La sfida di Pompeo si allarga a Castrocielo

Cosa c'è dietro alla candidatura di Gianni fantaccione. la conta interna alle correnti Pd. Dopo Sora e Fumone, il Partito si divide tra due candidati anche nel feudo del professor Filippo Materiale.

Non sarà solo a Sora. Non sarà solo a Fumone. La conta all’interno del Partito Democratico si farà anche a Castrocielo. La sfida del Presidente della Provincia e leader di Base Riformista Antonio Pompeo arriva anche nel Comune dove governa dal 1985, direttamente o indirettamente, il preside Filippo Materiale. Che è uomo in sintonia con Francesco De Angelis e la sua componente Pensare Democratico. Cioè quella maggioritaria nel Pd e opposta agli ex renziani di Pompeo.

A questo punto è chiaro che la tregua tra le due correnti Dem sia stata rotta. E che si sia trasformata in scontro tattico direttamente sul terreno elettorale. Infatti, a Sora il Pd ha schierato come candidato sindaco Maria Paola Gemmiti ma il vice presidente della provincia Luigi Vacana (civico e vicinissimo a Pompeo) sta piazzando i suoi candidati nelle liste dell’ingegner Eugenia Tersigni ed il sospetto (non smentito) è che Base Riformista voterà loro. (Leggi qui Eugenia, Luigi e la conta nel Pd).

Una situazione analoga a quella che si sta determinando a Fumone dove il sindaco uscente Maurizio Padovano è vicinissimo ad Antonio Pompeo. Ma il circolo Pd (a trazione Pensare Democratico) ha scelto di non appoggiarne la rielezione puntando su un altro nome.

La sfida di Gianni

Gianni Fantaccione

Filippo Materiale è uno dei papà del Certamen Ciceronianum, insigne latinista, già preside del prestigioso Tulliano di Arpino. Socialista riformista ai tempi di Bettino Craxi e Peppino Paliotta, a Castrocielo Filippo Materiale da oltre 35 anni o viene eletto sindaco o ne determina l’elezione.

In questo mandato, il suo vice è stato Gianni Fantaccione, figura da sempre impegnata nel sociale e nel volontariato. Che già cinque anni fa stava prendendo in considerazione l’ipotesi di sfidare il Professore. Con il quale era giunto poi ad un accordo: cinque anni da vice e poi il balzo definitivo.

Che non c’è stato. Perché Materiale si prepara a lasciare il testimone all’avvocato Graziano Cerasi: stimato professionista, specializzato nelle procedure amministrative, già componente della Segreteria dell’assessore regionale alle Politiche dei Rifiuti e prima ancora dell’assessore alla Attività Produttive. Ma soprattutto da sempre in sintonia con Francesco De Angelis: fu lui anni fa a volerlo come arbitro nella conta tra i Dem di Cassino che si erano appena divisi. Guarda caso, sul nome del sindaco da candidare: una parte stava sull’uscente Giuseppe Golini Petrarcone (l’area dell’allora senatore Francesco Scalia e di Antonio Pompeo) ed una parte stava con Francesco Mosillo (Pensare Democratico). (Leggi qui Graziano, il Cincinnato garantito per vigilare sulla conta fratricida nel Pd).

IIl vicesindaco Gianni Fantaccione ha detto No. Perché la volta scorsa è stato il più votato ottenendo 378 preferenze, aveva accettato l’ulteriore periodo di ‘praticantato’ facendo il vice: “per questo la sua candidatura era quella più naturale” dicono quelli che gli stanno vicino. A dargli una spinta in più per candidarsi sono state anche le telefonate ricevute.

A tutto Volume su Castrocielo

Graziano Cerasi

Gianni Fantaccione viene da lontano: è stato tra gli ideatori del Gonfalone di Castrocielo che ha riunito ogni anno tutte le contrade impegnandole in una sfida basata sui giochi popolari; è stato il promotore ed editore di Radio Universo Sound l’unica emittente radiofonica avuta da Castrocielo. È impegnato nel volontariato sociale e nel Terzo Settore.

A dargli la spinta per superare l’amarezza dicono che sia stata una telefonata: fatta da un emissario di Antonio Pompeo. Che ne ha tastato il polso: chiedendogli se avesse voglia di iscriversi all’associazione politico culturale Volume creata dal presidente della Provincia. E di candidarsi come sindaco alle prossime comunali lanciando la sfida al monopolio Materiale. (Leggi qui Piacere, Antonio Pompeo: e ora alzo il Volume).

La risposta non si è fatta attendere. Fantaccione aveva già deciso. Ed ha annunciato nello stesso momento la candidatura e le dimissioni da vicesindaco e di assessore «per coerenza con la mia iniziativa».

Sarà una conta all’ultimo voto. Per lui e per Pompeo.

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