La Provincia non sarà in edicola

Il quotidiano La Provincia è al bivio: non sarà in edicola nella giornata di domani e di fronte ha la vertenza più severa da quando la testata è stata fondata da Umberto Celani.

A decidere la sospensione delle pubblicazioni è stata l’assemblea dei giornalisti e dei poligrafici: nella giornata di ieri ha messo a punto un documento, informando la proprietà che nessuno sarebbe tornato alle scrivanie fino a quando non fosse stata fatta chiarezza sul futuro del giornale.

Il 31 agosto scorso il sindacato unitario Stampa Romana aveva rivelato che era stata avviata la procedura di licenziamento collettivo per diciotto dipendenti (di cui 12 giornalisti).

Ora il bivio. Se sarà solo uno sciopero o la fine delle pubblicazioni dipenderà da chi gestisce la cooperativa Calliope. Non dai giornalisti e dai poligrafici che hanno tenuto a galla La Provincia con sacrifici personali portati avanti fino allo sfinimento. Stampa Romana ha rivelato che l’editore ha saldato ai colleghi solo il primo stipendio, due anni fa. Nei mesi a seguire solo acconti, mai tredicesime, quattordicesime e festivi (domeniche comprese). I crediti vantati da ogni giornalista assunto sfiorano i 40 mila euro. Lo stesso storico direttore, per due anni, fino al giorno della sua morte, cinque mesi fa, non aveva percepito un soldo.

Il tutto, nella più totale assenza di politiche di sistema che possano traghettare l’editoria locale verso acque più tranquille (leggi qui l’analisi della situazione)

Le risposte invocate fino ad oggi pomeriggio dalla Redazione non sono arrivate. E così, per la prima volta nella sua storia, il quotidiano La Provincia domani non sarà in edicola.

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