La maledizione delle dimissioni di massa: poi vince chi stava all’opposizione

Foto © Imagoeconomica, Paolo Lo Debole

Il caso più clamoroso è quello della sfiducia ad Ignazio Marino, sindaco di Roma. Ma pure in provincia negli ultimi anni ci sono stati tanti casi: Manuela Maliziola a Ceccano, Fausto Bassetta ad Anagni, Carlo Maria D’Alessandro a Cassino. E adesso Roberto Caligiore, ancora a Ceccano.

Il caso più clamoroso degli ultimi anni è stato quello di Ignazio Marino, allora sindaco di Roma ed esponente di spicco del Pd. Le dimissioni di massa che misero fine al suo mandato hanno rappresentato probabilmente il più grande autogol dell’era di Matteo Renzi alla guida del maggior partito della sinistra. Intanto perché sfiduciare platealmente il primo cittadino della  Capitale ha lacerato profondamente il partito, moltiplicando rancori e tensioni. Ma soprattutto perché in quel momento si è aperta la stagione che ha portato Virginia Raggi in Campidoglio, aprendo la strada del Governo nazionale al Movimento Cinque Stelle.

Ignazio Marino © Imagoeconomica, Stefano Carofei

La storia delle dimissioni di massa dimostra che chi le subisce, specialmente come coalizione, alla fine perde le successive elezioni comunali. E’ successo ad Anagni, dove sempre il Pd fece harakiri, mandando a casa Fausto Bassetta. Dopo vinse Daniele Natalia.

E’ successo a Cassino, quando è stato interrotto il mandato di Carlo Maria D’Alessandro, del centrodestra. Poi ha vinto il centrosinistra con Enzo Salera.

E’ successo a Ceccano qualche anno fa, con le dimissioni di massa che mandarono a casa Manuela Maliziola. Poi vinse proprio Roberto Caligiore. Da poche ore sfiduciato attraverso le dimissioni di massa. Sarà interessante vedere cosa succederà ora e quale sarà il risultato delle urne.

Il centrosinistra sembra irrimediabilmente diviso. Dopo i fasti elettorali e politici di Maurizio Cerroni prima e Antonio Ciotoli dopo, la coalizione appare smarrita. Ma non è detto che non possa esserci un colpo di teatro. Il centrodestra punta molto su questo, ma le faide interne che hanno prodotto le dimissioni di massa contro Caligiore sono tutte lì.

Il senatore Massimo Ruspandini

Non sarà semplice neppure per il senatore Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia) tenere unito il fronte del centrodestra. Anzi. Considerando che Roberto Caligiore farà di tutto per vendicarsi. In queste ore in tanti sono attorno all’ex sindaco per convincerlo a non fare quello che Caligiore vuole fare da tempo: una conferenza stampa per raccontare come è andata. Proveranno a convincerlo che se non lo fa potrebbe essere ricandidato.

Ma davvero Caligiore può fidarsi di chi lo ha sfiduciato? La storia dice che dopo le dimissioni di massa vince chi stava all’opposizione. Ceccano rappresenterà l’eccezione che conferma la regola? Dipenderà da tanti fattori, perfino dalle scelte di Roberto Caligiore.

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