La Lega sterza a destra. E adesso Ottaviani che fa?

Matteo Salvini pronto allo strappo e all’uscita dal Governo Draghi. Il Carroccio non tocca palla in consiglio dei ministri e la linea rigorista allontana le riaperture. Il Capitano ha già deciso: prossime settimane decisive. Il coordinatore provinciale dovrà correggere la rotta, lasciano il centro.

Contrordine leghisti”: Matteo Salvini si sta preparando al grande strappo, all’uscita dalla maggioranza che sostiene Mario Draghi. Svoltando a destra. Il perché lo ha spiegato in maniera puntuale il quotidiano Libero. Scrivendo: “Il governo di Mario Draghi si sta prendendo gioco della Lega e in particolare di Matteo Salvini. Altro che tagliando sulle riaperture ad aprile, altro che cambio di passo rispetto al calamitoso esecutivo di Giuseppe Conte e Domenico Arcuri: l’Italia permane rossa e blindata in un sottaciuto lockdown”.

“E malgrado ciò il Covid non cessa di mietere vite, per lo più di anziani non vaccinati a differenza dei professori in Dad. Con gli italiani che restano divisi in due categorie: i garantiti dallo stipendio del pubblico impiego che tradizionalmente sono elettori di centrosinistra e i dimenticati dallo Stato, le forze dinamiche e maggiormente produttive della Nazione, le quali rappresentano in larga parte il blocco di consenso salviniano. Anzi rappresentavano, perché secondo gli ultimi sondaggi sono già sul limitare dell’ammutinamento”.

La Lega non ‘guadagna’ dal Governo

Matteo Salvini con Claudio Durigon (Foto: Imagoeconomica / Livio Anticoli)

La Lega non riesce a capitalizzare nulla sul piano del Governo, mentre nei sondaggi è scesa per la prima volta sotto il 23%. Con i Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni ormai vicinissimi.

Poi c’è l’isolamento dei ministri del Carroccio nel Cdm: Erika Stefani, Massimo Garavaglia e Giancarlo Giorgetti.

Ma soprattutto la Lega non sta riuscendo a dare risposte al proprio elettorato. E le risposte sono le riaperture, che invece tardano perché non ci sono ancora le condizioni di sicurezza. Esattamente come con il Governo Conte. Ma in quel frangente il Carroccio era all’opposizione, ora è in maggioranza.

Matteo Salvini vuole rompere. Le due settimane dopo Pasqua saranno decisive. Rompere vuol dire via ministri e sottosegretari. Esattamente come successe nell’estate 2019.

Svolta a destra

Viktor Orban con Matteo Salvini (Imagoeconomica)

Claudio Durigon, coordinatore regionale del Lazio e sottosegretario al Mef, lo sa bene. Così come lo sa il deputato Francesco Zicchieri. Per la Lega una scelta del genere sarebbe anche l’occasione per dimostrare il livello di unità e compattezza. Giancarlo Giorgetti è stato il costruttore dell’alleanza di governo, ma anche lui appare in difficoltà e scettico sulla possibilità che il Carroccio possa incidere.

E poi l’incontro in Ungheria con Orban ha riportato il Carroccio su posizioni di destra anche in Europa. Dovrà prenderne atto il sindaco di Frosinone e coordinatore provinciale del Partito Nicola Ottaviani, tra i più attivi nel tentativo di spostare la rotta al centro. (Leggi anche Salvini sceglie Frosinone per la svolta verso i moderati).

Cambia tutto: la Lega sterza. Fuori dalla maggioranza, a destra.

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