La mossa di Fabrizio che spiazza le tattiche dei bar e dei selfie

Alessio Porcu

Ad majorem Dei gloriam

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Ha sentito puzza di fregatura. Ed ha spiazzato tutti, anticipandoli e mandandogli all’aria il tavolino da bar con mappe e bandierine, su cui stavano disegnando il Risiko delle candidature alle Comunali 2017 di Frosinone.

Troppi aperitivi, troppe fotografie, troppa esposizione su Facebook dove tutto è stato sbandierato per settimane, come se fosse parte di una strategia della comunicazione, nemmeno troppo intelligente né occulta.

Fabrizio Cristofari si è ritrovato per caso ad uno di quegli aperitivi organizzati in uno dei bar di Frosinone. E non ha voluto essere fotografato. Ha scoperto dopo poche ore che l’istantanea invece l’avevano catturata e pure pubblicata sui social, per farla vedere a tutti. Ritraendolo con Francesco De Angelis, Mauro Vicano, Alfredo Pallone, Luca Sellari, cioè con quelli che stanno tessendo la tela delle strategie incrociate per arrivare a mettere il Pd di fronte ad una strada obbligata. E ad una candidatura già confezionata. Da loro.

È’ stato in quel momento che Cristofari ha deciso di far saltare il tavolo ed uscire allo scoperto. Anticipando tutti e giocando la carta più distruttiva per gli intrighi di palazzo: la carta della chiarezza.

Ha annunciato per questo che intende scendere in campo. E con primarie non solo di Partito o di coalizione ma di città, in maniera tale che a nessuno venga in mente di presentarsi con una lista civica bypassando quel confronto interno. Niente scorciatoie, niente strade di retrovia. Soprattutto niente trucchi come quelli che hanno portato il Pd alla pessima figura rimediata a Cassino dove è stato incapace di esprimersi ed esprimere una propria candidatura di bandiera. O meglio. Ha fatto di tutto per non farlo.

Il fuoco di sbarramento che si era alzato lo scorso settembre appena il nome di Fabrizio Cristofari era iniziato a circolare come possibile candidato a sindaco di Frosinone, era soprattutto ‘fuoco amico’.

Meglio allora mettere le cose in chiaro, segnalare a tutti la propria posizione. Così, se dovesse piovere qualche bomba ‘amica’, nessuno potrà dire ‘Non sapevo che Cristofari volesse fare il sindaco di Frosinone per il centrosinistra’.