La nostra fessaggine, infinita come le tariffe dei rifiuti

Senza Ricevuta di Ritorno. La ‘Raccomandata’ del direttore su un fatto del giorno. L'accordo tra Lazio e Puglia per lavorare i rifiuti della Ciociaria. Altra immondizia in giro per l'Italia. Mentre noi paghiamo per farla girare

Alcuni anni fa le strade di questa provincia erano piene di immondizia. Era appena entrata in vigore la legge che vietava di gettare i rifiuti nelle discariche così come sono ma imponeva di lavorarli e riciclarli. E noi non eravamo attrezzati.

In quegli anni ogni comune della provincia dovette farsi una discarica di emergenza. E per chi non se lo ricordasse c’è ancora l’ecomostro di via Le Lame a Frosinone dove stanno accatastate tonnellate di quei rifiuti. Mai smaltiti.

Un giovane avvocato di Ferentino trovò la soluzione. Si chiamava Francesco Scalia: prese tutti i Comuni e creò una società: la chiamò Saf e la divise in parti uguali, a prescindere dagli abitanti e dai rifiuti prodotti. Gli affidò uno stabilimento, realizzato appositamente a Colfelice: prendeva i loro rifiuti e li lavorava. Accanto venne realizzata una discarica, privata, per la parte (all’epoca) non recuperabile. A poca distanza a San Vittore del Lazio autorizzò un impianto che prendeva i rifiuti, ormai lavorati e trasformati in carburante: bruciandoli produceva energia.

Il termovalorizzatore di San Vittore del Lazio

Lì iniziò la fessaggine. Nostra. L’avvocato Scalia, presidente della Provincia, disse alla società che prendeva il nostro carburante a San Vittore: una linea di lavorazione è la mia, così mi brucio i miei rifiuti e ci ricavo i soldi. La gente iniziò a protestare. Così rinunciammo a guadagnare qualcosa dai nostri rifiuti e lasciammo tutti i soldi al termovalorizzatore di San Vittore.

Una fessaggine infinita. Che continua ancora oggi. Un anno e mezzo fa il sindaco di Roccasecca avvertì che a dicembre si sarebbe esaurita la discarica. Ha retto fino a marzo. Da allora mettiamo i rifiuti sui camion e li sotterriamo fuori. E noi paghiamo. Camion e discarica.

L’impianto di lavorazione di Colfelice è fermo: problemi con i livelli di zinco. Da allora i rifiuti vanno fuori. E noi paghiamo. Camion e lavorazione.

L’umido non lo sappiamo lavorare senza che faccia puzza: va in Veneto. E noi paghiamo. Camion e biodigestore in Veneto. Che si tiene pure il nostro gas e ci spinge gratis le sue fabbriche.

Oggi la Regione Lazio ha approvato un accordo con la Regione Puglia per lavorare i rifiuti prodotti in Provincia di Frosinone. E noi paghiamo. Camion e tutto il resto.

Nessuno che si muove a dirci dove si farà la nuova discarica, quando ripartirà l’impianto di Colfelice, quando smetteremo di portare l’umido in Veneto. E di far girare tutti quei camion.

Nessuno si muove. Perché noi paghiamo. Ci lamentiamo che ogni anno raddoppia la bolletta dei rifiuti. E non sappiamo che è tutta colpa di chi – invece di risolvere il problema – mette sui camion e manda in giro. Perché tanto noi paghiamo. E non chiediamo.

Senza Ricevuta di Ritorno.

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