La moschea? Alla fine conteranno solo le carte (di C. Trento)

Al Consiglio Comunale di Frosinone arriverà la richiesta di variante per il cambio di destinazione d’uso. Dibattito acceso. Il Pd conferma i dubbi sulla localizzazione. Come la Lega e Fratelli d’Italia

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Il consiglio comunale di Frosinone sarà chiamato ad esprimersi sulla variante urbanistica. Comunque non adesso e neppure in tempi brevi visto che la pratica deve essere istruita. Ma il dibattito politico sulla realizzazione della moschea in viale America Latina è già avviato. E le posizioni che intanto stanno assumendo i Partiti iniziano ad essere molte chiare. Non senza qualche sorpresa per la verità.

Dal Pd alla Lega e a FdI

Sia l’ex candidato a sindaco Fabrizio Cristofari che il capogruppo comunale Angelo Pizzutelli (Pd) hanno detto nella sostanza che va bene la costruzione della moschea, ma bisogna valutare l’opzione di realizzarla in una zona fruibile e gestibile sul piano urbanistico. La traduzione dal politichese è che ci sono dubbi forti per quanto riguarda l’ubicazione in viale America Latina.

Come conferma Andrea Palladino, segretario del circolo cittadino dei Democrat. Rileva: «Quello che il consiglio comunale sarà chiamato a valutare è la variante urbanistica. E il ragionamento sarebbe lo stesso se si dovesse realizzare una chiesa oppure una sinagoga. Stiamo parlando di una zona già fortemente condizionata e in ogni caso a vocazione residenziale. È evidente che analizzeremo gli standard urbanistici, l’idoneità paesaggistica, i parcheggi (che non ci sono)».

«Teniamo presente che un luogo di culto richiama molte persone e che quindi la valutazione urbanistica è fondamentale. Allo stesso modo i cittadini della zona vanno ascoltati. Ribadisco il concetto che ho già avuto modo di esprimere: mentre con il sindaco Michele Marini si erano avviati i contatti con la comunità islamica per la ricerca di un luogo di culto adeguato alle esigenze e che tenesse conto delle situazioni nei vari quartieri, oggi ci troviamo in una situazione dove nulla è stato pianificato e le scelte sono state già prese senza alcuna concertazione».

Ricordiamo la posizione della Lega, esternata dal coordinatore cittadino Domenico Fagiolo: «La Lega punta i piedi sul cambio di destinazione d’uso e invita il consiglio comunale di Frosinone, ed ancora prima il sindaco Ottaviani, ormai a tutti gli effetti nel partito di Matteo Salvini, a votare contro la pratica».

E ancora: «Invitiamo altresì la comunità islamica e soprattutto i tecnici che hanno redatto il progetto ad individuare un sito idoneo indicato “a servizi” dal Prg, ad acquistarlo e a ripresentare il progetto».

Anche Fratelli d’Italia si è detta contraria alla costruzione della moschea a viale America Latina. Con il portavoce cittadino Giuseppe Vittigli che ha rilevato: «Il terreno non è destinato alla costruzione di strutture diverse da quelle ad uso residenziale, che la stessa si trova sul ciglio di una tra le strade più importanti della città, che il terreno è a meno di 10 metri da una scuola (asilo ed elementare), che non vi sono parcheggi utili a comprendere le numerose macchine previste nei giorni di preghiera e che la zona dove dovrebbe sorgere la moschea non offre alcun servizio utile a soddisfare le esigenze dei fedeli».

Pizzutelli controcorrente

Stefano Pizzutelli, consigliere di Frosinone in Comune, ha una posizione differente. Spiega: «Sinceramente ritengo la polemica che si è sviluppata inutile e sopravvalutata. Sulla libertà di culto non è neppure il caso di intervenire: in ogni contesto civile è assodata. Sul piano urbanistico bisognerà vedere come stanno le carte: se è tutto a posto, come si fa a non votare sì alla variante? Per il resto non bisogna nascondersi dietro un dito: ovunque si prevedesse ci sarebbe qualcuno che si lamenterebbe. Il faro è la programmazione urbanistica: punto. Credo invece che ci si ostini ad alimentare un dibattito sulla moschea per evitare di dover spiegare perché Frosinone continua a perdere residenti e ad indietreggiare».

Petizioni e firme

Tutte le forze politiche che sono intervenute hanno fatto riferimento alla necessità di tenere in considerazione il parere dei residenti della zona. Un elemento importante. Come dimostrano i più di mille iscritti ad un gruppo facebook che dice no alla moschea in via America Latina e le oltre 2.000 firme raccolte in calce alla petizione.

Gli argomenti citati sono quelli relativi alla mancanza di parcheggi, alla presenza di una scuola e al fatto che si sta parlando di una zona residenziale.

L’iter amministrativo

Il sindaco Nicola Ottaviani lo ha messo nero su bianco: «Il cambio di destinazione d’uso su un’area privata, da utilizzare come edificio di culto, è, e rimane, una questione di natura strettamente amministrativa. Quando i privati e gli uffici comunali avranno terminato i progetti e l’istruttoria urbanistica, allora avrà un senso confrontarsi serenamente sull’argomento».

In consiglio comunale arriverà la variante urbanistica, ma è chiaro che il dibattito sociale e politico ci sarà. Il punto però è anche un altro, che Ottaviani fa intuire nella sua presa di posizione. E cioè: se alla fine dell’istruttoria urbanistica le carte saranno a posto, come si potrà dire no alla variante urbanistica?

L’aspetto politico Inevitabilmente però c’è anche il dibattito politico ed è inutile negarlo. Pur nella diversità delle argomentazioni, la Lega, il Partito Democratico e Fratelli d’Italia dicono no alla localizzazione della moschea a via America Latina. E se le posizioni non cambieranno, allora in consiglio comunale sarà complicato che ci siano i numeri per il via libera alla variante urbanistica. Con il sindaco Nicola Ottaviani che potrebbe trovarsi senza la sua maggioranza. Considerando inoltre che fa parte della Lega.

E neppure sarà facile per il sindaco trovare una sponda nelle opposizioni, vista soprattutto la posizione del Partito Democratico. Ma il tema non è all’ordine del giorno. Con ogni probabilità se ne potrebbe parlare in autunno. Ciò non toglie che il dibattito sia già incandescente. E che in ogni caso sarebbe opportuno affrontare la tematica in maniera globale.

Tenendo conto di tutti gli aspetti.

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