La nuova rotta M5S: prove tecniche di alleanza ad Alatri

Subito in campo la 'svolta' M5S che consente l'alleanza con le forze civiche sui territori. Clima prematrimoniale ad Alatri con le opposizioni al centrosinistra di Morini. Ed al centrodestra in cerca di identità

Avanti a tutta forza verso la rivoluzione. Quella che dopo le batoste in Abruzzo ed in Sardegna sta trasformando il Movimento 5 Stelle in una copia sbiadita d’un Piddì tardo renziano. Il più lesto a posizionarsi sulla nuova rotta tracciata da Luigi Di Maio è il bi onorevole Luca Frusone: finalmente ha potuto cedere al ‘culto della personalità‘ finora vietato nel vecchio Movimento in cui uno valeva uno. Ha fatto scattare alcune foto di se stesso: lo immortalano in postura renziana nel suo ufficio e le ha fatte inviare a tutti quei giornali che sono impegnati nel mettere a punto la lista dei licenziamenti in conseguenza dei tagli al sistema che fino ad oggi ha consentito all’editoria locale di sopravvivere.

La seconda mossa, politicamente più intrigante, riguarda la sua Alatri. Dove il quadro politico è in movimento. La richiesta di dimissioni che i consiglieri comunali di minoranza, tutti tranne Roberto Addesse, hanno inoltrato all’indirizzo del sindaco Giuseppe Morini resterà, a meno di scossoni, lettera morta. La novità principale però riguarda la costruzione della coalizione civica che si candiderà a guidare la cittadina ciclopica da qui a un paio d’anni.

I tre moschettieri più uno

Per le comunali c’è tempo, ma ieri sera, nel corso di una trasmissione andata in onda su Ernica Tv, l’onorevole Luca Frusone, grillino doc, si è posizionato accanto a Tarcisio Tarquini, ex socialista e leader di Alatri in Comune, all’avvocato Enrico Pavia, già candidato sindaco con il sostegno di una serie di liste civiche, e a Nazzareno Costantini, l’altro eletto di quell’esperienza caldeggiata pure da Mario Abruzzese.

Questi quattro esponenti rappresentano, escluso il centrodestra tradizionale, l’opposizione al Partito Democratico ed al sindaco Giuseppe Morini

La presenza dell’onorevole Luca Frusone è stata tutt’altro che coreografica (e nel pieno rispetto delle nuove regole che hanno abolito il divieto di partecipare a dibattiti televisivi, per il quale venne espulso il senatore Marino Mastrangeli da Cassino, il quale vide ciò che il M5S sta vedendo solo oggi). Il vicepremier Luigi Di Maio ha aperto alle liste civiche per le future alleanze del MoVimento 5 stelle e l’onorevole Frusone sembra aver colto l’occasione, allargando il dibattito sul reddito di cittadinanza agli altri esponenti citati. Oppure, ancora, è stata Ernica Tv a chiamare a raccolta quei quattro.

Si può anche supporre che siano stati i civici a voler partecipare alla trasmissione con ospite Frusone. Fatto sta che i tre consiglieri di minoranza invitati, con qualche distinguo su alcuni dettagli, sono tutti d’accordo: il Reddito di Cittadinanza non è una misura negativa, tutt’altro. La riforma grillina diviene così il trait d’union in grado di mandare Frusone a dama.

Clima prematrimoniale

Il suo peso specifico in terra alatrense non ha mai fatto troppo notizia, ma i ringraziamenti – ripetuti e pervenuti dai tre membri consiliari dell’opposizione – durante la puntata de “Il Punto“, lasciano presupporre la costituzione di una “Grosse Koalition“. O, a seconda delle latitudini politiche, un’accozzaglia o una “Armata Brancaleone”. A prescindere dalle latitudini: un’alleanza con lo scopo di spezzare il predominio amministrativo – elettorale del centrosinistra. 

Tarquini, Pavia e Costantini potrebbero diventare i “navigator” di Frusone. L’avvocato Enrico Pavia ha parlato di “legittime perplessità” rispetto al Reddito di Cittadinanza, ma pure di “opportunità” offerte dalla riforma. Vale la pena notare che ieri sera nessuno ha eccepito la natura assistenzialista del provvedimento gialloverde, attaccando magari a testa bassa Frusone e l’azione dell’esecutivo guidato dal professor Giuseppe Conte. C’era, insomma, un clima prematrimoniale.

Centrodestra assente

Grande assente è stato il centrodestra, impegnato in una fase riorganizzativa che rischia di fornire un inaspettato assist ai “navigator“. Militanti ed esponenti della Lega di Salvini continuano a battagliare – soprattutto sui social network – per comprendere chi siano quelli, sempre tra di loro, deputati a parlare in nome e per conto del Carroccio.

Il coordinamento provinciale, dal canto suo, sembra essere per il laissez – faire. Tanto di questioni interne si parlerà solo dopo le Europee. 

Nell’area di centrodestra, bisogna dare notizia di due fatti: Antonello Iannarilli è dato come già organico alla creatura partitica che dovrebbe nascere dopo le europee “grazie” all’azione di Giorgia Meloni, che farebbe sparire la fiamma, e del governatore ligure Giovanni Toti. Ma quel Partito ancora non c’è ed è complicato, allo stato attuale delle cose, comprendere quale sia il collocamento dell’ex presidente della provincia di Frosinone.

Roberto Addesse, invece, si è iscritto al gruppo misto e ha iniziato a fare comunicati a nome della Lega. I borrielliani – guardare sul profilo social di Addesse per credere – non sono troppo contenti. Ma l’ex assessore ha deciso di bypassare il politichese e punta dritto allo scranno di primo cittadino con il benestare del Carroccio – se ci sarà – e dell’intera coalizione. Ecco, la coalizione, quella che continua a funzionare sui territori nazionali – si vedano Abruzzo e Sardegna – ma che ad Alatri sembra non esistere più.

I Navigator non stanno a guardare

Ma i “navigator” alatrensi di Frusone non stanno a guardare: dialogano, ringraziano e sposano la causa del Reddito di Cittadinanza.

A Morini, nel caso il sindaco avesse acceso la televisione, potrebbe essere scappato più di qualche sorriso: ex aennini, civici, grillini ed ex socialisti tutti uniti, in nome dell’antimorinismo.

Nel corso della trasmissione uno spettatore ha fatto notare come, stando al suo parere, Frusone non sia presente sul territorio. L’onorevole ha negato, parlando pure dei gazebo fatti e della capacità d’incidere pur operando a Roma.

Ma da oggi in poi può dormire sonni tranquilli: ad Alatri ha trovato chi può orientarlo nel districato mondo della politica ciclopica: i suoi potenziali e personalissimi navigator. 

A.A.
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