La politica del dispetto. E la lezione dei collegi

Non se ne esce: mentre la qualità delle vita in Ciociaria resta bassa e la riforma dei collegi elettorali mette la Ciociaria in angolo la classe politica continua coi 'dispettucci'. Il tutto con un 2021 all'insegna della speranza vaccino anti Covid.

Corrado Trento
Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Passano gli anni, cambiano i suonatori (non tanto e non sempre per la verità), ma la musica rimane la stessa. Stonata. Per l’incapacità di questo territorio non soltanto di fare squadra, ma perfino di avere un “comune sentire” perlomeno sull’orgoglio. Il consiglio dei ministri ha approvato la riforma dei collegi elettorali. Tagli inevitabili di rappresentanza con 345 seggi in meno. Ma non in questo modo. Nella sostanza è andata così: alla Camera un collegio uninominale Frosinone-Sora, mentre il cassinate è stato letteralmente “spostato” a Terracina, in un contesto dove la provincia pontina domina in termini di abitanti, e quindi di elettori, e di “peso”. (Leggi qui Dieci parlamentari se va bene e da dividere in due).

Per il resto unico collegio del Senato, con denominazione Latina. E prevalenza della provincia pontina. Poi i collegi proporzionali: unico tra Frosinone e Latina alla Camera (4 seggi), comprensivo delle quattro province del Lazio più una parte cospicua dell’hinterland romano al Senato.

Mezzi collegi e tutti in silenzio

Davanti a questo quadro la classe dirigente politica locale si è distinta per un assordante silenzio. Spezzato solo da qualche considerazione inerente il fatto che però bisognerà attendere la prossima legge elettorale. Vero, ma fino ad un certo punto. Perché in realtà la situazione potrebbe addirittura peggiorare. (Leggi qui Cassino senza difensori, ora è davvero tornata Martire).

La Camera dei Deputati

Proporzionale, maggioritario o “misto” non potranno cambiare la fisionomia di collegi nei quali la provincia di Latina è prevalente su quella di Frosinone. Non ci sono scorciatoie o logiche consolatorie.

Il fatto è che la Ciociaria non ha nel proprio dna la capacità di fare sistema e perfino “lobby” nel senso positivo del termine. Mai si attiva una filiera politica locale-regionale-nazionale, corroborata da un sostegno delle associazioni di categoria. Alla meta si arriva costantemente divisi. Nemmeno come i capponi di Renzo, ma come galli di un pollaio di retroguardia. E alla fine, non solo nei collegi, vince sempre Latina. (leggi qui Litigiosi e perdenti: perché la Ciociaria viene asfaltata da Latina).

Il termometro della qualità della vita che non c’è

Nell’ annuale classifica sulla qualità della vita, in questo caso quella del quotidiano Italia Oggi, il Frusinate ha risalito qualche posizione. Rimanendo però in fondo: ottantasettesima posizione generale, ma ancora una volta ultimi nel Lazio. Specialmente in “aree strategiche” come ambiente, affari e lavoro, sistema salute, sicurezza sociale. Ma anche reddito e ricchezza. Perfino istruzione e formazione.

Insomma in Ciociaria si vive male, ma soprattutto si fatica ad immaginare un futuro migliore per le nuove generazioni. Anche in questo caso non esiste una visione comune o una capacità di progettazione.

Mauro Buschini

Prevale sempre e soltanto la sfida politica a colpi di frasi ad effetto. Qualche giorno fa il presidente del consiglio regionale Mauro Buschini ha annunciato lo stanziamento di 10,8 milioni di euro per iniziare la bonifica della discarica di via Le Lame. Il giorno dopo il coordinamento comunale della Lega Frosinone (Partito del quale il sindaco Nicola Ottaviani è responsabile provinciale) ha attaccato il segretario del circolo cittadino del Pd Andrea Palladino. Puntando l’indice su dichiarazioni definite esilaranti se non fossero riferite ad una situazione comunque tragica. (Leggi qui I protagonisti del giorno. Top e Flop del 4 dicembre 2020).

Sarebbe successa la stessa cosa a parti invertite. Come del resto è successo per iniziative intraprese dal Comune di Frosinone. Ancora una volta però la politica ha dimostrato di non essere in grado di “fare fronte” per il superiore interesse del territorio. E all’orizzonte si vede già il prossimo terreno di scontro, quello del Consorzio industriale regionale unico. La sfida sarà tra la Lega guidata da Nicola Ottaviani e il Pd di Francesco De Angelis e Mauro Buschini. Con il Comune di Frosinone che ha già fatto sapere di pensare alla costituzione di un proprio Consorzio industriale.

Vedremo quello che succederà, ma sarebbe interessante anche sapere se qualcuno si sta preoccupando delle aziende che eroicamente resistono nell’area industriale del nord della provincia.

Nicola Ottaviani

Perché poi far parte di un Consorzio industriale ha dei risvolti pratici sul versante del rifornimento di acqua oppure per quel che riguarda i collegamenti infrastrutturali. Buttarla sempre e comunque in politica è un’operazione dal fiato corto e senza prospettive. Fra l’altro, con gli attuali “chiari di luna” sulla rappresentanza parlamentare, gli spazi eleggibili sono risicati. L’unica linea è quella dello scontro politico. Fine a sé stesso. Sterile. Ma soprattutto provinciale nel senso negativo del termine. La sensazione è che si punti più a strappare un applauso che ad ottenere un risultato.

La vaccinazione anti- Covid è una prova del nove
Pierpaola D’Alessandro

Il 2021 sarà l’anno dedicato alla vaccinazione anti-Covid. Pfizer, Moderna, AstraZeneca: modalità e tempi diversi, ma unico obiettivo. D’altronde il vaccino rappresenta l’unica arma vera in questo momento. Non esiste una separazione di livelli tra sanità ed economia.

Una vera e robusta ripresa economica potrà esserci soltanto quando la curva del contagio sarà stata abbattuta. Per farlo c’è un’unica strada: impedire la circolazione del virus. Poi c’è un altro aspetto, che non può essere sottovalutato: i decessi. Ce ne sono ancora tantissimi, qualche giorno fa quasi mille. Non è un elemento secondario, non potrà mai esserlo: il Covid ha spezzato 59.000 vite in Italia.

La Asl di Frosinone si sta preparando alla più grande campagna vaccinale che ci sia mai stata. Uno sforzo organizzativo, logistico e professionale senza precedenti. Il manager Pierpaola D’Alessandro ha istituito una task force. Auguriamoci che l’intera classe dirigente del territorio collabori.

Sarebbe un modo per dimostrare che a volte… si può fare.

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