La Marcia di Assisi non porta la pace tra Salera e Pd

Nemmeno la Marcia di Assisi attenua lo scontro interno nella maggioranza di Cassino. Tutto politico e non amministrativo. Le scintille tra Salera e Di Rollo. E con Maccaro. Intanto oggi l'opposizione...

Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

La crepa c’è: profonda ma circoscritta. Il sindaco di Cassino Enzo Salera non sembra avere alcuna intenzione di sanarla. Ai ramoscelli d’ulivo ha sempre preferito i fucili d’assalto. Come quelli che si stanno cominciando ad oliare in vista di uno scontro frontale con il Partito Democratico provinciale: quello a trazione Pensare Democratico, la componente fondata da Francesco De Angelis e guidata dal vice Segretario Pd del Lazio Sara Battisti con il consigliere Mauro Buschini.

La crepa si vede nei rapporti tra il sindaco Enzo Salera ed il presidente del Consiglio comunale Barbara Di Rollo. È lei a rimproverare al primo cittadino di rinchiudersi con il “cerchio magico” e di non aprirsi all’esterno. In pratica? Pesano il No al recupero dei rapporti con l’ex consigliere Pd Sarah Grieco, con il consigliere d’opposizione Luca Fardelli (che fino al momento delle scorse candidature invece stava nel Pd anche se non con Salera). Entrambi sono di Pensare Democratico.

Non vuole dissenso interno, Enzo Salera. Non vuole rischiare di snaturare il gruppo con il quale ha vinto. Soprattutto vuole evitare di diventare ostaggio della lotta tra correnti che si scatenerà tra poco con le elezioni Provinciali. Nei fatti, una terza componente la sta creando lui: quella dei Non Allineati.

Il quadrato intorno al sindaco

Gino Ranaldi ed Enzo Salera

Il “cerchio magico” reagisce facendo ‘quadrato‘ intorno al sindaco. Facendo notare come in realtà tutta la maggioranza sia schierata compatta con Enzo Salera mentre il presidente del Consiglio Barbara Di Rollo sia di fatto isolata, senza più copertura politica. (Leggi qui C’eravamo tanto raffreddati, il grande gelo nel Pd).

Cosa significa? Che il gruppo del Pd (nel quale è stata eletta) è allineato alle posizioni del capogruppo Gino Ranaldi. Che insieme all’assessore Danilo Grossi è una delle persone di maggior fiducia del sindaco. Non è un caso che, nel giro di 24 ore, prima il consigliere Fausto Salera ha diramato un comunicato per spiegare che lui non è allineato alla Di Rollo; poi tutti capigruppo di maggioranza – Pd, Demos e Salera Sindaco – hanno sottoscritto una nota a sostegno di Danilo Grossi.

Cosa era accaduto? L’assessore alla Cultura, in veste di coordinatore regionale del movimento di sinistra Pop, aveva ricevuto intimidazioni via social dopo aver messo in guardia sulle infiltrazioni dei fascisti nelle istituzioni. Un colpo basso legato alle elezioni Comunali di Sora nelle quali Grossi si sta spendendo molto. Danilo Grossi sostiene al ballottaggio la candidata Eugenia Tersigni, il riferimento ai fascisti nelle istituzioni è legato alla presenza di un candidato con un passato in Forza Nuova nel fronte avversario guidato da Luca Di Stefano; che tra i suoi candidati ha anche iscritti all’ala di Pensare Democratico.

iIl fatto che la maggioranza di Cassino si sia schierata apertamente al fatto di Danilo Grossi non è passato inosservato a Barbara Di Rollo.

