La Lega secondo Ottaviani

FOTO: NANDO POTENTI E STEFANO STRANI

Il sindaco di Frosinone ha fissato le priorità per i due anni di fine mandato: stazione Tav, quartiere Scalo messo a nuovo, rivoluzione della viabilità sulla Monti Lepini. E sul piano politico immagina un Carroccio fulcro di una coalizione ampia, anche con le civiche. E’ lo stesso disegno di Zicchieri e Durigon?

Le fermate dell’Alta Velocità, pensando però alla stazione vera e propria. A Frosinone. Per questo la riqualificazione del quartiere Scalo del capoluogo diventa strategica. La ristrutturazione dell’area ex Permaflex che permetterà anche una vera e propria rivoluzione della mobilità lungo la strada statale 156 dei Monti Lepini, a due passi dal casello autostradale.  Il risanamento della discarica di via Le Lame, che da decenni costituisce una bomba ecologica piazzata nel cuore industriale del capoluogo.

Sono le tre grandi questioni che il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani intende risolvere prima del termine del mandato, termine fissato tra due anni esatti.

L’ingresso dell’ETR 500 a Frosinone © Foto Patrizi

Ma rappresentano anche la visione politica che Ottaviani ha del suo ruolo nella Lega. Un ruolo non formalizzato ma sostanziale. Un Carroccio che guardi al mondo produttivo, all’economia, ai collegamenti, alle infrastrutture. E che rappresenti il perno di una coalizione di centrodestra formata non soltanto dagli alleati ma pure dalle liste civiche che hanno costituito un punto di forza dell’esperienza di Nicola Ottaviani come primo cittadino del capoluogo.

Qualche anno fa Ottaviani guidò la rivolta di alcuni sindaci contro Acea Ato 5, il gestore del servizio idrico, arrivando perfino alla rescissione del contratto. Poi la situazione è stata recuperata ed è andata diversamente, ma quell’episodio fu l’inizio della conferma a valanga di Ottaviani come sindaco.

OTTAVIANI CON I VERTICI DELLA LEGA

Adesso il sindaco del capoluogo è molto attivo sul fronte della sanità e ha recentemente convocato la conferenza dei primi cittadini.
La sua visione della Lega è politica e amministrativa insieme, inclusiva e proiettata alla risoluzione delle grandi questioni. L’onorevole Francesco Zicchieri, coordinatore regionale e commissario provinciale del partito, lo ha fortemente voluto in quel posto. Ottaviani andrà avanti per la sua strada, poi bisognerà vedere cosa succederà quando si tratterà di scegliere le prossime candidature a Camera, Senato e Regione. Fra l’altro con 345 seggi parlamentari in meno.

Ottaviani avrà una prospettiva vera di politica nazionale quando non sarà più sindaco? E’ questa la domanda che Claudio Durigon e Francesco Zicchieri dovrebbero farsi subito.

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