La strategia della tovaglia: Mario ritrova il sorriso di Adriano e Nicola

Di fronte ad una tavola imbandita si ragiona meglio. Mario Abbruzzese ha rispolverato uno dei vecchi dogmi democristiani e lo ha messo in pratica. Ogni corrente aveva il suo ristorante di riferimento: meglio a Roma, lontani da occhi indiscreti. I migliori accordi politici sulla provincia di Frosinone negli anni Ottanta sono stati raggiunti da Bastianelli al Porto (a Fiumicino), da Checco al Tredicesimo (sull’Aurelia), da Fortunato al Pantheon (ma solo per le questioni più importanti) o dai Due Ladroni in piazza Nicosia. Ora i tempi sono cambiati, richiedono sobrietà. Ed allora il ritorno di Adriano Roma in Forza Italia viene esibito al Cesari di Frosinone.

Risotto con rucola e gamberetti e poi secondo di pesce: menù leggero perché ci sono le feste. Al centro della tavolata è stato fatto accomodare proprio l’ex consigliere regionale per una notte, rientrato a casa dopo la parentesi vuota (di incarichi e di politica) nel Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano e Alfredo Pallone. Accanto ad Adriano Roma c’era l’ex presidente del Consiglio Regionale Mario Abbruzzese, il coordinatore provinciale del Partito Pasquale Ciacciarelli, il presidente del consiglio provinciale Danilo Magliocchetti, il capogruppo di Forza Italia in consiglio Comunale a Frosinone Adriano Piacentini, l’assessore comunale Ombretta Ceccarelli, il consigliere comunale di Anagni Daniele Natalia.

L’annuncio ufficiale del rientro nei ranghi avverrà nelle prossime settimane, durante un’iniziativa politica. Ma nei fatti Roma è tornato in quel Partito di cui è stato coordinatore provinciale (ai tempi di Antonello Iannarilli) e poi vice coordinatore provinciale (ai tempi di Franco Fiorito).

Qualcuno nei giorni scorsi, leggendo l’anticipazione, aveva storto il muso. Mario Abbruzzese ha disinnescato ogni tensione: Roma non cerca candidature, né alla Regione, né alla Camera; l’unica candidatura che gli interessa è quella a sindaco di Arnara quando Filippo Capogna deciderà di farsi da parte. Potrebbe lavorare però per le candidature degli altri: Adriano Roma è sempre stato un buon responsabile organizzativo, sia ai tempi della prima Forza Italia che all’epoca del Popolo delle Libertà. E con le elezioni comunali alle porte, nelle quali nessuno vuole rimanere scottato, la sua esperienza sul territorio potrebbe tornare utile.

Ma il pranzo con Adriano Roma non è l’unico al quale Mario Abbruzzese ha partecipato in questi giorni. E’ stato a tavola per due sere di fila con il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani. Chi ha invitato chi? Nessuno dei due: sono troppo esperti e sanno che l’invito a tavola può essere scambiato per un segnale di debolezza, lanciato da chi vuole una tregua. Si sono ritrovati alla cena di fine anno organizzata dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili e poi l’indomani a quella organizzata dagli imprenditori di Federlazio. In entrambe le occasioni hanno evitato di mangiare a tavoli diversi: tutt’altro, si sono seduti l’uno accanto all’altro ed hanno parlato per l’intera serata. Di cosa? Assetti nel Partito, spazi da rispettare ed equilibri da bilanciare. Ed anche di candidature.

Poi hanno fatto di tutto per farsi notare. In maniera che tutti vedessero quanto dialogassero amabilmente. E capissero che dopo le scintille dei mesi scorsi ora la pace è ritrovata. Almeno per un mese sarà così.

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