La lunga marcia di Itri verso il centrodestra unito

Forza Italia lunedì chiude con Giovanni Agresti: ad Itri il centrodestra si presenterà unito alle urne d'autunno. È un caso sempre più raro in provincia di Latina

Si è rivelata una “mission impossible” nei comuni di Terracina e Fondi. E poi anche a Formia e Minturno. Lo è diventata quasi a Latina. L’unità del centrodestra invece è portata di mano al comune di Itri: alle elezioni amministrative del prossimo autunno i Partiti di Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi andranno uniti. 

Mancano soltanto alcuni dettagli ma l’ufficialità sarà sancita lunedì sera al termine di un incontro tra il candidato sindaco Giovanni Agresti di ritorno dalle brevi vacanze siciliane a Lipari ed una delegazione di Forza Italia. Quello degli azzurri sarà l’ultimo tassello per completare il mosaico politico del già tre volte sindaco Agresti.

La lunga marcia di Agresti

Giovanni Agresti

Giovanni Agresti aveva iniziato a definire il suo quadro agli inizi di giugno. Il primo tassello è stata l’associazione culturale “Ripartiamo” pronta ora a trasformarsi in una lista elettorale. Subito si è aggiunta Fratelli d’Italia: la sua principale esponente locale Elena Palazzo sarà la “vice” di Agresti in caso di vittoria. Poi è stata la volta della Lega, con l’ex assessore Mario Di Mattia. Si affiancherà ora Forza Italia. Che – in considerazione del suo storico peso elettorale – si appresta a diventare il socio di maggioranza della coalizione. (Leggi qui Di corsa per salire sul carro di Agresti).

Alla vigilia della definizione dell’accordo, Forza Italia si è rifatta il look. Ufficialmente è un ricambio generazionale. Mai nessuno ammetterà che è stata una condizione posta dal candidato sindaco. Il tempo di ringraziare lo storico coordinatore comunale Giafranfranco Notarianni ed il Direttivo di Forza Italia di Itri ha rinnovato la propria guida politica.

A proporre il rinnovamento è stato quello che a Itri è da tutti conosciuto benevolmente come “Zì Claudio”. Non è il coordinatore regionale Claudio Fazzone ma il presidente sezionale Claudio Ruggieri, “il totem” degli azzurri itrani che milita in Forza Italia dai tempi della sua fondazione.

A guidare il Partito nella campagna elettorale che lo vedrà al fianco di Giovanni Agresti sarà una donna che rappresenta un mix di rinnovamento anagrafico ma anche di affidabilità amministrativa. È Stefania Saccoccio, eletta consigliere comunale nel 2016 a sostegno del sindaco Antonio Fargiorgio. Ha bruciato le tappe in questo primo quinquennio. Ha prima assunto la presidenza del consiglio della XVII Comunità Montana dei Monti Aurunici e poi subentrando nel consiglio provinciale di Latina. Niente male per una debuttante.

Il Partito all’unanimità ha voluto in questo momento di particolare importanza affidare ad una figura di provata esperienza la guida di Forza Italia”: ha commentato così il presidente Claudio Ruggieri l’elezione della Saccoccio. Che ora è chiamata ora a ‘trattare’ con il candidato sindaco Agresti il numero dei posti spettante a Forza Italia

Il passaggio del fronte di Itri

Antonio Fargiorgio

Stefania Saccoccio lo scorso maggio è stata una delle firmatarie dellla mozione di sfiducia contro l’allora sindaco di Itri Antonio Fargiorgio. Forza Italia faceva parte di quell’amministrazione. Ora si candida contro il sindaco con il quale ha governato. Un paradosso?

La neo coordinatrice comunale di Forza Italia spiega che la convivenza con il sindaco non è stata una passeggiata di salute. Ma ribadisce che il Partito ha “sempre dimostrato lealtà e correttezza durante il percorso amministrativo. Ci siamo fatti carico di progetti strategici al fine di migliorare la crescita, lo sviluppo, l’ordine e la sicurezza del paese”. Quali progetti? Innanzitutto “Itri Sicura”, poi l’accoglienza agli immigrati, il Piano regolatore della telefonia mobile. Poi il potenziamento dell’edilizia scolastica e la riqualificazione urbana dell’intera area scolastica. Inoltre la sistemazione del tratto itrano del torrente Pontone ed il finanziamento di un impianto sportivo polifunzionale in località Giovenco passando per il ritorno del mercato settimanale nel centro del paese.

Luci ma anche qualche ombra. Per Forza Italia, Itri ha un poco piacevole primato. È “l’unico comune del comprensorio a non aver adottato deliberato a favore dell’utilizzo della legge regionale 7/2007 sulla rigenerazione urbana e recupero edilizio, che avrebbe consentito ai cittadini di intervenire sia nell’ambito del tessuto urbano sia nelle aree agricole”. Insomma Fargiorgio ha avuto il demerito (o il merito, in base alle singole valutazioni) di aver condizionato Forza Italia. 

Ma senza Vittoria

Vittoria Maggiarra (Foto: Enrico Duratorre)

Chi non farà parte dell’alleanza è l’avvocato Vittoria Maggiarra: un’altra dei firmatari della sfiducia a Fargiorgio. Era entrata nell’associazione Ripartiamo che è stata il nucleo fondante della coalizione di Giovanni Agresti. Ne è stata il Segretario. Ma ora ha deciso di scendere da questo affollato torpedone che ha come capolinea piazza Incoronazione, la sede del palazzo municipale. 

Per l’avvocato Maggiarra “non ci sono più  e ad oggi le condizioni, le premesse e lo spirito originario che hanno motivato la nascita e l’iniziale operatività del progetto associativo. Un progetto che, come noi riteniamo, è stato snaturato e svilito nella sua essenza e nelle sue finalità”. In pratica? La realtà è che Vittoria Maggiarra è entrata subito in rotta di collisione con due ex componenti della Giunta Fargiorgio: gli assessori Ciccarelli e Di Mattia. 

Inoltre, pare che l’avvocato non abbia gradito il ticket del candidato sindaco con Elena Palazzo di Fratelli d’Italia. “Laddove ci sono ambiguità e lavorìo finalizzati ad accaparrarsi, in tempi estremamente anticipati, poltrone e cariche, è scontato il fallimento

Giovanni Agresti da Lipari non ha voluto replicare più di tanto alla Maggiarra – “lo faranno gli elettori tra settembre ed ottobre”. Ma una rivelazione l’ha offerta per incendiare un dibattito che sembrava spento: “Stiamo lavorando ancora per mettere a punto la coalizione e qualcuno – riferendosi alla Maggiarra – mi ha chiesto di diventare vice sindaco con le deleghe all’urbanistica e Lavori Pubblici. Ho risposto: quella è la porta.

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