La quiete prima (e dopo) la tempesta

L’ordine del giorno unitario sulla difesa del 118, voluto da Danilo Magliocchetti, è una rondine che non fa primavera. Al Comune di Frosinone lo scontro tra Ottaviani e le opposizioni sarà come non si era mai visto prima

Lo scontro politico al Comune di Frosinone è destinato ad esplodere, ma intanto ieri era l’aula di viale Mazzini ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che chiede al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti di attivarsi in ogni modo per cercare di cambiare un copione che appare già scritto, quello cioè di accorpare, con sede principale a Latina, la centrale organizzativa e operativa del servizio 118. Merito di Danilo Magliocchetti, infaticabile capogruppo di Forza Italia, capace di fare il giro delle “sette maggioranze” e delle “sette opposizioni” per ottenere un consenso unitario. E infatti si sono accodati tutti: dai Cinque Stelle al Pd, dai Socialisti alla Lista Cristofari. E anche Stefano Pizzutelli, di Frosinone in Comune.

 

Ma quella di ieri sera è una rondine che non fa primavera, perché bastava respirare il clima dietro le quinte per capire che i prossimi mesi saranno al calor bianco. Intanto però Magliocchetti è riuscito a portare a casa un ordine del giorno dal significato politico e simbolico, indipendentemente da come andrà a finire la vicenda.

 

Dicevamo del clima cambiato. Lo scontro, finito a carte bollate, tra il sindaco Nicola Ottaviani e Stefano Pizzutelli ha lasciato il segno. Le opposizioni hanno cominciato a lanciarsi segnali importanti, con il Partito Democratico e il Movimento Cinque Stelle che hanno espresso piena, totale e incondizionata solidarietà politica a Stefano Pizzutelli.
Nicola Ottaviani, dal canto suo, ha fatto capire chiaramente alle truppe del centrodestra che su questo punto non potranno esserci sfumature. La maggioranza dovrà essere granitica nel muro contro muro con le opposizioni. Le quali stanno preparando i loro stati generali, facendo l’elenco dei temi sui quali incalzare il centrodestra: dal Parco sul Matusa a quella che sarà la soluzione viaria per l’eventuale cambio di destinazione d’uso (da industriale a commerciale) per il sito della ex Permaflex. Ma ad Ottaviani non verrà concessa tregua sulla stagione estiva e su tutto il resto.

 

Il sindaco naturalmente prenderà la palla al balzo, perché indubbiamente questa situazione gli consente di tenere la maggioranza sulla corda. Nessuno potrà sfilarsi. Nessuno potrà cominciare a pensare in anticipo di anni a quella che sarà la “successione”. Per la futura candidatura a sindaco del centrodestra ci sarà tempo. Adesso la parola d’ordine è difendere Ottaviani dagli attacchi delle opposizioni.

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