La politica richiama in servizio Fardelli

La politica richiama in servizio Marino Fardelli. E lo elegge Difensore Civico della Regione Lazio. La votazione si è tenuta verso le 21.30 di mercoledì sera

Aveva deciso di lasciare la politica. È stata la politica che lo ha rimesso in campo. L’ex consigliere regionale Marino Fardelli è stato eletto questa sera Difensore Civico della Regione Lazio.

È stato eletto alla terza votazione: con 39 voti. Significa che a favore dell’ex presidente del Consiglio Comunale di Cassino hanno votato sia esponenti della maggioranza che dell’opposizione.

Le prime due votazioni erano andate a vuoto. L’ex presidente del Consiglio Regionale Mauro Buschini si è piazzato davanti al seggio come i militari di guardia all’Altare della Patria e non lo ha mollato un secondo. Prima, per almeno un’ora, le immagini della diretta dall’emiciclo della Pisana lo mostravano fare su e giù tra i vari Gruppi come ai tempi del Pattto d’Aula con il quale due anni fa regalò a Nicola Zingaretti quella maggioranza che non era uscita dalle urne.

L’elezione di Marino Fardelli non è un’operazione targata Buschini. Anche se sia lui che la presidente della Prima Commissione Sara Battisti hanno auto un ruolo determinante. È un’operazione nata all’interno della maggioranza e che ha trovato il consenso di ampi strati dell’opposizione.

Il difensore civico

L’Aula della Regione Lazio

Ma cosa fa un Difensore Civico? È un organismo di garanzia con ampi margini di indipendenza. Ha il compito di garantire i cittadini da possibili abusi delle amministrazioni regionali. Può avviare delle indagini conoscitive con le quali tutelare il cittadino di fronte alla lentezza o l’inefficienza della Pubblica Amministrazione. Le sue conclusioni hanno lo scopo di contribuire a migliorare il funzionamento dell’ente Regione.

Non dipende dalla politica, non prende ordini dai vertici politici, ha delle funzioni parallele ma distinte da quelle della magistratura.

In molti casi il Difensore Civico è intervenuto per garantire i diritti dei portatori di handicap che trovano difficoltà nell’accesso alle strutture pubbliche; i diritti dei cittadini che presentano istanze ma non ricevono risposta.

Chi è Marino Fardelli

Marino Fardelli è figlio d’arte. Suo padre Cesare è stato una delle architravi della Democrazia Cristiana in provincia di Frosinone, elemento chiave per la riuscita (o il fallimento) dei Congressi. Dal feudo elettorale di famiglia, il collegio di Caira, ha iniziato giovanissimo la scalata: è diventato consigliere Comunale e poi presidente del Consiglio Comunale.

Marino Fardelli (Foto: Michele Di Lonardo)

Vicino per un lungo periodo ad Anna Teresa Formisano è stato uno dei protagonisti dell’Udc provinciale e regionale. Eletto Consigliere Regionale del Lazio, con la disgregazione dello scudocrociato ha deciso di aderire al Partito Democratico, sponda Pensare Democratico di Francesco De Angelis.

Ha partecipato alla ricostruzione del circolo Pd di Cassino e ne è diventato Segretario politico. Per poi dimettersi quando c’è stato lo scontro per la scelta del candidato sindaco: Marino Fardelli avrebbe preferito la candidatura di Giuseppe Golini Petrarcone, il Partito aveva deciso per le Primarie. Per non entrare in rotta di collisione si era dimesso ed aveva lasciato la politica. (Leggi qui Pd in crisi epilettica: dimissioni, anzi ritiro, anzi no. Astorre: Primarie e basta giochi).

Oggi la politica lo ha richiamato in servizio.

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