La favoletta del centrodestra unito in Ciociaria

Se a Latina la contrapposizione tra lega e Fratelli d’Italia è chiara e visibile, in provincia di Frosinone sono i silenzi a fare la differenza. Con Francesco Zicchieri e Massimo Ruspandini che si evitano. Mentre Forza Italia va avanti per la sua strada. Ognuno pensa a come confermare la candidatura e i Comuni diventano tutti sacrificabili.

In provincia di Latina la contrapposizione tra Lega e Fratelli d’Italia è durissima. Per il caso Terracina soprattutto: da una parte Francesco Zicchieri e Claudio Durigon, parlamentari del Carroccio, dall’altra Nicola Procaccini, europarlamentare di Fratelli d’Italia. In Ciociaria invece tra Francesco Zicchieri e il senatore Massimo Ruspandini (FdI) predominano i silenzi.

Forza Italia, in entrambe le situazioni, va avanti per la sua strada. Come ha fatto sul voto per il rinnovo della Saf, come ha fatto a Ripi (in entrambi i casi sotto la regia di Gianluca Quadrini), come ha fatto in terra pontina il senatore Claudio Fazzone. Complicato parlare di centrodestra senza arrivare ad un “reset” vero e proprio.

Ma in provincia di Frosinone la vera anomalia è che Lega e Fratelli d’Italia esprimono pochissimi sindaci (4 in totale). Da adesso in poi la situazione è destinata ad esplodere. Lega e Fratelli d’Italia hanno avviato l’ennesima campagna acquisti nei Comuni, andando a pescare soprattutto nel bacino politico di Forza Italia, che non resterà a guardare. Ma soprattutto non c’è alcun patto di ferro tra Ruspandini e Zicchieri.

Entrambi avevano deciso di cambiare gli equilibri del centrodestra ciociaro, andando allo scontro con Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli, allora esponenti di Forza Italia. Ora però Ciacciarelli e Abbruzzese sono nel Carroccio, abbracciati politicamente a Zicchieri. Dunque, quell’obiettivo iniziale è fallito.

Nella Lega c’è anche Nicola Ottaviani, ormai votato alla vita di Partito. Come dimostrano le sue presenze ovunque. Specialmente a Terracina. Ma il centrodestra della provincia di Frosinone dovrà trovare candidati a sindaco ovunque: a Frosinone, Alatri, Anagni, Veroli.

Finora non ci sono state trattative, ognuno ha puntato sui suoi fedelissimi. Come a Ceccano: Massimo Ruspandini ha imposto Roberto Caligiore. Insomma, nel centrodestra provinciale si tira semplicemente a campare. La priorità per tutti è quella di confermare o ottenere candidature pesanti a Camera, Senato e Regione. I Comuni passano in secondo piano.

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