La partita in due tempi per Antonio Pompeo

La doppia partita di martedì per il presidente / sindaco Antonio Pompeo. Una in Provincia (al mattino la presentazione della nuova giunta) ed una in Municipio (al pomeriggio il via all'operazione ex Paolini). Entrambe con riflessi sulle prossime Regionali

Emiliano Papillo

Ipsa sua melior fama

La partita si gioca martedì su due campi: un tempo a Palazzo Iacobucci sede della Provincia ed un tempo a Palazzo Municipale a Ferentino. Entrambi servono per lastricare la strada sulla quale il presidente e sindaco Antonio Pompeo vuole raggiungere le prossime elezioni Regionali. E vincerle.

Il primo tempo scatta alle ore 12 di domani. È la conferenza stampa con cui il presidente annuncerà la composizione della sua giunta provinciale, bilanciata sulla base dei risultati usciti dalle urne a dicembre. Il secondo tempo scatta nel pomeriggio: a Ferentino il Consiglio Comunale si riunisce per approvare una delle principali opere degli ultimi anni in città, la ristrutturazione dell’edificio ex Paolini.

Dietro entrambe le operazioni c’è un pezzo del percorso che approda alle Regionali. Previste in anticipo sulla tabella di marcia: se Nicola Zingaretti andrà a fare il ministro nel Governo che verrà formato dopo l’elezione del Presidente della Repubblica scatteranno i termini per la convocazione delle urne.

Effetto Cardinali

Alessandro Cardinali

La conferenza stampa di domani ufficializzerà le indiscrezioni dei giorni scorsi. In pratica Alessandro cardinali farà il vice presidente della Provincia, Luca Zaccari farà il Presidente del Consiglio Provinciale. E Luigi Vacana farà il super assessore con una serie di deleghe operative e strategiche.

Dietro ci sono una serie di operazioni in chiave elettorale. La prima: il risultato delle Provinciali è il frutto del dialogo tra i due leader Dem Francesco De Angelis (Pensare Democratico) e Antonio Pompeo (Base Riformsita). Un dialogo che non si è limitato alle votazioni di dicembre par Palazzo Iacobucci ma ha toccato tutte le tappe chiave dello scenario.

Così la designazione di Cardinali crea un fronte ad Anagni per buttare giù l’amministrazione di centrodestra guidata dal vice coordinatore provinciale di Forza Italia Daniele Natalia. Alessandro Cardinali è un suo ex assessore, intorno a lui si sta iniziando ad aggregare un Campo Larghissimo nel quale mettere insieme tutte le forze anti Natalia in un progetto alternativo alla sua amministrazione. In chiave Regionali: Pompeo ora può contare su un bacino di voti che prima non aveva. (Leggi qui Il fronte larghissimo e la contromossa di Natalia).

Effetto Zaccari

Luca Zaccari e Pasquale Ciacciarelli

La designazione del leghista Luca Zaccari come presidente ha avuto l’effetto immediato di spaccare il Carroccio. Non è un caso che nelle ore scorse il coordinatore provinciale Nicola Ottaviani si sia affrettato a dichiarare che «La Lega è e rimarrà all’opposizione. Non si sono creatre le condizioni per una gestione comune». È l’ennesima spaccatura con il responsabile provinciale Organizzazione Pasquale Ciacciarelli: Zaccari è un suo uomo, tutti i voti della componente sono stati concentrati su di lui facendo in modo che fosse il primo degli eletti. È chiario che la designazione di Zaccari sia avvenuta senza coinvolgere Ottaviani.

Si tratta di un segnale potenzialmente disastroso per il Coordinatore. Se l’elezione del presidente della Repubblica dovesse determinare l’implosione del centrodestra come finora lo abbiamo conosciuto, Pasquale Ciacciarelli avrebbe già una solida linea di dialogo con il mondo di centro nel quale una parte del Carroccio andrebbe a migrare.

Il che cambierebbe anche gli scenari in vista delle Comunali di Ferentino: dove si andrebbe a votare in anticipo se Antonio Pompeo scendesse in campo alle Regionali. Non significa che Zaccari voterebbe Pompeo alle Regionali scaricando Ciacciarelli, né che ci sarebbe un rimescolamento tra centrosinistra e centrodestra a Ferentino. Ma scatterebbe un gentlemen agreement del quale si avvantaggerebbero entrambi: dopotutto non sono avversari, perché alle Regionali la conta si fa ognuno all’interno della propria lista.

