La profezia di Zingaretti e il botto di Capodanno

Il leader del Pd non esclude un nuovo Governo, pur confermando che Giuseppe Conte è ormai un “pezzo” del centrosinistra. Resa dei conti Con Di Maio e Renzi all’orizzonte, ma saranno le regionali in Emilia Romagna a determinare i futuri scenari. A meno che la situazioni precipiti prima del cenone.

Approvata la manovra economica potrà succedere di tutto. Nicola Zingaretti, segretario nazionale del Pd, è uno che le parole le misura da sempre. Intervistato da Lucia Annunziata durante “In mezz’ora in più”, su RaiTre, ha detto: “Conte è un pezzo di questo campo di centrosinistra che si sta riorganizzando. Su chi guiderà il prossimo governo, se ci sarà, lo vedremo“. 

Nel ribadire che Conte è ormai organico al centrosinistra e probabilmente al Pd, Zingaretti non esclude affatto (anzi) che possa esserci un nuovo governo. Guidato da un possibile altro premier. Il che, tradotto, vuol dire che potrebbe presto verificarsi l’ennesimo tsunami nel quadro politico italiano.

Nicola Zingaretti da Lucia Annunziata

È chiarissimo che nel fronte del centrosinistra e del Movimento Cinque Stelle alle elezioni non vuole andare nessuno in questo momento. Ma è altrettanto chiaro che il Governo potrebbe cambiare. E quindi anche la maggioranza.

In attesa di capire se ci saranno (e chi saranno) gli eventuali “responsabili”, è evidente che il Partito Democratico si sta preparando alla resa dei conti. Con una parte del Movimento Cinque Stelle, quella guidata da Luigi Di Maio, ma pure con Italia Viva di Matteo Renzi.

Intanto però ci sono le elezioni regionali dell’Emilia Romagna, in cui esito sarà fondamentale. Perfino per “cambiare verso” al trend nazionale. Se Stefano Bonaccini vince, allora lo spazio di agibilità politica del Pd si amplia a dismisura. Le Sardine possono diventare più che un movimento, fino a rappresentare un punto di riferimento. Perché senza di loro la partita non sarebbe stata neppure riaperta.

C’è poi la Calabria, dove Nicola Zingaretti in queste ore ha incassato un primo successo politico: Mario Oliverio, salvo colpi di scena, si appresta a ritirare la sua candidatura per essere confermato Governatore; farà una lista di appoggio a Pippo Callipo, il candidato individuato da Nicola Zingaretti per rappresentare il centrosinistra.

Zingaretti e Callipo sulle linee della Tonno Callipo

Ha detto ieri sera Oliverio “L’appello del Segretario del mio Partito non mi lascia indifferente. Come ho già detto anche nel corso del mio intervento nell’ultima Direzione Nazionale del PD il tema di costruire un largo fronte unitario a sostegno di una battaglia per il riscatto della Calabria e per impedire ritorni indietro, mi vede impegnato in prima linea”. Un successo in Calabria nello stesso giorno dell’Emilia sarebbe l’apoteosi del Segretario.

Se invece dovesse vincere Lucia Borgonzoni, l’onda del centrodestra aumenterebbe in una maniera difficilmente arrestabile. Con Matteo Salvini e Giorgia Meloni pronti alla spallata. Anche perché nel frattempo altri parlamentari pentastellati potrebbe aderire al Carroccio. Si gioca tutto sulla Finanziaria e a Capodanno il  botto potrebbe essere annunciato.

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