La Serie B fa… 13 ma perde di credibilità

Sempre più record di esoneri tra i cadetti a conferma della scarsa programmazione di diversi club. Anche il Genoa cambia: via Blessin, dentro Gilardino dalla Primavera. E’ il sesto campione del mondo 2006 a salire sul palcoscenico del secondo campionato nazionale. Finora, comunque, solo Bisoli e D’Angelo hanno dato la sterzata a Sudtirol e Pisa. E Grosso diventa il tecnico più “longevo” del torneo

Alessandro Salines

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Altro giro, altro tecnico, altro ex campione del mondo. Un campionato sempre più mangiallenatori. La Serie B fa… 13 ma non vince niente. Anzi probabilmente perde qualcosa in credibilità. Alla vigilia del turno infrasettimanale di mercoledì e giovedì arriva da Genova l’ennesimo ribaltone in panchina di una stagione che verrà ricordata anche per i tanti i cambi di mister. Esonerato il tedesco Alexander Blessin, i rossoblu sono stati affidati ad Alberto Gilardino che ha guidato la Primavera. Una scelta forse provvisoria ma chissà.

Intanto l’ex bomber del Milan andrà arricchire la pattuglia degli “eroi” di Berlino 2006 diventati ora 6 (Fabio Grosso, Pippo Inzaghi, Fabio Cannavaro, Daniele De Rossi, Gigi Buffon ed appunto Gilardino). E se contiamo anche Cesc Fabregas del Como sono 7 gli ex campioni del mondo protagonisti della Serie B.

Sempre più record

Con l’avvento di Gilardino al Genoa sono 6 gli ex campioni del mondo del 2006 in Serie B

Da quando la Serie B è tornata a 20 squadre, i club che hanno cambiato allenatore non sono stati mai più di 9. Il primato già eguagliato con l’avvicendamento Lucarelli-Andreazzoli, ora è stato superato con il licenziamento di Blessin del Genoa. Dunque 10 società hanno ricorso all’esonero alternando 13 allenatori.

Il precedente primato, dopo 15 giornate, apparteneva alla stagione 2004-005 con 10 squadre. Le società che hanno cambiato sono Benevento, Como, Cosenza, Perugia, Pisa, SPAL, Sudtirol, Ternana, Venezia ed appunto Genoa. Mentre il Palermo e lo stesso Sudtirol hanno avvicendato i tecnici prima dell’inizio del campionato.

Tanta fretta, poca programmazione

Fabrizio Castori è stato prima esonerato e poi richiamato dal Perugia (Foto Ianuale)

E’ una Serie B spietata. Che non perdona nessuno e non aspetta. Un tritacarne se pensate che già dopo 6 turni erano saltate 4 panchine. Le società non hanno pazienza: la frenesia tipica del calcio e la paura di fallire gli obiettivi hanno preso il sopravvento. E quest’anno ha sicuramente influito un campionato altamente competitivo dove bisogna essere pronti e preparati al massimo se si vogliono raggiungere gli obiettivi prefissati.

Non si può negare che tutti questi cambi siano anche sinonimo di scarsa programmazione. Significa rinnegare il lavoro effettuato ed appesantire il bilancio di altri costi (a libro paga, oltre al nuovo tecnico ed al suo staff, restano il vecchio allenatore e i collaboratori). Un aspetto quest’ultimo che le società dovrebbero tenere maggiormente conto in un periodo di grande crisi economica. La coerenza gestionale va rispettata: non ci si può lamentare per i costi lievitati e le imposte da pagare e poi cambiare gli allenatori come si fa con un vestito. Ma evidentemente prevalgono altre ragioni. Una promozione in Serie A per certe squadre e la permanenza in B per altre possono diventare vitali.

