La grande fuga da Forza Italia e l’immobilismo di Tajani

Foto © Daina Le Lardic / Imagoeconomica

Romani, Quagliariello e Berutti si avvicinano al Governo e aprono un varco. Il partito continua ad ondeggiare tra Salvini e Conte, nei territori molti guardano anche a Meloni e Renzi. Nel Lazio e in Ciociaria Fazzone e Quadrini tengono botta. Ma tocca a Tajani dare un segnale.

Il segnale è molto chiaro e preoccupante per Forza Italia.  I senatori Gaetano Quagliariello, di “Idea”, Massimo Berutti Paolo Romani, di “Cambiamo” (movimento del governatore ligure Giovanni Toti), passano al Misto al cui interno costituiranno una componente unica denominata “Idea e Cambiamo”. Lanciando, secondo indiscrezioni, il pressing pure sul questore, Antonio De Poli, per allargare la compagine pure all’Udc sotto l’acronimo di Ppi (Progetto per l’Italia). 

In questo modo si riattiva il percorso dell’ipotesi di un soccorso esterno al governo, considerando che Romani era individuato come il capofila a Palazzo Madama di quanti erano pronti a puntellare la maggioranza.

PAOLO ROMANI

Ma proprio nel momento in cui Silvio Berlusconi sta per ottenere la sua piena riabilitazione sul piano politico, Forza Italia perde pezzi importanti. Perché al di là delle appartenenze attuali, Paolo Romani, Gaetano Quagliariello e Massimo Berutti sono esponenti che hanno fatto la storia degli “azzurri”.

Inoltre, in diverse regioni forzisti di lungo corso hanno scelto altre soluzioni, orientandosi chi verso Fratelli d’Italia, chi verso la Lega e chi perfino verso Italia Viva.

A livello nazionale la linea di Silvio Berlusconi e Antonio Tajani è troppo attendista e soprattutto non chiara. Con il centrodestra sì, ma strizzando spesso l’occhio al Governo di Giuseppe Conte. Evidente che la conseguenza è che singoli parlamentari possano effettuare scelte in autonomia. E prima. Come sta succedendo. In questo modo però ad ogni livello si perdono dei pezzi importanti.

CLAUDIO FAZZONE

A livello regionale del Lazio il senatore Claudio Fazzone è riuscito finora a limitare i danni in uscita dal partito, mentre in provincia di Frosinone uno come Gianluca Quadrini ha iniziato una certa operazione “recupero”. Con una evidente vivacità nella gestione.

Ma tutto questo non può bastare se a livello nazionale succede quello che sta accadendo in queste ore. Paolo Romani è andato via in punta di piedi, senza fare polemiche. Come Gaetano Quagliariello e Massimo Berutti. Il fatto è che non si capisce la linea degli “azzurri”. Antonio Tajani la espliciti con chiarezza.

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