La scomunica di Bettini: “Noi Raggi non la sosterremo”

Il Papa Nero del Pd lancia la sua scomunica ad un Raggi Bis. “Noi non la sosterremo mai”. Perché è un segnale che rischia di spaccare ulteriormente il M5S.

La scomunica arriva via radio. Goffredo Bettini lancia il suo anatema in direzione di Beppe Grillo per colpire la sindaca Virginia Raggi. E dire ad entrambi con chiarezza che c’è nessuna possibilità di un appoggio del Pd alla sua ricandidatura. È una scomunica pesante. Perché parte dalle Comunali di Roma e rischia di allargarsi a tutto il dialogo costruito fin qui da Pd e M5s, comprese le prospettive di collaborazione in futuro. Soprattutto il rischio è quello di stimolare una nuova spaccatura nella formazione grillina.

Bettini dixit: Noi non la sosterremo

Goffredo Bettini. Foto © Imagoeconomica

I microfoni sono quelli di Radio Immagina. Il Papa Nero del Partito Democratico ammette che sulla scelta del candidato si è in ritardo. “Siamo stati finora impegnati alla tremenda lotta sulla pandemia. Sui candidati per Roma siamo ancora indietro”. C’è chi sostiene che il tema non sia chi ma quando: lo ha detto con chiarezza il Capo dello Stato nell’affidare a Mario Draghi il mandato esplorativo. Bettini però non lo giudica un problema. “Non drammatizzerei troppo la questione della possibilità o meno di votare. In Catalogna hanno votato milioni di persone. Abbiamo in campo varie candidature su Roma”.

Poi il passaggio chiave. La sindaca torna in campo. Spinta in queste ore da Beppe Grillo. Che forse per recuperare qualche punto nei sondaggi ribadisce il suo appoggio con un Ri – Daje , ideale bis del Daje pronunciato qualche mese fa per benedire la candidatura una prima volta.

La risposta di Goffredo Bettini è micidiale. “La Raggi ha intenzione di ricandidarsi ma noi non la sosterremo in alcun modo. Abodi è una persona intelligente e perbene ma politicamente non particolarmente forte. Poi c’è Calenda, che è una forza che rispetto molto. È una competizione impegnativa. Dobbiamo avere una candidatura di peso”.

Bettini lancia a questo punto il nome dell’ex ministro Roberto Gualtieri. “Rispetto le decisioni del gruppo dirigente, non sono scelte che mi competono. Leggo sui giornali di Gualtieri. Rispetto totalmente le decisioni del gruppo dirigente e quello che avrà nel cuore Gualtieri, lui è una delle persone più prestigiose della politica italiana europea“.

L’apertura ai dissidenti

Bruno Astorre – Foto: Imagoeconomica

Il Ri – Daje sembra quasi una rappresaglia per la linea di dialogo aperta dal centrosinistra ai dissidenti del M5S che non intendono appoggiare Virginia Raggi. Nelle ore scorse il movimento Pop aveva tentato di gettare un ponte. (leggi qui Pd e M5S, prove di dialogo Pop in vista delle Comunali).

Una precedente apertura c’era stata per mano del Segretario Regionale del Pd Bruno Astorre. Lo aveva fatto parlando in un webinar sul futuro della Capitale, organizzato dall’assessore regionale all’Urbanistica, Massimiliano Valeriani e dal presidente della commissione regionale Trasporti Eugenio Patane’. Bruno Astorre aveva raccolto l’appello dei consiglieri Marco Terranova, Alessandra Agnello, Enrico Stefano, Angelo Sturni e Donatella Iorio) che sollecitavano un’alleanza progressista con il centrosinistra per le prossime amministrative.

In quell’occasione il Segretario Regionale aveva detto di sperare: “che il percorso lineare e pulito (che porterà’ all’individuazione del candidato sindaco del centrosinistra, Nda) venga aperto a quelle forze del Cinque Stelle che non si riconoscono nella candidatura della Raggi e vogliono contribuire a un centrosinistra plurale e largo“.

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