La maggioranza svanita

CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI

Dopo il flop sull’urbanistica nessuno ha voglia di scherzare nella maggioranza. Il ritiro delle delibere su richiesta di Frosinone nel Cuore ha scoperchiato il pentolone dei malumori.

Gianfranco Pizzutelli, referente cittadino del Nuovo Centrodestra lo ha detto chiaramente ai suoi “fedelissimi”: «Così non è possibile andare avanti». Nel mirino c’è la lista Frosinone nel Cuore, che esprime il vicesindaco Francesco Trina e un membro del consiglio di amministrazione dell’Asi, Luca Sellari, presidente della lista civica.

La strategia di Pizzutelli è la seguente: chiedere al sindaco Nicola Ottaviani l’azzeramento immediato della giunta, aspettare il voto sul pacchetto urbanistico e sul bilancio e poi procedere a riassegnare le deleghe. Se poi i numeri non dovessero esserci, allora il primo cittadino (sempre secondo l’esponente dell’Ncd) dovrebbe dimettersi e andare ad elezioni anticipate.

Un’ipotesi che però potrebbe essere scongiurata aprendo seriamente un confronto con Impegno Civico, che ha cinque consiglieri comunali.

La tensione si respira all’interno della maggioranza e Gianfranco Pizzutelli ha sottolineato che chi esprime il vicesindaco e un membro nel cda dell’Asi «non può sfilarsi sull’urbanistica».

Concetto che all’interno di Forza Italia ha sviluppato pure Adriano Piacentini, capogruppo degli “azzurri”. Il quale ha anche riproposto il tema già toccato dal sindaco Nicola Ottaviani, a giudizio del quale non votare la realizzazione del centro residenziale nei pressi della Villa Comunale esporrebbe l’ente di viale Mazzini a possibili richieste di risarcimento, quantificabili tra i 5 e i 7 milioni di euro. Questo perché l’iter è stato già definito e il privato potrebbe chiedere e ottenere al Tar la nomina di un commissario per il rilascio del permesso a costruire.

Ottaviani ha fatto sapere che in una eventualità del genere non potrebbe far altro che inviare la documentazione alla Corte dei Conti. Il sindaco non ha gradito il ritiro del pacchetto urbanistico e sa che si è aperto un confronto duro con Frosinone nel Cuore.

Piacentini ha detto nel corso di un vertice di maggioranza: «Occorre subito una riunione collegiale per capire bene chsta dentro e chi sta fuori». Nel centrodestra il ragionamento è il seguente: «Al termine del vertice politico Frosinone nel Cuore aveva detto che non avrebbe partecipato al voto. Chiedere il ritiro delle pratiche è altra cosa. E ricordiamoci che esprimono il vicesindaco».

A questo punto Nicola Ottaviani prenderà in mano la situazione e ha già detto che l’obiettivo è quello di far approvare l’intero pacchetto urbanistico entro la metà di luglio. Frosinone nel Cuore, però, non dà la sensazione di voler tornare indietro e al contrarietà alla delibera sul centro residenziale nei pressi della Villa Comunale è totale. L’unica mediazione è affidata ad un possibile emendamento, che possa in qualche modo salvaguardare nuovi possibili ritrovamenti archeologici.

Ma in realtà la partita che si sta giocando all’interno dei gruppi di maggioranza è un’altra. Il Nuovo Centrodestra vorrebbe sostituire Frosinone nel Cuore con Impegno Civico. Forza Italia non disdegnerebbe un rimpasto di giunta in grado di archiviare la fase della rotazione degli assessori. Nicola Ottaviani sa che il “pacchetto urbanistico” farà la differenza su tutto, a cominciare dalla durata della consiliatura. È guerra di nervi.

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