento in cui il mare è in tempesta? C’è un elemento a pensare il contrario: Alfredo Pallone è da qualche giorno nell’Advisory board del progetto sullo sviluppo di U-Space in Italia. In pratica? Il ricchissimo mercato che sta per esplodere anche in Italia: U-Space è lo spazio aereo sotto i 500 piedi (150 metri): ci sono Paesi che ormai usano i droni per evitare il traffico e consegnare con velocità sacche di sangue tra un ospedale e l’altro, pacchi urgenti ma nemmeno troppo.

Pallone è lì in quanto consigliere d’amministrazione Enac, l’Ente nazionale dell’Aviazione Civile. E l’Advisory Board è quello che mette a punto le regole sul mercato dei droni, le loro applicazioni, il loro raggio di utilizzabilità. Le loro rotte, il sistema per controllare la sicurezza del volo.

Cosa c’entra questo? Che in questo momento non si entra lì senza il lasciapassare di chi detiene il controllo dei poteri. Escluse le contiguità con il Movimento 5 Stelle, Alfredo Pallone deve avere incassato per forza di cose il benestare della Lega.

Lui nega. «Cosa volete da me? Io sono solo un pensionato della politica».

Onorevole, veramente lei sarebbe ancora il Coordinatore Regionale di Noi con l’Italia. «Si ma io ormai mi occupo solo di cose tecniche, non mi interesso più di queste cose: il mio tempo ormai è passato…».

Quindi la cena organizzata l’altra sera da Tajani era un simpatico ritrovo tra inquilini di Villa Arzilla? «No, altrimenti ci sarebbe stato anche Berlusconi e pure Apicella: vedete? Siete fuori strada…»

Quindi non sta per rientrare in Forza Italia? «Veniamo tutti da lì, noi che professiamo i valori universali del liberismo democratico, c’è bisogno di entrare e di uscire per credere in certi valori?»

Quindi, anche la Lega… «Beh, non è un caso che un anno fa la Lega fosse alleata proprio con Forza Italia e Noi con l’Italia».

Quindi un po’ nell’orbita della Lega c’è anche lei… «Non mi occupo più di orbite, semmai di rotte»

Solo dei droni o anche politiche? «Diciamo che sono esperto in entrambe».

E lei su quale rotta andrà a posizionarsi: quella di Forza Italia o quella della Lega? «Quella dell’Enac e del nuovo Advisory Board nel quale sono impegnato».

Ci crede soltanto lui.

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