La fatica di pensare che sfocia nei 2 giugno

Senza ricevuta di Ritorno. La raccomandata del direttore su un fatto del giorno. C'è una ragione per la festa del 2 giugno: serve a ricordarci che dobbiamo pensare. Anche se è faticoso

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È comodo. Molto comodo. Immaginate di avere qualcuno che vi elimina i problemi: primo su tutti quello di dover scegliere. Perché noi, giorno per giorno, siamo chiamati a fare delle scelte.

Molte volte, presi dall’angoscia di dover trovare una soluzione, smettiamo di ragionare e facciamo una scelta quasi a caso. Tanto per fare un esempio: al femminile, taglio o non taglio i capelli? Li ho sempre portati lunghi… però ho voglia di cambiare: ma se poi non mi piacciono? Però se non taglio non lo so… E se poi mi dicono che ci sto male? Ci vorrà tempo prima che ricrescano.

Foto © Can Stock Photo / Alphaspirit

Al maschile: compro quella macchina o quell’altra? Quella costa di più però è davvero quella che mi piace. Quell’altra è più adatta alla famiglia..,. Vabbé ma poi alla fine per quello che ci devo fare? Si però poi prima che ne compro un’altra passano anni…

Abbiamo quella che gli psicologi chiamano l’angoscia della scelta. E una volta fatta, la difendiamo anche se abbiamo capito d’avere fatto una sciocchezza: si chiama Principio della Coerenza.

Pensare anche se costa fatica

E invece. Immaginate se ci fosse qualcuno a toglierci questi problemi. Qualcuno che pensa per noi. Basta angoscia. Qualcuno che ci dica cosa è bello e cosa è brutto. Cosa è giusto e cosa è sbagliato. Chi sono gli amici e chi gli avversari.

Certo, il rischio è che gli deleghiamo troppo. Ma a qualcosa dobbiamo pur rinaunciare: vuoi mettere? Pensa lui e noi facciamo la nostra vita in tranquillità.

Foto: Alessia Mastropietro © Imagoeconomica

Noi, in Italia, un periodo così lo abbiamo avuto: è durato vent’anni. Senza voler fare alcun processo alla storia, limitiamoci a vedere i titoli di coda: Cassino ridotta come Mariupol, i marocchini al posto dei ceceni, un mondo che è stato spazzato via al costo di migliaia di morti e sofferenza.

È per questo che abbiamo il 2 giugno. Per ricordarci che dobbiamo pensare. Altrimenti possiamo ritrovarci nella stessa situazione. Ancora una volta. Ma per evitarlo dobbiamo pensare. Anche se è faticoso

Senza Ricevuta di Ritorno.

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