La fusione a freddo ed il mistero dell’avvocato

I tentativi di unire le formazioni civiche di Anagni. Per costruire un'alleanza anti Natalia. Approfittando dell'assedio lanciato dall'ex sindaco Fiorito. Che innesca la questione dell'avvocato che il Comune dovrebbe avere nominato per il ricorso contro il biodigestore

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

Trentatré anni fa  di Martin Fleischmann e Stanley Pons due anonimi (fino ad allora) scienziati dell’Università di Southampton in Inghilterra e dello Utah (Usa), annunciavano al mondo di avere scoperto la fusione fredda. Ovvero, il modo per ricavare energia attraverso la fusione nucleare evitando tutti i fastidi legati ad esplosioni e radiazioni. Un annuncio che all’epoca fece storia, anche se verrà poi ricordato come uno dei più spettacolari fallimenti della storia scientifica, di fatto una bufala.

Ad Anagni  invece non è una bufala il tentativo di fusione (non si sa quanto fredda) che si sta realizzando in questi giorni. Una fusione per cercare di creare uno schieramento largo abbastanza da poter dare al centrosinistra concrete chance di vittoria alle amministrative del prossimo maggio.

La riunione del Campo civico

Due giorni fa si è tenuta, una riunione tra le anime civico-progressiste della sinistra anagnina, da Cittatrepuntozero a La rete dei cittadini. Un incontro servito soprattutto a rinsaldare il legame tra i vari gruppi in attesa dell’altra riunione. Quella che si terrà lunedì prossimo, probabilmente all’interno degli uffici di un noto imprenditore locale. E che vedrà la partecipazione della maggior parte degli esponenti di quello che, un tempo, si sarebbe detto Campo largo, e che adesso, dopo il fallimento dell’esperimento a livello nazionale, tutti definiscono più o meno campo civico.

Per intendersi un movimento con le stimmate del civico senza nessun riferimento, almeno evidente, di carattere politico. Un’area che dovrebbe andare da Alessandro Cardinali fino al Pd (più o meno presente col simbolo). Queste due coalizioni dovrebbero riunirsi per creare una coalizione larga in grado di combattere contro il centrodestra del sindaco uscente Daniele Natalia.

Ovviamente per ora è solo un esperimento (ecco perché si parlava di fusione fredda). Anche perché alcuni si spingono a prefigurare un ulteriore possibile allargamento ad un’altra coalizione di centro-sinistra, che proprio qualche giorno fa è stata ufficialmente presentata ad Anagni in vista delle prossime comunali. E cioè quella di LiberAnagni. Coalizione che per molti dovrebbe concorrere da sola, con Luca Santovincenzo come candidato a sindaco (anche se lui smentisce).

Nello per fare da ponte

Nello Di Giulio

In questo senso, la figura di riferimento potrebbe essere quella del consigliere di Anagni Cambia Anagni Nello Di Giulio. Che potrebbe svolgere il ruolo di ufficiale di collegamento per arrivare ad un incontro tra le parti.

Collegamento abbastanza difficile però; perché da una parte il mondo di LiberAnagni è più radicalmente schierato a sinistra, e quindi poco amalgamabile con uomini come Alessandro Cardinali: e poi anche perché l’eventuale candidatura di Luca Santovincenzo (da lui smentita, al momento) striderebbe con tutto il resto del movimento. Ma siamo ovviamente alle prime battute di un percorso lungo.

Franco l’indisponente

Dall’altra parte invece si sta sempre più chiarendo, ormai, la presenza, se non come candidato ufficiale almeno come esponente di peso, dell’ex sindaco Franco Fiorito all’interno del centrodestra “alternativo” a quello di Daniele Natalia.

Che l’ex sindaco sia entrato pesantemente in campagna elettorale è dimostrato dall’ultima polemica che ha dominato le scene social anagnine nelle scorse ore sulla vicenda dell’ avvocato da scegliere per il ricorso al TAR del comune contro il biodigestore.

Breve riassunto delle puntate precedenti. L’ex sindaco Fiorito annuncia sulla sua pagina che l’avvocato Cerulli ha declinato l’invito che gli era stato fatto dall’amministrazione Natalia per seguire il ricorso contro il biodigestore. Per l’ex sindaco una prova provata del pressapochismo della giunta Natalia, soprattutto perché sarebbe difficile opporsi ad una decisione per cui si era espresso un parere favorevole.

Passano poche ore e sindaco e assessore Carlo Marino scrivono che è stato individuato un altro legale, il professor Scoca, che porterà avanti il ricorso.

L’evidenza pubblica da rispettare

A questo punto inizia una vera e propria battaglia social. Da una parte Fiorito, dall’altra due esponenti di peso dell’amministrazione Natalia. E cioè l’assessore Marino ed il consigliere del dinamico duo di Idea Anagni Guglielmo Vecchi. Tutti e due convinti che Scoca sia stato effettivamente incaricato, mentre l’ex sindaco ribatte chiarendo che, al momento, un incarico vero e proprio non c’è ancora stato. E non può esserci stato.

Perché no? Sibillino, Fiorito scrive “Invitiamo chi ha diffuso la buona notizia a pubblicare anche l’atto, determina o delibera, con il quale è stato incaricato. Ed il conseguente atto di accettazione. Speriamo di non dover scoprire domani alla riapertura degli uffici che l’annuncio sia stato fatto senza aver prima proceduto a tutte le forme di evidenza pubblica prevista dalla legge. O che queste verranno fatte in una data successiva alla divulgazione. Sarebbe di nuovo un atto molto singolare e forse anche da verificare attentamente!

Al di là della questione specifica, il punto (politico) è evidentemente un altro. Il sempre più forte impatto sulla scena social di Fiorito fa evidentemente pensare che sia ormai partita la campagna elettorale in vista delle prossime comunali.

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