La Lega chiude la porta a Iannarilli

No all'ingresso di Antonello Iannarilli nella Lega. A fare da ambasciatore è stata Alessia Savo. Alla quale è stato risposto no. Sul Carroccio non c'è spazio per l'ex deputato.

A fare da ambasciatore è stata Alessia Savo, sindaco di Torrice. Nella Lega c’è entrata poco prima delle elezioni e come dote ha portato un bel bagaglio di voti. In 4.262 hanno scritto il suo nome sulla lista, rendendola la più votata in tutta la provincia di Frosinone e solo per un soffio è mancata l’elezione a consigliere regionale del Lazio.

L’altro giorno è stata lei a bussare alla porta della Lega. Per chiedere un salvacondotto con il quale far salire sul Carroccio di Matteo Salvini l’ex deputato, ex assessore regionale, ex presidente della Provincia Antonello Iannarilli.

In Forza Italia sta ai margini da tempo. Si è emarginato per non accettare la nuova leadership di Mario Abbruzzese. È tornato in campo grazie all’eterna amicizia con il coordinatore regionale Claudio Fazzone: candidatura alle Regionali ma solo 4.109 voti, meno della metà di Pasquale Ciacciarelli il candidato di Abbruzzese. Un nulla rispetto ai 15mila voti abbondanti degli anni in cui poi divenne assessore regionale con Francesco Storace.

Che non si riconosca più in Forza Italia e voglia varcare il Po è chiaro da tempo. Negli anni scorsi ha provato a ‘colonizzare’ la Lega indicando alcuni nomi di fiducia quando da Pontida iniziarono a costruire la struttura in provincia di Frosinone. Poi dalla Lombardia Matteo Salvini ha nominato Francesco Zicchieri coordinatore del Lazio e la musica (ma anche i suonatori) è cambiata.

L’ultima colica politica l’ha riportata in mattinata Ciociaria Oggi con le dichiarazioni raccolte da Corrado Trento: Antonello Iannarilli ha la valigia pronta e dentro ci ha messo un corso accelerato di lùmbard. (leggi qui E Iannarilli si prepara a dire addio)

Ma quella valigia può disfarla.

Nelle file della Lega non lo vogliono.

La risposta data ad Alessia Savo è stata molto chiara: Non c’è posto ora per Antonello Iannarilli. Lei ha provato ad insistere, mettendo in evidenza l’esperienza dell’ex deputato, la capacità di mobilitazione che è ancora in grado di assicurare, l’organizzazione che potrebbe realizzare.

È proprio questo che la Lega non vuole. E – secondo una versione – ad Alessia Savo avrebbero detto: “Se insisti, puoi andare via anche tu. ma lui qui non mette piede“. Senza considerare poi il patto raggiunto prima delle elezioni: niente transfughi tra Forza Italia e Lega.

Chi lo ha detto? La decisione è stata presa al massimo livello. Con discrezione. Anche perché una richiesta ufficiale di adesione fatta da Iannarilli non esiste. Solo a quel punto il no diventerebbe ufficiale.

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