La regola dell’inciucio resiste al fallimento

di MASSIMO PIZZUTI
Direttore Generale Giornalisti Indipendenti

Chi ha ascoltato le parole di Raffaele Trequattrini nel corso della conferenza stampa di due giorni fa non ha potuto fare ameno di darsi un pizzicotto sulla guancia per capire se era sveglio oppure stava sognando…

Ascoltare questo giovane professore, ganzo e impettito, mentre si apprestava nottetempo ad abbandonare la nave del Cosilam pronto ad accettare un ruolo direttivo all’Università, difendere l’indifendibile andamento del Consorzio da lui guidato fino ad oggi è stato un pugno nello stomaco per chi considera il triangolo Fiat (Fca) – Montecassino – Università il perimetro al centro del quale questa provincia può trovare energia per il rilancio e forza per uscire dalla crisi.

Pensare che proprio l’Università abbia ora bisogno o debba recuperare Trequattrini non lascia ben sperare dopo i segnali di speranza suscitati dall’elezione del nuovo rettore.

Segno, che in questa Italia e purtroppo di più in questa provincia, insieme ai tanti Trequattrini di turno, ancora dominano gli inciuci da quattro soldi.

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