La Marcia di Assisi

Salera e Maccaro ad Assisi

Il presidente del Consiglio comunale è la seconda voce critica che si alza all’interno della granitica maggioranza Salera. La prima, per ragioni amministrative e non politiche, è stata quella dell’assessore alla Coesione Sociale Luigi Maccaro. È il coordinatore provinciale di Demos e non ha mai fatto mancare il sostegno alla maggioranza in questi nove mesi, nonostante le fibrillazioni con il sindaco. Ma la ferita non si è mai risanata. Non è bastata neanche la recente Marcia della Pace. Anzi, nel tratto tra Perugia e Assisi, di pace se n’è vista ben poca tra i due e sono tornate a galla le vecchie ruggini. Luigi Maccaro da gennaio denuncia le inadempienze degli uffici e in particolar modo del Segretario comunale. Il sindaco ne ha sempre difeso l’operato.

Ed ecco la novità: a fare data dal 15 ottobre, la dottoressa Rosanna Sanzone lascerà il Comune di Cassino. Va via per “risoluzione consensuale del rapporto”. Nessuno saprà mai se si sia stancata di un clima a tratti ostile, se abbia individuato una sede più gradita, se sia venuto meno il rapporto di fiducia tra lei ed il sindaco. Un dettaglio fornisce una possibile chiave di lettura: nemmeno ora Enzo Salera ha voluto riconoscere le ragioni all’assessore Maccaro. Ne hanno parlato nel corso della Marcia della Pace domenica scorsa. Ma di pace, nella delegazione di Cassino, nemmeno l’ombra.

C’è una guerra sotterranea anche abbastanza evidente. Non è un caso che il sindaco, nella giornata di sabato, non ha partecipato all’evento di Exodus (diretta da Maccaro) ospitato all’interno del Villaggio della Salute voluto da Barbara Di Rollo.

Il tentativo di assedio

Sarah Grieco, Sara Battisti, Francesca Cerquozzi

In questi due anni abbondanti di mandato Enzo Salera è sempre stato bene attento a non schierarsi né con le truppe di Pensare Democratico né con quelle di Base Riformista (guidate dal presidente della Provincia Antonio Pompeo). E per non avere scomodi interlocutori ha scavato un solco tra la sua amministrazione ed il livello politico del dibattito: da due anni il Partito Democratico di Cassino è senza Segretario. Cioè da quando Marino Fardelli (Fratello di Luca) si è dimesso non condividendo la scelta delle Primarie per candidare Salera.

Anche sul congresso del Pd Enzo Salera intende avere le mani libere mentre Barbara Di Rollo intende dire la sua nella nuova governance del Partito.

Il rischio è di avere ripercussioni sulle Provinciali del 2022 alle quali Salera aspira per diventare Presidente della Provincia, sulle Regionali del 2023 alle quali Danilo Grossi aspira per diventare Consigliere, sulle Comunali del 2024 dove di questo passo il Pd arriverà con una nuova spaccatura. Che sarebbe la terza scissione in tre elezioni Comunali.

Sul fronte delle opposizioni

Leone e Petrarcone

Per adesso, Enzo Salera, nonostante le fibrillazioni, può contare su una maggioranza bulgara.

L’opposizione consiliare di Cassino, infatti, fa nulla per organizzare un fronte compatto. Anzi, si divide nettamente in due blocchi. Da un lato Franco Evangelista, Michelina Bevilacqua e Francesca Calvani (che hanno come riferimento l’ex sindaco Carlo Maria D’Alessandro). Nel limbo (indipendenti ma molto vicini alla maggioranza) si trovano Luca Fardelli e Renato De Sanctis, mentre ad intestarsi la “vera” opposizione sono i consiglieri Salvatore Fontana, Giuseppe Golini Petrarcone, Benedetto Leone e Massimiliano Mignanelli.

Oggi alle 11.30 tengono una conferenza stampa unitaria. E gli altri dell’opposizione? “Io da tempo non vado più ai raduni organizzati da Mario Abbruzzese, in ogni caso non mi hanno invitato” taglia corto il consigliere Franco Evangelista, indipendente ma tesserato con FdI. In sintesi: con questa opposizione, la maggioranza può permettersi anche una tempesta, oltre che una bella maretta.

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