La grande area ai confini del Pd si riunisce al ritmo di… Pop

Al Diamante di Roma presentata l'associazione che guarda al campo progressista. Per aggregare tutto ciò che non è Pd ma gli ruota a non molta distanza. Bonafoni taglia il nastro, Danilo Grossi coordinatore. Presenti l'ex ministro Barca, l'ex presidente di Legambiente e vari grillini. Ora appuntamento con Fioramonti

Camilla de Tourtrissac
Camilla de Tourtrissac

Tagliacucitrice con gusto

Si chiama Pop e non è un gruppo musicale. Nemmeno è un Partito politico. Ma potrebbe innescare nel Pd quel ritmo in più che da giorni sta chiedendo Nicola Zingaretti. Offrendo un terreno di discussione e confronto per tutto ciò che non si riconosce nel Partito ma gli ruota ad un’orbita non troppo distante. È stata presentata ieri sera a Roma “Pop idee in movimento“: è un associazione che guarda al campo progressista, punta a costruire una nuova “rete” di persone e di spazi. Esattamente quel mondo al quale il Segretario Nazionale Dem chiede di aprirsi e contaminarsi.

Un’area di compensazione dall’enorme potere di attrazione. È sufficiente scorrere la lista dei presenti ieri sera nello spazio Diamante di Roma per averne la misura.

Da Bonafoni a Leu e 5 Stelle

Marta Bonafoni alla presentazione di Pop

A presentare il progetto è stata la consigliera regionale del Lazio Marta Bonafoni. A due passi da lei l’economista Fabrizio Barca già ministro per la Coesione Territoriale. E l’ecologista Enrico Fontana che dal palco ha ammonito: “Tutte le persone che possono dare una mano per rigenerare la politica ma non lo fanno sono dei disertori. E io non voglio essere un disertore“.

La presenza politicamente più intrigante è quella del Consigliere regionale Marco Cacciatore del Movimento 5 Stelle, presidente della Commissione Ambiente e collocato nell’area che in questa prima metà della consiliatura ha dialogato con Nicola Zingaretti pur rimanendo fermamente all’opposizione.

Pop ha un potere di attrazione molto vasto. C’è una parte di Liberi e Uguali, ci sono i pentastellati che si riconoscono nell’ex ministro Lorenzo Fioramonti, ci sono gli ecologisti impegnati e c’è una fetta del vasto mondo di Legambiente.

Parole d’ordine

La sala del Diamante durante la presentazione di Pop

Parole d’ordine : partecipazione, innovazione, coesistenza pacifica, municipalismo, sostenibilità e lotta alle disuguaglianze. Sembrano rubate tutte dal vocabolario zingarettiano. Ma guai a dirlo perché Pop si smarca da un posizionamento elettorale spicciolo, non siamo indifferenti ma differenti. E guardiamo al campo progressista. Ci prendiamo l’agio di avere uno sguardo lungo” ha spiegato Marta Bonafoni.

Musica e ritmi sono opposti ai toni urlati che vengono dai palchi sovranisti. Marta Bonafoni sostiene la necessità di riappropiarsi e promuovere la “gentilezza. Pop benedice il conflitto ma con le regole e se serve per produrre avanzamenti. Non se è performance. Serve un linguaggio nuovo“.

Per la femminista Patrizia Ciccarelli, assessore comunale di Latina, si tratta di “una nuova casa“. Mentre per una studentessa di “Non una di meno” e “Fridays for Future”: “Noi il conflitto lo portiamo nelle piazze che ci sono in tutti i momenti. Abbiamo diritto di cambiare il mondo che ci circonda“.

Grossi coordinatore

Il Coordinatore di Pop è Danilo Grossi, l’assessore comunale di Cassino che la scorsa estate è stato il motore della cavalcata elettorale compiuta dal commercialista Enzo Salera per strappare al centrodestra il secondo Comune della provincia di Frosinone per importanza.

Danilo Grossi con Nicola Zingaretti

È lui ad annotare la presenza dei diversi rappresentanti politici del centrosinistra romano: dal vice presidente della Regione Lazio Daniele Leodori alò presidente del Municipio Roma 1 Sabrina Alfonsi. Dall’assessore regionale alle Politiche Abitative Massimiliano Valeriani al presidente municipio Roma 3 Giovanni Caudo. Dal consigliere regionale di Demos Paolo Ciani al suo collega di +Europa Alessandro Capriccioli. Per il Pd ci sono i consiglieri regionali Marta Leonori e Mirko Patanè insieme al loro collega della civica per Zingaretti Gianluca Quadrana. dal gruppo del Movimento 5 Stelle è arrivato il consigliere Marco Cacciatore.

Ma ci sono anche sindaci importanti. Come Enzo Salera di Cassino: Pd ma insofferente alle correnti; Riccardo Varone, sindaco di Monterotondo e Alessio Pascucci sindaco Cerveteri. Sono tutti di area Pd ma nessuno di loro viene da una storia di apparato, non sono cresciuti in una sagrestia di Partito.

C’è poi Vittorio Cogliati Dezza, ex presidente nazionale Legambiente mentre Fabrizio Barca oggi è coordinatore del forum sulle disuguaglianze.

Otto fondatori

Insieme a Marta Bonafoni ci sono 8 fondatori, espressione di storie rappresentative di mondi e temi a cui l’associazione darà forte impulso in termini istituzionali e territoriali.

L’ex ministro Barca alla presentazione di Pop

Sono Enrico Fontana, dirigente ambientalista e giornalista; Patrizia Ciccarelli, femminista, tra gli animatori del movimento Latina bene comune e assessora al welfare e alle Pari opportunità del Comune di Latina; Massimo Vallati, fondatore di Calciosociale e ideatore del Campo dei Miracoli a Corviale; Giulia Tomassetti Pellegrini, studentessa da sempre al centro delle lotte degli studenti nella Capitale.

E ancora: Piero Vereni, professore associato di Antropologia culturale nell’Università di Roma “Tor Vergata” e dirigente del Laboratorio di Pratiche etnografiche presso il Polo culturale ex Fienile a Tor Bella Monaca. Aminata Kida, imprenditrice e presidente dell’associazione “i Valori”.

Leonardo Zaccone, artista, performer, attivatore sociale tra i fondatori del FabLab Network Roma e Claudia Bonfini, presidente della Cooperativa sociale ‘Il Pungiglione’, nata a Monterotondo per favorire la creazione di una cittadinanza attiva.

Il vicepresidente è Angelo Petrillo, consigliere comunale di Fiumicino e promotore del Laboratorio #ripartiamo da noi. Coordinerà il progetto Danilo Grossi, assessore alla Cultura del Comune di Cassino.

E poi Fioramonti

Nell’agenda di Pop c’è l’ex ministro Lorenzo Fioramonti: sarà con lui il prossimo appuntamento, ora sta impostando un movimento nuovo dopo avere lasciato il dicastero all’Istruzione ed avere preso le distanze dall’ortodossia a Cinque Stelle. L’appuntamento ci sarà al Fusolab martedì prossimo