La vera svolta solo da Bisoli e D’Angelo

Luca D’Angelo (Foto: Fabio Fagiolini)

Tanti cambi ma spesso e volentieri le cose non vanno molto meglio. E quindi la domanda sorge spontanea conviene l’esonero? Finora solo Pierpaolo Bisoli al Suditirol e Luca D’Angelo al Pisa hanno garantito una vera sterzata. Il primo con 12 gare senza sconfitte ed una media di 1,8 punti a partita ha trascinato la squadra in zona playoff dopo un avvio disastroso. D’Angelo, tornato a Pisa al posto di Maran, ha tenuto finora un passo da promozione: imbattuto da 9 giornate, ha collezionato 17 punti (1.88).

Non ha svoltato ma il suo Como qualcosa in più sta facendo. L’ex giallazzurro Moreno Longo in 9 partite ha conquistato una media di 1,33 restituendo fiducia ad una squadra partita malissimo malgrado le grandi ambizioni della vigilia. A Perugia il ritorno di Fabrizio Castori (1,33 a partita) ha portato un po’ di respiro anche se la situazione resta difficile con gli umbri sempre ultimi. Castori ha migliorato la media prima del suo esonero che era ferma ad 1 punto.

Male invece gli ex campioni del mondo Fabio Cannavaro al Benevento (8 punti in 9 partite) e Daniele De Rossi alla Spal (6 punti in altrettante giornate). Bisognerà cambiare passo per conquistare almeno la salvezza. Prematuro il giudizio su Paolo Vanoli del Venezia (2 vittorie in 3 partite), William Viali del Cosenza (5 punti in 4 incontri) e Aurelio Andreazzoli della Ternana (sconfitto al debutto).  

Grosso, la lungimiranza paga

Fabio Grosso e Guido Angelozzi che ha puntato forte sul tecnico

Dopo l’esonero di Cristiano Lucarelli, il tecnico del Frosinone è diventato il più “longevo” del campionato con 1 anno e 8 mesi di permanenza sulla panchina. Insomma il club giallazzurro ha puntato sulla continuità ed alla fine i risultati la stanno premiando come ha sottolineato Fabio Liverani, trainer del Cagliari alla vigilia della sfida poi pareggiata allo “Stirpe”. “Il Frosinone non ha fatto i playoff la stagione scorsa, ma Grosso è stato confermato e ha avuto tempo per lavorare – ha detto il trainer dei sardi – Ed ora i ciociari stannio raccogliendo i frutti di un lavoro iniziato 15 mesi fa. Penso sia il loro segreto, hanno valutato il lavoro dell’allenatore al di là dei risultati”. Più chiaro di così.

E lo stesso Grosso in una recente intervista aveva commentato questa tendenza all’esonero. Parole non banali. “L’anno scorso tra le prime 11 solo il Brescia ha cambiato – ha puntualizzato l’allenatore dei canarini – Ora si è persa un po’ la pazienza, invece bisogna credere in quello che si è scelto di fare all’inizio. Il campionato è duro, ma se nelle difficoltà si resiste, si esce più rafforzati. Serve più pazienza, una volta non era così”. Grosso tra l’altro nel giro di un paio di settimane testerà 2 freschi neo tecnici affrontando il Genoa di Gilardino e la Ternana di Andreazzoli.

Roberto Venturato, confermato quest’estate dalla Spal e poi esonerato

C’è da dire che quest’estate 9 club hanno scelto la continuità a partire proprio dal Frosinone. Era stati confermati poi Michele Mignani dopo la promozione col Bari, Fabio Caserta (Benevento), Giacomo Gattuso (Como), Alexander Blessin (Genoa), Attilio Tesser (ha riportato in Serie B il Modena), Roberto Venturato (Spal), Edoardo Gorini (Cittadella) e Cristiano Lucarelli (Ternana). Undici invece i nuovi tecnici: Cristian Bucchi (Ascoli), Pep Clotet (Brescia), Pippo Inzaghi (Reggina), Fabio Liverani (Cagliari), Ivan Javorcic (Venezia), Fabio Pecchia (Parma), Rolando Maran (Pisa), Davide Dionigi (Cosenza), Fabrizio Castori  (Perugia), Leandro Greco (Sudtirol) ed Eugenio Corini (Palermo).

Altro giro, altro tecnico, altro ex campione del mondo.

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