Effetto Vacana

Luigi Vacana

La consegna delle super deleghe a Vacana non è un contentino. Al contrario. È il passaggio da un ruolo politico e di equilibrio ad uno operativo e con la responsabilità su risorse ingenti. Le indiscrezioni parlano di Bilancio e Cultura. Ma soprattutto un ruolo strategico che lo porterà al fianco del presidente Pompeo durante la conferenza di martedì.

Luigi Vacana sta esportando sui Comuni la sua lista ed il suo modello elettorale. Con il quale riesce ad aggregare buona parte di ciò che sta fuori dal Pd. Lo ha fatto alle recenti Comunali di Sora e di Alatri ad ottobre, si sta muovendo già per una lista a sostegno del candidato di centrosinistra alle prossime Comunali di Frosinone; inoltre sta partecipando alla costruzione del Campo larghissimo di Anagni intorno a Cardinali.

Alle Regionali potrebbe spostare non poche preferenze.

Effetto Paolini

La seduta del Consiglio Comunale di Ferentino

Poi c’è il secondo tempo della partita. Quello che si disputa a Ferentino. Il Consiglio comunale di martedì pomeriggio approverà infatti la delibera con la quale l’Ente di Piazza Matteotti concederà in comodato d’uso alla Provincia, la struttura ex Paolini in via Circonvallazione, nel cuore della città ernica. La durata del comodato d’uso sarà di 40 anni rinnovabile.

Solo qualche giorno fa la grande struttura era tornata in possesso del Comune di Ferentino. Quindici anni fa era stata inserita nel progetto di trasformazione urbana (STU Aulo Quintilio) partito con la prima amministrazione del sindaco Piergianni Fiorletta. Si trattava di una società mista Comune-privati che doveva trasformare una parte del centro storico recuperando tre edifici: ex Paolini, ex Macioti, ex Omni. Il Comune avrebbe messo gli immobili, il privato avrebbe eseguito i lavori per realizzare appartamenti, uffici, negozi, un asilo nido ed un teatro.

Un progetto importante che però non é mai partito a causa di varie vicissitudini tra le quali il ritrovamento di reperti di epoca romana nell’area prescelta e lungaggini burocratiche. Si era poi pensato di trasformare il progetto iniziale puntando ad un mega centro sanitario. Ma anche questa ipotesi é tramontana. Il progetto STU era destinato al fallimento: il sindaco Antonio Pompeo ha recuperato la situazione lo scorso ottobre e dopo quasi 17 anni la società STU è stata sciolta. (Leggi qui Progetto Stu, abbiamo scherzato: per 17 anni).

Le tre strutture sono tornate al Comune. Ora la Paolini tornerà scuola ovvero quello che era prima di essere chiusa perché giudicata pericolante in caso di eventi sismici. La scuola Superiore sarà realizzata dalla Provincia che investirà oltre 5 milioni di euro. Due le opzioni: portare nel nuovo stabile ristrutturato le scuole superiori presenti a Ferentino e cioè Liceo Classico e Scientifico, Ragioneria, Agenzia Di Formazione. Oppure offrire una nuova offerta formativa ai giovani che possa magari aiutarli anche ad inserirsi nel mondo del lavoro.

Effetto Pompeo

Antonio Pompeo

La soluzione del problema STU e dello stabile ex Paolini rappresenta uno dei maggiori successi amministrativi per Antonio Pompeo. Che può presentarsi ai suoi elettori con la concretezza dei risultati ottenuti sotto la sua amministrazione.

Da quando la componente renziana ha lasciato il Pd per dare vita ad Italia Viva, Antonio Pompeo ha scelto di restare nel Partito ma dando un’impronta sempre meno politica e sempre più amministrativa. L’operazione Paolini è la sua possibilità di dimostrare l’efficacia dell’amministratore. E chiedere così il lasciapassare per il livello Regionale.

Nel frattempo Pompeo prepara gli assetti che accompagnerebbero Ferentino alle elezioni Comunali. Questa sarà la settimana decisiva anche per la nomina del nuovo vicesindaco. Sarà la professoressa Lucia Di Torrice dell’area indipendente legata ai consiglieri Gianfranco Lanzi e Stefano Zaccari. Avrà la delega alla pubblica istruzione.

Di Torrice sostituirà nel ruolo di vicesindaco Luigi Vittori di Ferentino Nel Cuore che dopo essersi vista revocare la delega dal sindaco per ragioni politiche legate al venir meno della fiducia si é dimesso estromettendosi da solo dalla giunta. Vittori aveva guidato per 13 anni i servizi sociali che ora resteranno in mano come garante al primo cittadino di Ferentino. (Leggi qui Cosa c’è dietro il divorzio tra Pompeo e Vittori).

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