La ribellione di Carlo Maria: «Ad Acea non consegno nulla»

DOMENICO TORTOLANO per IL MESSAGGERO ED FROSINONE

«Io sono per la risoluzione del contratto con Acea. Le altre proposte non risolvono le criticità lamentate dall’utenza». Nella contesa fra Pd e Forza Italia sulla gestione del servizio idrico integrato in provincia di Frosinone irrompe la proposta che il sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro sosterrà oggi all’assemblea dei sindaci.

D’Alessandro va avanti a testa bassa contro Acea: il gestore privato sta per prendersi l’acquedotto comunale dopo 13 anni di carte bollate. Perché ieri e comunque entro lunedì prossimo, come da disposizione commissariale in base alla sentenza del Consiglio di Stato del 19 maggio scorso, il Comune deve consegnare ad Acea la documentazione relativa agli impianti e all’utenza.

Dice D’Alessandro: «Io non consegno nulla a nessuno. Aspetto l’esito del ricorso e poi vediamo».

Per Acea, però, la gestione privata dell’acquedotto comincerà il 5 settembre. E così la battaglia legale si prospetta complessa. Il Consiglio di Stato si pronuncerà l’8 settembre sui due ricorsi del Comune, quello contro la nomina del commissario prefettizio Ernesto Raio e sulla clausola numero 23 del verbale di consegna degli impianti del 2 agosto scorso. In questa clausola i legali del Comune hanno rilevato un vuoto di competenze ed hanno fatto ricorso al Consiglio di Stato.

Nel ricorso viene segnalata la non coincidenza tra il giorno previsto per la consegna delle chiavi degli impianti ad Acea (1 settembre 2016) e la data di inizio dei consumi idrici in bolletta (5 settembre 2016). Il legale del Comune ha posto dei dubbi: «E se nei giorni 2, 3, 4 settembre si guastasse l’impianto a chi spetta fare le riparazioni? Al comune o ad Acea». E in attesa il sindaco ha fatto togliere dall’ordine del giorno del consiglio comunale di martedì prossimo anche il punto riguardante la presa d’atto della convenzione di utenza gratuita fra Acqua Campania e comune di Cassino. Convenzione stipulata dalla precedente amministrazione che riguarda l’erogazione gratuita di 200 litri d’acqua al secondo nell’acquedotto comunale da parte della società campana quale compensazione per la captazione dalle sorgenti locali.

A parte il caso Acea il sindaco sta accelerando sulla manutenzione di strade, marciapiedi e verde e sull’avvio di nuovi cantieri. E annuncia per ottobre il cantiere per la rotatoria all’incrocio fra via Di Biasio, viale Bonomi e via S.Angelo (di fronte al san Raffaele). Lavori che riguarderanno anche l’adeguamento della viabilità per il polo universitario. Al finanziamento regionale il Comune partecipa con una quota del 25 per cento per complessivi 420 mila euro. Ma sono allo studio altre rotatorie e il rifacimento di alcune piazze tra queste piazza Labriola di fronte al tribunale. Entro il mese traslocherà il mercato settimanale del sabato delle calzature (andrà in via Donizetti e strade laterali) e perciò per l’inizio del nuovo anno potrebbero partire i lavori di rifacimento.

Sulla piazza c’è un progetto ambizioso ma costoso dell’architetto Giacomo Bianchi ed un altro meno articolato e alla portata delle casse comunali. La scelta verrà fatta nelle prossime settimane. In materia di viabilità fermo, invece, il Piano urbano del traffico (Put) che la precedente Amministrazione aveva completato e pronto da approvare dal consiglio comunale. La giunta D’Alessandro punta ad una revisione del progetto soprattutto per la questione dell’isola pedonale osteggiata dai commercianti del centro.

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