La prova del fuoco dei sindaci sul voto per le provinciali

Un test politico fondamentale per Nicola Ottaviani a Frosinone, Carlo Maria D’Alessandro a Cassino, Simone Cretaro a Veroli, Marco Galli a Ceprano, Domenico Alfieri a Paliano, Daniele Natalia ad Anagni. E via di questo passo. Un termometro per misurare la febbre di eventuali franchi tiratori.

 Con i Comuni divisi per fasce di ponderazione sarà un gioco da ragazzi capire chi ha votato chi. E valutare la tenuta delle rispettive maggioranze ed opposizioni. Ma sarà soprattutto semplice individuare il gradimento dei sindaci nei rispettivi contesti. Infatti le elezioni provinciali del prossimo 31 ottobre, quelle per scegliere il presidente, rappresenteranno un formidabile test per tutti i primi cittadini, quelli in carica da pochi mesi e quelli che invece saranno presto impegnati a difendere la fascia tricolore.

 

Cominciamo dai diretti interessati. Ad Antonio Pompeo a Ferentino e a Tommaso Ciccone a Pofi non potrà mancare neppure mezzo voto ponderato, altrimenti sarà chiaro che qualcuno ha… tradito. Semmai dovranno provare ad aumentarli i voti ponderati. Per dare una prova di forza.

A Frosinone Nicola Ottaviani vorrà capire lo stato di coesione di una maggioranza molto ampia, nella quale però le fibrillazioni non mancano. Specialmente tra la Lega e Forza Italia. Mentre le liste Cuori Italiani (Carmine Tucci) e Polo Civico (Gianfranco Pizzutelli) faranno le prove generali per verificare se a gennaio ci saranno le condizioni per eleggere un consigliere provinciale.

 

A Cassino per Carlo Maria D’Alessandro sarà una sorta di prova del fuoco. Tra lui e la Lega di Carmelo Palombo il barometro segna tempesta.

Simone Cretaro a Veroli, Giuseppe Morini ad Alatri, Marco Galli a Ceprano e Vincenzo Quadrini ad Isola Liri faranno una sorta di “tagliando” alla maggioranza, Così come Anselmo Rotondo a Pontecorvo. E per Daniele Natalia ad Anagni e Alioska Baccarini a Fiuggi.

Mentre a Paliano Domenico Alfieri effettuerà una sorta di “riscaldamento” in attesa delle comunali della primavera 2019.

 

Nei Comuni più piccoli stesso discorso. Le fasce di ponderazione, però, non potranno svelare l’identità di eventuali franchi tiratori. Diciamo che rappresenteranno un termometro per misurare la febbre. Le cause però andranno ricercate dopo. A freddo.

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