La rivoluzione di Bergoglio: “Dio ci ama gratis”

Nell’omelia di Natale il Pontefice ha ricordato che l’amore di Dio è incondizionato e non legato a come una persona si comporta. Papa Francesco ha gettato un seme nelle società occidentali condizionate da logiche ciniche. Non solo economiche.

Papa Bergoglio parla costantemente alla società, alle donne e agli uomini. Non è mai preoccupato né di stupire né di rispettare  soltanto l’aspetto delle liturgie.

Nel suo messaggio di Natale, dalla Basilica di San Pietro, ha voluto ricordare un qualcosa che ai nostri giorni può perfino apparire rivoluzionario. Cioè la gratuità dell’amore di Dio.

La Messa di Natale

Ha predicato Papa Francesco: «Natale ci ricorda che Dio continua ad amare ogni uomo, anche il peggiore. A me, a te, a ciascuno di noi oggi dice: “Ti amo e ti amerò sempre, sei prezioso ai miei occhi”». È una cosa diversa dall’aspettarsi amore e considerazione soltanto a condizione di reciprocità. Perché «l’amore di Dio non è negoziabile», ha detto il Pontefice.

Illustrando così il suo pensiero: «Dio non ti ama perché pensi giusto e ti comporti bene; ti ama e basta. Il suo amore è incondizionato, non dipende da te. Puoi avere idee sbagliate, puoi averne combinate di tutti i colori, ma il Signore non rinuncia a volerti bene. Quante volte pensiamo che Dio è buono se noi siamo buoni e che ci castiga se siamo cattivi. Non è così. Nei nostri peccati continua ad amarci. Il suo amore non cambia, non è permaloso; è fedele, è paziente. Mentre qui in terra tutto pare rispondere alla logica del dare per avere, Dio arriva gratis. Il suo amore non è negoziabile: non abbiamo fatto nulla per meritarlo e non potremo mai ricompensarlo».

«Non aspettiamo che il prossimo diventi bravo per fargli del bene, che la Chiesa sia perfetta per amarla, che gli altri ci considerino per servirli. Cominciamo noi».

Ha pure spiegato: «Perché San Paolo chiama la venuta nel mondo di Dio “grazia”? Per dirci che è completamente gratuita. Ma che cos’è questa grazia? E’ l’amore divino, l’amore che trasforma la vita, rinnova la storia, libera dal male, infonde pace e gioia».

Papa Francesco

Impossibile non vedere un richiamo alla società attuale, certamente non soltanto italiana. Non c’è spazio per la gratuità dell’amore di Dio in contesti dove il punto di vista è soltanto economico. Non c’è spazio neppure in un tema come quello dell’accoglienza dei migranti. Le classi dirigenti che guidano oggi i Paesi occidentali hanno messo da parte il concetto di  solidarietà, perfino in un processo come quello dell’Unione Europea, che dovrebbe fare dell’integrazione l’unica e vera ragione di essere.

Nessuno ascolterà il Papa. Ma al tempo stesso il Papa non parla a loro, si rivolge ai fedeli, alle persone.

Ha gettato un seme Bergoglio. Vediamo se, come e quanto crescerà.

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