La roulette russa di Barillari: vaccinarsi è come spararsi

Il video del consigliere regionale Barillari con una pistola puntata al braccio. In cui paragona il vaccino ad una 'roulette russa'. I numeri e le circostanze smentite dall'Agenzia del Farmaco. Bassetti: da Barillari Fake News

Il video è ambientato in un luogo istituzionale: alle spalle si intravedono le bandiere dell’Italia e della Regione Lazio. Con ogni probabilità è l’ufficio riservato dalla Regione per le attività del consigliere Davide Barillari, già candidato governatore contro Nicola Zingaretti, per cinque anni capogruppo del Movimento 5 Stelle, fuori dal Partito ormai da più di un anno per l’inconciliabilità tra le loro posizioni. (leggi qui Barillari messo fuori dal Movimento 5 Stelle e qui Professione ribelle. Ecco il neo giacobinismo di Davide Barillari).

Il video ritrae proprio il consigliere regionale del Lazio Davide Barillari. In camicia bianca e cravatta azzurra. Ed una pistola nella mano destra, rivolta contro se stesso e puntata sul braccio. Caricato su Twitter, quel video paragona il vaccino anti Covid alla roulette russa.

La roulette russa di Barillari

Davide Barillari

Vera o falsa che sia la pistola, le parole dell’ex esponente grillino sono piombo rovente. Davide Barillari dice «Questa è una roulette russa. E sei proprio tu a voler premere il grilletto. Io mi vaccino, può andarmi bene o può andarmi male. Ad oggi ci sono 80mila segnalazioni di reazioni avverse. Se sono fortunato sono solo un po’ di febbre, mal di testa, dolore al braccio. Ma se sono sfortunato, come avviene nel 14 per cento dei casi, ictus cerebrali, trombosi e morte. Vaccinarsi con vaccini sperimentali di cui si sa poco, non è un dovere morale, ma ignoranza. Chi si informa, ci pensa bene due volte a farsi il vaccino“.

Si scatena la reazione. A disarmare Barillari provvede con una sola mossa Aifa l’Agenzia nazionale del Farmaco. Mette in chiaro che nessuna fase della sperimentazione sul vaccino anti Covid-19 è stata saltata. Al contrario: “gli studi hanno visto la partecipazione di un numero di volontari circa dieci volte superiore a quello di studi analoghi per lo sviluppo di altri vaccini”.

Allora come è stato possibile bruciare le tappe, mettere a punto in un anno un vaccino che normalmente ne richiede due per essere sviluppato? Aifa è ancora più chiara: “La rapida messa a punto e approvazione si deve alle nuove tecnologie, alle ingenti risorse messe a disposizione in tempi molto rapidi. Ed anche ad a un nuovo processo di valutazione da parte delle Agenzie regolatorie, che hanno valutato i risultati man mano che questi venivano ottenuti e non, come si faceva precedentemente, solo quando tutti gli studi erano completati“.

In pratica, il mondo intero si è mobilitato. Tutti ci hanno messo i soldi ed hanno finanziato la ricerca più globale di sempre. Ed invece di attendere la fine di tutte le tappe per esaminare i risultati, gli studi e le verifiche sono state compiute a mano a mano.

Bassetti: Barillari Fake

Matteo Bassetti

Davide Barillari aveva guadagnato gli onori delle cronache nei mesi scorsi pubblicando un video che mostrava i Pronto Soccorso vuoti, sostenendo che non vi fosse alcuna emergenza sanitaria legata al nuovo coronavirus. I vari ospedali ripresi dai No Vax avevano invitato Barillari ed i suoi sostenitori a fare le stesse immagini ma nelle aree dei Pronto Soccorso Covid e non in quelle per i pazienti Non Covid. (Leggi qui I video di Barillari e l’ira del M5S: “Sei inqualificabile”).

Sostiene che anche questa sia una Fake News il professore Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova. Lo fa intervenendo ai microfoni di Radio Cusano Campus.

Spiega il professore: “È un’assoluta fake news dire che questo vaccino non è sicuro perché non è stato sperimentato abbastanza. La tecnologia mrna nasce nel 1990. La fase sperimentale non è durata poco, è durata il giusto. Se per costruire il Ponte di Genova ci ho messo un anno allora vuol dire che il ponte è insicuro perché di solito ci vogliono 20 anni per costruire un ponte?“.

Non coincidono nemmeno i numeri sulle reazioni avverse al vaccino. Aifa ha analizzato 6 mesi di vaccinazioni a partire dall’arrivo del vaccino (il 27 dicembre): la media è di 154 segnalazioni di eventi avversi ogni 100mila dosi somministrate. La maggior parte delle reazioni è classificata come non grave. Per lo 0,6% c’è stato pericolo di morte, nello 0,5% ha causato invalidità e nello 0,6% c’è stato decesso . Di queste segnalazioni di eventi gravi, solo il 46% risulta correlabile al vaccino.

In pratica: su 423 decessi dopo il vaccino solo 7 sono correlabili con l’uso del farmaco.

La Regione segnala alla polizia

Marco Vincenzi (Foto: Paolo Cerroni / Imagoeconomica)

Il presidente del Consiglio regionale del Lazio Marco Vincenzi esprime sdegno. “La notizia dell’iniziativa del consigliere Barillari che all’interno degli uffici del Consiglio regionale mostra una pistola, della cui natura, vera o falsa, non sappiamo nulla, desta stupore, preoccupazione e sdegno. La sede istituzionale del Consiglio regionale non può essere il luogo dove si perpetrano queste azioni, pertanto esprimo la più ferma condanna per il gravissimo gesto”.

Il caso genererà un’inchiesta. “I dirigenti responsabili del Consiglio regionale sono stati incaricati di segnalare l’episodio alle autorità di polizia al fine di tutelare la pubblica sicurezza“.

Tra le condanne più forti c’è quella dell’ex Gruppo di Barillari. Il Movimento 5 Stelle condanna senza riserve quel video. “Per quanto abituati alle uscite sceniche di Barillari con lo scopo di racimolare qualche like, questa volta riteniamo che si sia superato il limite. Mostrarsi in un video, all’interno del Consiglio regionale, con una pistola in pugno è un atto gravissimo che travalica ogni comportamento responsabile. Lancia un messaggio oltraggioso, oltre che pericoloso. Soprattuttoin un momento in cui ci sono tensioni che andrebbero placate e non alimentate con manifestazioni plateali di tale portata”. 

Per il M5S “Le sedi istituzionali non possono fare da sfondo a questi spettacoli indecenti ed è fortemente preoccupante che si arrivi ad esprimere il proprio dissenso utilizzando un’arma da fuoco, vera o finta che sia. La ragionevolezza non è mai stata il forte di Barillari, ma auspichiamo che dopo tale vergognoso comportamento, vengano presi seri provvedimenti nei confronti di un rappresentante delle Istituzioni che si fa beffa delle stesse e del buon senso, utilizzando un oggetto di morte. E’ una deriva inaccettabile e deleteria, che condanniamo fermamente“.

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