La Lega sparisce da Cassino: tutti Fratelli

La Lega ammaina la bandiera dal Consiglio Comunale di Cassino. Anche Michelina Bevilacqua se n'è andata. Nei mesi scorsi l'aveva preceduta Franco Evangelista. La mediazione Picano. Cosa c'è dietro. E dove può portare l'operazione

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

Il Carroccio sparisce dalle strade del Consiglio Cominale di Cassino. Il Gruppo consiliare eletto due anni fa non esiste più: a chiudere in modo definitivo l’esperienza della Lega è stata il consigliere comunale Michelina Bevilacqua, se n’è andata pure lei lasciando a zero il numero di rappresentanti leghisti in Aula. Al termine del Consiglio Comunale di questa mattina ha attraversato la strada, raggiunto lo studio dell’avvocato Gabriele Picano vice presidente provinciale di Fratelli d’Italia. Davanti a lui ha sosttoscritto l’adesione al Partito di Giorgia Meloni.

Nei mesi scorsi era uscito dalla Lega il capogruppo Franco Evangelista. Lo aveva fatto nel giorno della visita di Matteo Salvini a Frosinone: per dare più peso e più significato politico alla sua decisione. Anche lui si era tesserato con Fratelli d’Italia: ma lo aveva fatto on line per non targarsi politicamente con Picano; i suoi interlocutori erano altri, più volte aveva incontrato il vice presidente regionale Antonio Abbate e l’ex deputato Ue Alfredo Pallone. (Leggi qui Evangelista abbraccia i Fratelli. Ma non fa Gruppo).

In Aula, Evangelista non ha mai parlato a nome di FdI; con nessuno ha concordato la sua linea politica. E nei giorni scorsi ha annunciato anche la sua uscita da Fratelli d’Italia. (Leggi qui Franco lascia i Fratelli. E Renatino chiede scusa per i ‘frocetti’).

La delusione di Michelina

Evangelista e Bevilacqua

C’è un filo molto robusto a collegare l’uscita di Evangelista e Bevilacqua dalla Lega. Entrambi non hanno mai riconosciuto la leadership del responsabile provinciale Organizzazione Pasquale Ciacciarelli. Evangelista si era iscritto alla Lega proprio per prenderne le distanze quando entrambi militavano in Forza Italia e Ciacciarelli ne era il coordinatore provinciale.

Altrettanta distanza aveva rivendicato Michelina Bevilacqua, mettendo in chiaro che i voti li hanno portati gli eletti e non il simbolo della Lega. La visita del coordinatore provinciale Nicola Ottaviani aveva fissato una tregua.

Che ora è saltata in maniera definitiva. “Ho aderito con convinzione a Fratelli d’Italia tesserandomi questa mattina di concerto con l’amico di sempre Gabriele Picano. A lui mi lega un sentimento profondo di amicizia che risale ai grandi momenti vissuti con il padre Angelo e la mamma Liliana. Non ho più voluto continuare la mia esperienza politica con la Lega seppur legittimata da un fortissimo consenso popolare”.

C’erano state delle promesse. Che non sono state mantenute. Michelina Bevilacqua non si è sentita considerata dal Partito. Per questo ha fatto i bagagli. “Non c’è stato rispetto a livello provinciale, regionale e nazionale nei miei confronti. ndemmeno c’è stato nei confronti di coloro che si sono candidati nelle ultime elezioni cittadine”.

Le nomine per isolare

Nicola Ottaviani, Michelina Bevilacqua, Franco Evangelista

C’è un momento preciso in cui è maturata la rottura. “Le prime ripercussioni negative sono originate dalla defenestrazione del coordinatore cittadino Gianni Valente a cui sono susseguiti schiaffi in faccia alla sottoscritta essendo stato nominato un direttivo cittadino senza consultare i due consiglieri comunali con una modalità prettamente verticistica di gestione del Partito”.

Il riferimento è chiaro: Pasquale Ciacciarelli aveva nominato la responsabile Organizzazione di Cassino Imma Altrui e come Coordinatore cittadino Alessio Ranaldi. Per Bevilacqua ed Evangelista è stato un golpe legalizzato. Compiuto soprattutto senza coinvolgerli nella scelta. Chiara l’intenzione di isolarli, tagliarli fuori dal dibattiuto politico. (Leggi qui La Lega se ne infischia dell’ultimatum: Ranaldi coordinatore).

Le elezioni Provinciali sono state la goccia che ha fatto traboccare la misura colma da tempo. “Sono felice di entrare nella grande famiglia con a capo la leader Giorgia Meloni e volendo contribuire a rafforzare il partito insieme agli onorevoli Francesco Lollobrigida, Paolo Trancassini, Massimo Ruspandini e Gabriele Picano”.

La road map di Gabriele

L’adesione di Michelina Bevilacqua rientra nella strategia dell’allargamento che Gabriele Picano ha varato da tempo. Sta ampliando il campo. Per far crescere il Partito e per costruire la sua base elettorale in vista delle prossime Regionali.

Nei mesi scorsi Picano ha registrato adesioni nei Comuni del Cassinate, alle Provinciali ha sostenuto l’elezione di Riccardo Ambrosetti; aveva lavorato a lungo con Franco Evangelista che poi però aveva avanzato pretese improponibili: la segreteria politica del Partito a Cassino, sostituendo la portavoce Angela Abbatecola; fu necessario spiegargli che i Fratelli d’Italia usano ancora fare i congressi ed eleggere i propri quadri.

Ora l’adesione di Michelina Bevilacqua: in chiaro e con tanto di dichiarazione. È un segnale politico. Per la Lega. E pure per Fratelli d’Italia.

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