La sede comunale all’ex Banca d’Italia: Ottaviani chiude il cerchio

Foto: © Stefano Strani

Confermata l'anticipazione di Alessioporcu.it. Il sindaco mette la firma su un’altra opera destinata a durare per sempre e allontana una “successione” per la quale nessuno appare davvero pronto per la verità. Il centrodestra cittadino fatica a confrontarsi con il primo cittadino.

Grazie all’acquisto (la formula è quella dell’affitto con riscatto) del palazzo dell’ex Banca d’Italia il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani segna un altro successo della sua Amministrazione destinato a durare nel tempo. L’intesa era stata anticipata da AlessioPorcu.it il 29 gennaio scorso (leggi qui Palazzo Bankitalia, missione compiuta: raggiunta l’intesa).

Il palazzo della Banca d’Italia a Frosinone

All’inizio fu lo stadio Benito Stirpe, poi il Parco del Matusa e ora la sede comunale alla Banca d’Italia. Nel pieno del centro storico, a due passi dalla Prefettura e ad un tiro di schioppo dalla sede di Unindustria. Ma soprattutto un palazzo cosiddetto di pregio, per una sede municipale all’altezza della situazione.

È un traguardo che suscita l’ammirazione anche del predecessore di Ottaviani. Domenico Marzi in mattinata ha commentato dicendo che “Il Comune nella ex sede della Banca d’Italia è un vero successo. Ora l’amministrazione si deve impegnare perché entrò la fine del mandato possano essere trasferiti nel palazzo comunale di piazza 6 dicembre tutti gli uffici collocati presso i locali ex Mtc. Cosi, con una attenta politica volta a rivalorizzare il centro storico, la città riacquisterà dignità di capoluogo”.

Alla fine del secondo mandato di Ottaviani mancano più due anni e ci sono altri progetti in itinere: la riqualificazione dell’area ex Permaflex ma anche dei Piloni. E poi il completamento della Monti Lepini. Nessuno parla più di chi sarà il prossimo candidato sindaco del centrodestra e questo è molto indicativo perché vuol dire che in realtà tutti si rendono conto che sarà difficilissimo proseguire questo tipo di esperienza.

Nel centrodestra però nessuno si pone il problema di cominciare a preparare da adesso una cornice politica ed amministrativa affinché si possa giocare l’elemento della continuità. Impossibile prescindere dall’esperienza di Ottaviani. Il quale potrebbe provare a candidarsi alla Camera o alla Regione piuttosto che al Senato. Ma siamo sicuri che ci saranno elezioni anticipate? No.

Nicola Ottaviani

Nel centrodestra non mancano certamente i possibili candidati a sindaco: Riccardo Mastrangeli, Adriano Piacentini, Danilo Magliocchetti, Gianfranco Pizzutelli, Fabio Tagliaferri. Questi sono i nomi (non gli unici) dai quali una discussione deve partire. Coinvolgendo i partiti innanzitutto, cioè la Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Chiamando al tavolo le liste civiche che in questi anni hanno contribuito a questa lunga esperienza.

Nicola Ottaviani non è uno che concede molti spazi e non li concederà fino al termine del mandato. Le primarie sono state una caratteristica importante del suo doppio mandato e lui vorrebbe riproporle. Ma il fatto è che senza di lui potrebbero non funzionare, perché gli sconfitti magari non accetterebbero il risultato e andrebbero avanti per conto proprio. Nel centrodestra frusinate mancano i Partiti. Sono in tempo per provare a iniziare un dialogo con Ottaviani. Senza perdere ulteriore tempo però.

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