La forza che il Pd ha dimenticato di avere

Il dibattito sulla data del congresso ha fatto perdere di vista l’enorme potenziale del Partito in Ciociaria: consiglieri regionali, presidente della Provincia, sindaci, amministratori. Oltre naturalmente ad un monumento come Francesco De Angelis.

Il presidente del consiglio regionale Mauro Buschini, il presidente della Provincia e dell’Upi Lazio Antonio Pompeo, il consigliere regionale Sara Battisti, la maggioranza dei sindaci, degli assessori e dei consiglieri comunali della provincia di Frosinone. Il presidente della Saf Lucio Migliorelli. E poi naturalmente Francesco De Angelis, presidente del Consorzio Asi, leader assoluto e autentico monumento del Pd in provincia di Frosinone. Da questo dovrebbe partire il dibattito in un Partito che ogni tanto si ferma a guardarsi il naso. Come sta succedendo da qualche settimana sul congresso provinciale.

Francesco De Angelis con i suoi ‘allievi’

Verrà convocato e celebrato, probabilmente i Giovani Democratici avranno un ruolo importante come è giusto che sia. Ma intanto in provincia di Frosinone il Pd è vivo e vegeto. Con un problema a volte insuperabile: le divisioni.

È per le divisioni (tra Domenico Marzi e Michele Marini) che nel 2012 perse il Comune di Frosinone, è per le divisioni che è stato mandato a casa l’allora sindaco di Anagni Fausto Bassetta. E’ sempre per le divisioni che si fatica ad essere competitivi in realtà importanti come Ceccano.

Allora la discussione sul congresso va bene, ma dovrebbe essere affiancata, oltre che da una piattaforma nazionale definita dal segretario Nicola Zingaretti, anche da una discussione soltanto locale. In modo che le varie opportunità vengano unite in una sola direzione.

Mauro Buschini e Sara Battisti hanno ottenuto moltissimi voti alle regionali, spinti da Francesco De Angelis. Antonio Pompeo non sbaglia un colpo quando si tratta di fare delle elezioni, comunali o provinciali. Ci sono tanti sindaci che stravincono nei rispettivi Comuni: Simone Cretaro, Adriano Lampazzi, Enzo Salera, Marco Galli, Enrico Pittiglio, Domenico Alfieri. È da questo che il Pd dovrebbe ripartire in vista del congresso.

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