La Rai richiama Fabrizio Casinelli in prima linea

Torna in prima linea l'ex portavoce del DG della Rai. Sarà Capo Ufficio Stampa dell'azienda. Serviva una figura esperta. Cresciuto all'ombra del mitico Paolino Bonaiuti, papà del sito Governo.it, era entrato in Rai al seguito di Masi. Il centrosinistra lo aveva spostato più lontano dal fronte. Dove ora lo hanno dovuto richiamare

Lo hanno richiamato in prima linea. Nella Rai dove nulla si sposta se non c’è un equilibrio. Fabrizio Casinelli sarà il prossimo Capo Ufficio Stampa dell’azienda, a diretto contatto con l’amministratore delegato Carlo Fuortes che ha dato il benestare all’operazione rientro. Casinelli infatti è oggi il direttore dello storico RadiocorriereTv e responsabile delle Relazioni istituzionali di RaiCom, il braccio commerciale dell’azienda: incarichi di responsabilità ma lontani dal fronte. Quello dove il giornalista di Arpino era stato fino al 2013 come Capo Ufficio Stampa del Direttore generale Mauro Masi.

All’ombra di Bonaiuti

Fabrizio Casinelli (Foto: Stefano Carofei © Imagoeconomica)

Una vita ad alta tensione. Ma sicuramente più tranquilla di quella fatta fino al 2009, giorno del suo approdo a Viale Mazzini. Fabrizio Casinelli era l’ombra dell’efficientissimo Paolino Bonaiuti, il fidato portavoce di Silvio Berlusconi negli anni della prima Forza Italia, del Governo, del Popolo delle Libertà. Cresciuto tra le stanze di Palazzo Grazioli, Casinelli c’era arrivato nel ’94: faceva parte della primissima pattuglia di addetti stampa selezionati dall’organizzazione Fininvest quando era stato allestito il nuovo Partito di quello che fino a quel momento era solo un magnate televisivo.

Digiuno di politica, voce impostata grazie agli anni radiofonici ad Arpino Radio Uno, serietà garantita: si dice che il Cavaliere lo abbia scelto per portarlo nel quartier generale dicendo “Viene da Arpino, conoscerà sicuramente il latino: così non sbaglio quando devo fare qualche citazione”. Casinelli per non sbagliare, telefona ogni volta che c’è una citazione, al padre professore. Non fallisce. Diventa l’ombra di Bonaiuti: ne assimila ogni comportamento, ogni movenza, ogni trucco nei rapporti umano e politici. E quando Berlusconi torna a Palazzo Chigi è lui a curare l’ufficio stampa: pochi sanno che il sito Governo.it lo concepì Casinelli, ne fu il primo direttore.

Rai, andata e ritorno

Fabrizio Casinelli con Alessandro Gubitosi (Foto: Carlo Carino © Imagoeconomica)

In Rai ci arriva quando capisce che è il momento di fare altre esperienze. Ci va al seguito di Mario Masi. In quell’ambiente ci sguazza: è il suo territorio naturale. Ci resta fino all’arrivo del centosinistra. Perché la Rai è così: un tempo si diceva che avesse così tanti dipendenti perché bisognava assumere ogni volta un democristiano, un socialista, un comunista ed uno che faticasse per tutti e quattro; Casinelli era quello che faticava per quattro ma in Rai si cerca sempre il cartellino.

Così arriva il periodo della seconda linea. Con incarichi di responsabilità ma lontano dal fronte. Pare che a ricordarsi di lui sia stato Giampaolo Rossi, ex consigliere d’amministrazione in quota Fdi: è l’antenna di fratelli d’Italia nella Rai. Sarebbe stato lui a suggerire all’Ad Fuortes che se gli serviva uno competente poteva richiamare in prima linea Casinelli. Lo hanno richiamato.

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