La politica si conta sull’acqua, tanto pagano i cittadini

Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani ha messo a punto la strategia nei minimi particolari, confrontandosi con Carlo Maria D’Alessandro (Cassino) e Roberto Caligiore (Ceccano), chiamando tutti gli amministratori che ad ottobre affossarono la proposta della Sto di non procedere alla risoluzione del contratto con Acea.
Domani vuole mettere a segno un blitz che aprirebbe di fatto anche la sua campagna elettorale a Frosinone per la conferma. Manderebbe al tappeto il Pd e aprirebbe una fase completamente nuova nei rapporti tra Comuni e gestore. Ottaviani lo ha detto pure all’ultima riunione della Consulta d’ambito: al tavolo con Acea, per trattare, ci si potrà sedere soltanto dopo la risoluzione.

La società però, lo ha più volte specificato l’ex presidente esecutivo Paolo Saccani, non ha intenzione di trattare nulla dopo la risoluzione. Difficile pensare che l’attuale presidente Stefano Magini possa cambiare strategie. Acea aprirà una nuova e durissima stagione di contenzioso. Ha già impugnato al Tar la prima delibera con la quale l’assemblea dei sindaci aveva avviato l’iter per la risoluzione, ipotizzando anche un risarcimento per danni di immagine. Farà la stessa cosa se adesso la linea dello “strappo” dovesse essere conclamata.

Nella riunione al Fornaci, Saccani ha ricordato i precedenti dei conguagli. Innanzitutto i 75 milioni di euro riconosciuti dal Consiglio di Stato, poi 53 milioni dall’Autorità nazionale per l’energia elettrica, il gas e il servizio idrico. C’è poi un altro conguaglio chiesto dal gestore, di 77 milioni di euro, riguardante il piano tariffario, altro argomento in discussione domani.

Il presidente dell’Ato 5 Antonio Pompeo e tutti i sindaci del Pd e del centrosinistra sono chiamati a battere un colpo per non naufragare politicamente alla vigilia delle elezioni provinciali.

Del merito della questione non parla nessuno. Ci sono o no gli estremi per la risoluzione della convenzione con Acea? Secondo gli ingegneri della Segreteria Tecnico Operativa e l’avvocato Riccardo Farnetani incaricato dall’Ato (uno dei massimi esperti nazionali in materia) assolutamente no.

Nicola Ottaviani, però, è di parere diverso. La Sto ha pure ipotizzato il costo della risoluzione della convenzione con Acea: circa 200 milioni di euro, che pagherebbero i cittadini. Esattamente come i conguagli. Nelle bollette.

Ottaviani, D’Alessandro, Caligiore e gli altri sindaci pronti alla risoluzione sono di parere differente.

Sarà una conta politica. Come sempre. Tanto pagano i cittadini.

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