La spina ‘sinistra’ nel fianco del Pd

Cosa c'è dietro alla tattica di Daniela Bianchi. E perché la manovra della consigliera regionale è pericolosa per il Partito Democratico. ma avvantaggia Marino Fardelli

Prima l’attacco frontale a Francesco De Angelis sul bando per la reindustrializzazione dell’ex Videocon, poi la volontà di competere direttamente con l’assessore Mauro Buschini nella corsa alle regionali: Daniela Bianchi (Insieme per il Lazio) ha le idee chiare.

Puntare a quell’elettorato del Pd proveniente dai Democratici di Sinistra, soprattutto nell’area nord della provincia.

 

Daniela Bianchi fa parte del gruppo che ha nel vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio il suo leader. E’ qualcosa di più della galassia di Giuliano Pisapia, non fosse altro perché il legame politico di Nicola Zingaretti è fortissimo.

Il presidente della Regione Lazio giocherà le sue carte in piena autonomia: o la va o la spacca. Ma se “la va”, all’interno del Pd nessuno potrà dirgli più niente.

Non Matteo Renzi, che lo sopporta a fatica, ma neppure Andrea Orlando, con il quale Zingaretti si era schierato alle primarie nazionali e dal quale si aspettava decisamente di più.

 

La lista che Massimiliano Smeriglio metterà in campo è fondamentale per Zingaretti, soprattutto se all’interno ci saranno anche i Socialisti e le altre forze della sinistra. Ma lo zar Nicola non rinuncia ad un accordo con il leader Massimo (D’Alema), quindi con Mdp. Pure in tal caso i candidati di Articolo 1 andrebbero ad incidere sullo stesso bacino elettorale ex Ds.

Ecco perché Marino Fardelli sta valutando ogni azione, perché potrebbe provare ad effettuare il sorpasso e ad arrivare primo.

 

Nicola Zingaretti poi punterà molto sulla sua lista civica. Metterà partiti e forze politiche che lo sosteranno in competizione sfrenata.

 

Non facendo il tifo per nessuno.

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