La giunta dice si al Super Consorzio Industriale

Via libera della Giunta alla nascita de nuovo Super Consorzio Industriale del Lazio. Fonderà tutti gli attuali 5 Consorzi. Realizzerà le politiche industriali della Regione. Il trionfo di De Angelis. Le difficili trattative. Ora il passaggio in Consiglio

Due anni e mezzo di lavoro, un’impresa che sembrava impossibile: troppi interessi in gioco, troppi appalti che rischiavano di sfuggire di mano, troppo potere di scelte che veniva sfilato. Irrealizzabile per molti proprio per questo. Invece Nicola Zingaretti oggi ha annunciato che la giunta regionale del Lazio ha dato il via libera al progetto di unificazione dei Consorzi Industriali del Lazio.

È il disco verde alla nascita di un Super Consorzio Industriale, potentissimo braccio operativo della Regione per l’attuazione delle sue politiche industriali. Perché gestirà la pianificazione delle aree dove possono nascere le fabbriche, agevolerà l’arrivo di nuove aziende, attirerà nuovi investitori, snellirà la burocrazia, si interfaccerà con le università ed i poli di ricerca e sviluppo mettendoli a sistema con le industrie, razionalizzerà la gestione dei depuratori abbattendo i costi.

Il trionfo di De Angelis

Francesco De Angelis

È il trionfo politico ed amministrativo di Francesco De Angelis. Quando venne nominato commissario per la fusione dei consorzi industriali del Lazio molti pensarono che gli era stata assegnata una ricca poltrona per strapparlo dall’area degli orfiniani e riportarlo nell’orbita di Nicola Zingaretti. Falso. Zingaretti volle De Angelis perché era l’unico in grado di realizzare la fusione e farlo in tempi brevi.

Il perché sta nel curriculum: De Angelis è stato assessore alle Attività Produttive della Regione Lazio ai tempi di Piero Marrazzo, lui ha voluto la nascita dei Distretti Industriali e dei Sistemi Produttivi Locali nel 2006. È stato al Parlamento Europeo e si è confrontato con le varie Agende industriali di quel quinquennio. Ha la piena conoscenza dei Bilanci regionali essendo stato il vice presidente della IV Commissione ai tempi di Piero Badaloni. Di lui gli avversari dicono che sia capace di mettere d’accordo anche due sedie vuote. Significa che è lui l’uomo con cui vogliono parlare per mediare un accordo. Come anche questa volta avvenuto.

La difficile trattativa per il Consorzio

Marco Delle Cese, presidente del Cosilam

Gli scogli più difficili da superare sono stati gli ultimi. Perché fondere quei consorzi significa accorpare una serie di piccole monarchie politiche. Con i loro progetti, i loro servizi, i loro meccanismi oliati dagli anni. Per questo molti ritenevano impossibile fondere Asi di Frosinone, Cosilam di Cassino, Asi Latina-Roma, Cosind (Sud Pontino) e Asi Rieti. Decisivi sono stati gli incontri con il presidente della Camera di Commercio del Sud Lazio Giovanni Acampora e con il sottosegretario leghista alle Finanze Claudio Durigon.(Leggi qui Consorzio unico, il socio di maggioranza? La Ciociaria).

In questi due anni e mezzo il commissario Francesco De Angelis ha dovuto mettere a punto il progetto, garantire ai Consorzi che con la fusione non sarebbero spariti ma sarebbero diventati più forti. Definire con loro il piano strategico del Consorzio unico del Lazio; tracciare il percorso di fusione dei cinque consorzi. E poi, dopo l’aspetto politico ha dovuto lavorare su quello giuridico: definire lo statuto, realizzare l’inventario degli immobili, procedere alla stima patrimoniale, bilanciare un piano economico. Su ognuno di questi passaggi c’è stata una trattativa ed una mediazione.

Il via libera della Giunta al Consorzio

La Giunta oggi ha dato il via libera su proposta dal vicepresidente della Regione, Daniele Leodori, di concerto con l’assessore Sviluppo Economico Paolo Orneli.

Al nuovo Consorzio andranno le competenze sulla promozione dei processi di internazionalizzazione delle imprese laziali, il miglioramento della capacità attrattiva degli investimenti, la collaborazione tra i territori nei progetti strategici di innovazione. E poi lo sviluppo della dotazione infrastrutturale, l’accelerazione nei processi di digitalizzazione, la promozione della crescita green e l’erogazione di servizi ad alto valore aggiunto per le imprese.

Zingaretti: percorso partecipato

Nicola Zingaretti (Foto: Vincenzo Llivieri / Imagoeconomica)

Il progetto di unificazione dei vari consorzi industriali del Lazio – ha detto Nicola Zingarettiè il frutto di un importante percorso partecipato. Ha visto coinvolti enti locali, associazioni di categoria e il Consiglio Regionale; è una grande occasione per rendere il tessuto economico del Lazio più forte, più competitivo e più attrattivo e per fare un importantissimo salto di qualità nella messa a terra delle politiche di sviluppo della Regione.”

A cosa servirà? “Con questa delibera, si pongono le basi per dare al comparto produttivo laziale un assetto gestionale tra i più avanzati in Italia – hanno detto il vicepresidente Leodori e l’assessore OrneliQuello di oggi è un passaggio fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio, perché la nascita del Consorzio Industriale Unico Regionale permetterà, ne siamo convinti, di creare un ambiente favorevole per lo sviluppo delle imprese e in grado di agevolare la diffusione dell’innovazione, della digitalizzazione e delle buone pratiche per una crescita sostenibile”.

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