La ripresa dei contagi e gli scenari di nuovi lockdown

Foto © Stefano Cavicchi / Imagoeconomica

In Italia si continua a sottovalutare la pandemia da Coronavirus, soprattutto da parte dei più giovani. Invece la situazione è molto seria, il vaccino non arriverà in tempi brevi e comunque non sarà disponibile per tutti. O ci diamo una regolata oppure le misure drastiche saranno inevitabili.

Agostino Miozzo, è il coordinatore del comitato tecnico scientifico. La firma dell’intervista è di Fiorenza Sarzanini, giornalista di punta del Corriere della Sera, il maggiore quotidiano italiano. Miuzzo analizza così la ripresa dei contagi da Covid. Senza allarmismi ma con lucidità. Conferma quanto dichiarato ad Alessioporcu.it dal professor Giovanni Rezza. (leggi qui Il lockdown totale? Scelta coraggiosa. Parola di Rezza)

«Abbiamo una graduale ascesa dei numeri, ma soprattutto abbiamo anche persone giovani  che stanno entrando nelle terapie intensive. Nessuno è invulnerabile. Ricordiamoci che questa è una malattia maledetta. Quando colpisce può fare male».

Nelle ore scorse il Governo Conte ha adottato il Modello Lazio sul Piano per i rientri. In pratica: tamponi a chi rientra e negli aeroporti. È ciò che per primo ha fatto il Lazio. Dove da oggi sono pronti con i tamponi ai drive-in per chi viene da Grecia Spagna Malta e Croazia.

Frontiere aperte e coordinamento

Coronavirus, provetta con i test © Imagoeconomica

Sul Covid, come su tante altre situazioni nella storia della Repubblica italiana, si ha paura a dire le cose come stanno. Ci sono giovani in terapia intensiva.

Prosegue Miuzzo: «Molti Paesi hanno già imposto quarantene. Io credo sia un problema che la Commissione dovrebbe governare meglio, coordinandosi con l’Oms. Suggerire un approccio europeo più coordinato. Ognuno cura il proprio Paese ma viviamo in Europea e le frontiere sono aperte».

«Questa fuga in avanti di Stati membri e la scarsa capacità di coordinare dovrebbe essere guardata con attenzione. Tra i nuovi contagiati c’è una quota alta di persone che scoprono di aver ballato troppo e di aver fatto vacanze nel pieno disprezzo delle regole  minime. Regole che con ossessione continuiamo a raccomandare perché sono le uniche vere terapie protettive. Bisogna intervenire su questo».

Le nuove misure e le conseguenze

Terapia Intensiva © Carlo Lannutti / Imagoeconomica

Parole sulle quali una riflessione va aperta, perché il Comitato scientifico sta vagliando varie opportunità. Si va da una stretta sulle discoteche alla mascherine all’aperto. Ma soprattutto nuovi lockdown  su base locale se i focolai dovessero aumentare e dare problemi.

Non abbiamo imparato la lezione, non tutti perlomeno. Nuovi lockdown metterebbero a durissima prova l’impianto economico, culturale e sociale italiano. Ma il rispetto delle regole non c’è stato e non c’è. Si continua ad aspettare messianicamente il vaccino, ma non ci sono certezze. Neppure sul fatto che possa esserci per tutti.

Il monito: il vaccino non basterà

Ilaria Capua Foto © Raffaele Verderese / Imagoeconomica

Ilaria Capua, virologa e responsabile negli Usa dell’One Health Center of Excellence della University of Florida ha postato un messaggio su Twitter. In esso ha scritto: «Sintesi sulle scaramucce di oggi. Mentre si dibatte se rendere obbligatoria la vaccinazione, teniamo in mente che non ce ne sarà abbastanza per tutti. Urge, quindi un piano per la sua somministrazione per offrire una protezione strategica per il Paese e mirata a chi ne ha bisogno».

Guardia alta sul Covid, dappertutto. Anche in provincia di Frosinone. Siamo in agosto, nel periodo più caldo dell’anno. Nonostante questo, i contagi non sono cessati. Vogliamo fare finta di nulla?

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