La politica, gli enti intermedi, i risultati elettorali

I Partiti fuori dagli Enti? E perché mai. È il consenso popolare a legittimare le loro intromissioni: perché gli enti fanno parte del territorio. Il vero quesito è: ma gli Enti hanno poi riflessi sulle politiche?

Quante volte leggiamo o sentiamo ripetere che la politica deve rimanere fuori dagli enti intermedi?

E’ un’affermazione retorica, fatta per guardare al lato formale di una vicenda che invece è anche politica.

La Saf non è un ente intermedio: è una società di diritto privato a totale capitale pubblico, nella quale i 91 Comuni e la Provincia sono soci, tutti in parti uguali, a prescindere dal numero di abitanti e dalle tonnellate di immondizia conferita. Però i partiti intervengono, cercano una soluzione condivisa, mediano, litigano.

 

Mauro Vicano alla guida della Società Ambiente Frosinone arrivò con il sostegno dei sindaci che facevano riferimento a Francesco De Angelis e ad una parte del Pd. L’altra parte del Pd, quella di Francesco Scalia, insieme a Forza Italia e all’allora Nuovo Centrodestra di Alfredo Pallone sosteneva Bruno Scittarelli. Ci sarebbe poi da discettare sulle posizioni interne a Forza Italia, con Nicola Ottaviani “contro” Vicano e Mario Abbruzzese invece non proprio ostile. Soprattutto, Antonello Iannarilli che, zitto zitto, piazzò il voto decisivo per far pendere l’ago della bilancia.

Adesso si profila la soluzione Barbara Di Rollo, anche lei in quota Francesco De Angelis. Simone Costanzo, segretario provinciale del Pd, si è affrettato a diramare una nota nella quale assicura che la scelta deve essere fatta dai sindaci, senza interferenze dei Partiti: una balla identica a quella che disse – esattamente con le stesse parole – quando venne eletto Vicano. Un modo per dire, in anticipo: “Noi non lasciamo le nostre impronte digitali“.

La realtà è un’altra. Stavolta il Pd potrebbe sostenere l’indicazione in maniera unitaria. È vero che in assemblea votano i sindaci; ma i sindaci si confrontano all’interno dei Partiti.

 

Francesco De Angelis, leader “maximo” del Pd, è al timone del Consorzio Asi da anni ormai.
 Mentre nell’altro Consorzio Industriale, il Cosilam, in questi anni si è registrato l’asse di ferro tra lo stesso Francesco De Angelis e il leader di Forza Italia Mario Abbruzzese. 
Neppure la Asl è propriamente un ente intermedio, ma è la Regione Lazio a scegliere il direttore generale: che se non è capace di interagire con chi governa i territori fa la fine registrata da Isabella Mastrobuono, ineccepibile dal punto di vista dell’organizzazione sanitaria e dei conti ma il Direttore Generale – le hanno ricordato – è un’altra cosa. A Frosinone poi c’è una lunga tradizione di commissari, una carica che accentua ancora di più la discrezionalità nella scelta del Governatore, che in tal caso è pure commissario della sanità.

 

Semmai la domanda da porsi è: ma la gestione degli enti intermedi ha poi un riflesso sul piano politico ed elettorale? Il Pd esprime gran parte dei presidenti, ma in provincia di Frosinone, stando almeno alle elezioni comunali degli ultimi tre anni, i risultati sono stati negativi.
 Alle politiche e alle regionali vedremo.

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