La sgridata di Alfieri. Ed il silenzio di Fantini.

A chi si riferisce l'ex Segretario provinciale Domenico Alfieri quando rimprovera "Noi non ci nascondiamo” ? Il dito è puntato contro la conta interna che si vorrebbe avviare alle Provinciali. Il Segretario Luca Fantini è irritato. Ecco perchè

Luca Fantini parla mercoledì: lo farà in Direzione Provinciale. “E fino a quel momento è inutile gliedergli una dichiarazione” dicono i collaboratori. Il fatto che non risponda ai giornalisti è un chiaro segnale dell’irritazione del Segretario Provinciale del Partito Democratico. Il dibattito che si è innescato in questi giorni sui giornali non gli piace: né per il contenuto né per la forma.

Si decide nel Partito

Il dibattito è quello sulle prossime elezioni Provinciali. E soprattutto su come si dovrà schierare il Pd: se con una lista di Partito oppure con due civiche, dando vita ad una conta a distanza tra la componente di Pensare Democratico (Francesco De Angelis – Sara Battisti – Mauro Buschini) e quella di Base Riformista (Antonio Pompeo).

Francesco De Angelis e Antonio Pompeo

L’irritazione nasce proprio per questo. Per il Segretario esiste un solo Pd e deve schierarsi con il simbolo di Partito. Ma: se ci sono validi motivi per scendere in campo con due civiche allora se ne parli; lo si faccia però nelle sedi naturali di questo confonto e cioè in Direzione Provinciale. Non sui giornali e sui siti specializzati.

Un richiamo che va in particolare verso Antonio Pompeo: nei giorni scorsi vari segnali sulla necessità di una conta erano partiti dal suo fronte.

Ma quali sarebbero questi ‘validi motivi‘ per i quali presentarsi con due liste e oltretutto civiche? Una spiegazione c’è ed è un modo per testare sul campo gli equilibri di forza tra le due componenti. Perché alle Provinciali votano i sindaci ed i consiglieri comunali.

Soprattutto in vista delle Comunali di Frosinone: le civiche potrebbero attrarre una fascia di amministratori che non sono del Partito Democratico ma ruotano ai margini di quell’area. Il famoso ‘Campo Largo‘ del quale ha più vole parlato Nicola Zingaretti. (Leggi qui Candidature alle Provinciali: già si sgomita).

Il richiamo di Alfieri

Un richiamo a riportare il dibattito all’interno del Partito lo ha fatto in mattinata anche Domenico Alfieri. L’ex Segretario Provinciale è oggi responsabile provinciale degli Enti Locali della Federazione. Ed in questa veste ha ricordato che “la sede di qualsiasi scelta che il nostro Partito compierà è quella degli organismi dirigenti preposti. Farlo su altri tavoli sarebbe grave e un brutto ritorno al passato che delegittimerebbe il senso di un Congresso da poco svolto”.

Il responsabile Enti Locali del Pd Domenico Alfieri

In pratica: c’è il Pd, si discute nel Pd ed è il Pd nel suop insieme a decidere la rotta. Non un tavolo a distanza tra De Angelis e Pompeo.

Ma da che parte sta Domenico Alfieri? “Io sono per la linea di presentare la lista del Partito Democratico come alle ultime elezioni e come dovrebbe fare un Partito serio e autorevole. Noi non ci nascondiamo! Ciò non comprometterebbe e comunque non sarebbe incompatibile con la formazione di una lista civica a sostegno del Presidente Pompeo che ben ha governato in questi anni”.

Il che significa: caro Antonio, il Pd è uno, se vuoi la civica per contarti fattela. Ma senza dividere il Pd.

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