La festa è finita: ora ci mettiamo a dieta (Mamma Ciociara)

Le feste sono finite. Sono rimasti i chili a ricordare i bagordi tra vigilia di natale ed Epifania. In pieno pentimento, l'annuncio della dieta e la promessa di non ricascarci. Fine ingloriosa di una sana promessa

Il diario di Mamma Ciociara
Il diario di Mamma Ciociara

Diario settimanale, molto poco ordinario, di una mamma ciociara in una famiglia ciociara molto poco ordinaria

Il 2019 è cominciato con i migliori propositi e con quegli 8 -10 kg in più che le feste di Natale, i bagordi e le cene hanno donato a mamma Ciociara e a papà facocero.

Inutile ogni anno provare a fare la dieta del digiuno già dal 3 novembre perché il risultato il 7 di gennaio è sempre lo stesso, tanto che quasi quasi la bilancia ti manda a fanculo e ti dice “allora ci rifai?!

Ma è bellissimo il Papà Facocero che il 2 gennaio seduto a tavola annuncia: “Da domani a dieta! Oggi finiamo gli avanzi” e si gira ridendo perché la casa è piena di cesti, scatoloni, panettoni comprati come se ci fosse una squadra di 100 operai da accontentare, torroni che escono da cassetti e sportelli, dolci di ogni tipo, scorzette di limone imbevute di zuccheri e fichi secchi, datteri, noci… manca solo un cammello e per il resto c’è davvero tutto.

Infatti non può mancare il cesto con la frutta esotica che nessuno mangia mai ma che la mamma si ostina a comprare perché quando va al supermercato pensa “Se poi me lo chiedono e non ci sta… È meglio prenderlo“.

La famiglia ciociara ha la casa pronta alla guerra nucleare ma la befana arriva e porta con sè calze calzettoni calzini e calzamaglie. Sfida la Fao. Mamma Ciociara, devastata, la sera del 6 chiude l’ultimo scatolone con gli addobbi da riportare in garage e inizia a preparare le buste da distribuire una alla vicina, una alla cugina, un paio da portare al lavoro, un paio da consegnare al Papà Facocero. Che faccia ciò che vuole tanto il più delle volte le lascia in macchina e mangia durante i tragitti dal lavoro a casa, da casa al benzinaio, dal benzinaio al bar e via dicendo.

La disperazione e tanta i pantaloni vanno davvero stretti. Papà Facocero in mutande dal suo divano si gira indifferente “Non ti preoccupare tesoro sei bella lo stesso e poi da domani ci sono i saldi ti prendi qualcosa di più comodo, nessuno se ne accorgerà. Guardami che pancia che ho!”. Il Papà Facocero va quasi fiero di quei chili acquistati durante la battaglia di Natale.

Il problema sorge per lui quando un paio di giorni dopo si infila la sua camicia preferita e il bottone tira: è crisi umanitaria. “Mi hai fatto mangiare come un orso, sempre a mettere qualcosa in tavola o in forno o in frigo. L’anno prossimo un piatto di pasta e una fetta di carne basta! Compreremo un solo pandoro e un solo panettone… non può essere così ogni anno. E da domani a dieta stretta“.

E quando te lo dicevo io mi hai detto che bastavano i saldi!” ridacchia la Mamma Ciociara.

E tu mi stai a sentire? Solitamente ignori il 99% di quello che dico mi pare, altro che saldi! Ci iscriviamo in palestra!“. Dieci minuti di silenzio dopo la stronzata di Papà FacoceroNo niente palestra andiamo a camminare“.

È così che comincia il 2019 con Mamma Ciociara e Papà Facocero che vanno al parco attrezzati come Fantozzi e Filini in una nebbiosa giornata di gennaio. Iniziano a camminare, non riescono neanche a parlare perché dopo i primi 10 metri il fiatone prende il sopravvento. Dopo mezz’ora si ritengono soddisfatti e tornano a casa…. La sera addirittura l’acido lattico.

L’allenamento “intensivo” dura esattamente 5 giorni fino al sabato pomeriggio. “Che dici? domani mattina andiamo un po’ più tardi?” propone Papà Facocero alla Mamma CiociaraVisto che non dobbiamo andare al lavoro“.

La mamma Ciociara accoglie volentieri la proposta perché quella mezz’ora di letto in più significa una fetta di paradiso. La domenica mattina partono bardati nuovamente. Papà Facocero ha rispolverato il marsupio dell’Invicta e la fascetta di spugna mentre la Mamma Ciociara un improbabile cappello di lana e guanti dai quali escono dita congelate. La mezz’ora di camminata li devasta ma è ancora più devastante accorgersi che il percorso di allenamento finisce proprio davanti al bar, quello che ha quei cornetti così buoni e che fa quel cappuccino così cremoso.

Mamma Ciociara e Papà Facocero si guardano in faccia, è proprio un colpo di fulmine. Dopo 10 secondi sono seduti al tavolino: cornetto alla crema per la Mamma Ciociara e conchiglia cioccolato e crema al latte per Papà Facocero due maxi cappuccini con spolverata di cacao. Il papà, con zucchero e briciole sparse sul marsupio e la bocca piena, osserva con occhi pieni d’amore la mamma Ciociara ed esclama “Beh dopo una settimana di allenamento uno strappo ce lo possiamo permettere!“.